Auto su pista ciclabile: disagi e pericoli evidenti anche per una sosta di pochi minuti

In questo filmato si vedono bene i disagi e i pericoli creati a biciclette e pedoni da un’auto posteggiata su una pista ciclabile per i classici “cinque minuti”. A ruota, sempre per altri “cinque minuti” verrà sostituita da un’altra auto parcheggiata storta sulle strisce pedonali-ciclabili. Come si vede al minuto 1.20, l’auto intralcia anche il passaggio di un invalido sulla carrozzina.

L’incrocio è a Viareggio, una città di mare potenzialmente bellissima ma la cui urbanistica è stata trascurata e maltrattata per decenni, privilegiando il traffico automobilistico e il totem dei “posti auto” dappertutto (anche per motivi di cassa: gran parte dei posti auto sono a pagamento).

Basta infatti girare a piedi per la città, magari spingendo un passeggino o una carrozzina per invalidi, per accorgersi che i marciapiedi sono ovunque strettissimi, malagevoli e spesso rotti (alcuni non vengono riparati da decenni, oppure portano i segni di diverse generazioni di rappezzi).

Perché non è “Zona 30”?
Trovandosi fra la pineta e la zona a traffico limitato, questo tratto di strada ha un’evidente vocazione per essere una “Zona 30”, con una migliore condivisione fra pedoni, ciclisti e auto, rallentando queste ultime con i diversi accorgimenti che vengono sperimentati in molte città italiane e straniere. Le zone 30 hanno dimostrato di ridurre gli incidenti, i danni derivanti da essi, e anche l’inquinamento e il consumo di carburante.

 

La realtà attuale invece è una situazione in cui le piste ciclabili, che potrebbero aiutare a decongestionare il traffico automobilistico tutto l’anno, visto il clima mite, a Viareggio sono poche e mal raccordate fra loro. La circolazione ciclistica viene inoltre penalizzata con restrizioni in certi casi anacronistiche, laddove la circolazione automobilistica viene ampiamente tollerata ovunque, come dimostra anche il filmato qui sopra.

Una nota per i molti automobilisti non aggiornati sul codice della strada: le strisce pedonali con i tratteggi a lato (come quelli che si vedono per terra nel filmato) implicano dare la precedenza anche alle biciclette, oltre che ai pedoni. Come si vede, non tutti gli automobilisti rispettano la precedenza, né con le bici, né con i pedoni.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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