Il ciclista faciliti il sorpasso, l’automobilista sia paziente e rispetti il ciclista

ciclisti in gruppo

10 ciclisti non possono occupare 3/4 della carreggiata? Perché?

Circola su Facebook questa foto con questa battuta riferita al gruppo di ciclisti: “Occupano tre quarti della carreggiata — e si lamentano se gli suoni il clacson”.

La battuta è sbagliata.

Quando i ciclisti sono in gruppo, è l’automobilista che deve fare attenzione, rallentare, e sorpassare solo quando è possibile farlo in piena sicurezza. E come se incrociasse un corteo, oppure come se si trovasse dietro a un trattore in una strada stretta.

In questi casi l’automobilista prudente sorpassa quando è possibile, non quando vuole. Ovviamente il gruppo di ciclisti, come il trattore, deve agevolare il sorpasso appena possibile.

Vero che, per il codice della strada italiano, il ciclista deve tenere la destra per quanto possibile (ma non sempre è possibile stare totalmente a destra per motivi di sicurezza). Ma è anche vero che l’auto per sorpassare un ciclista deve mettere la freccia e spostarsi in modo da sorpassare in piena sicurezza.

Ovvero: non sta scritto da nessuna parte che l’automobilista ha diritto a “non ridurre mai la velocità in presenza di ciclisti”. Anzi. In presenza di pedoni e ciclisti l’auto ha l’obbligo di ridurre la velocità.

Inoltre, dal punto di vista logico, qualcuno dovrebbe spiegarmi perché 10 persone non possono occupare tre quarti di carreggiata mentre per un singolo automobilista occupare tre quarti di carreggiata è un diritto divino?

La bicicletta è un veicolo come gli altri, e può essere legittimamente in fase di sorpasso esattamente come gli altri veicoli. E il codice della strada proibisce di sorpassare veicoli che a loro volta sono impegnati in un sorpasso. E non impone alle bici di dare in qualsiasi caso la precedenza assoluta a tutte le auto che provengono da dietro. Impone di agevolare il sorpasso “appena possibile”, non “subito”.

È vero che i veicoli lenti devono, nel caso, rallentare e spostarsi per far passare. Ma se ci sono 10, 20 o 50 ciclisti è un caso di congestione del traffico. Se ci fosse una colonna di tre camper e due roulotte, chi si sentirebbe in diritto di sorpassarli all’istante, senza dover attendere qualche minuto per le condizioni propizie?

Un piccolo ripasso del codice della strada:

“Art. 141.
Velocità (1) (2)

1. È obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione.

2. Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

3. In particolare, il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell’attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici.

4. Il conducente deve, altresì, ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando riesce malagevole l’incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza e quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento.

5. Il conducente non deve gareggiare in velocità.

6. Il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione.

7. All’osservanza delle disposizioni del presente articolo è tenuto anche il conducente di animali da tiro, da soma e da sella.

Sorpasso

1. Il sorpasso è la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata destinata normalmente alla circolazione.

2. Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi:

a) che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio;

b) che il conducente che lo precede nella stessa corsia non abbia segnalato di voler compiere analoga manovra;

c) che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata o semicarreggiata, ovvero sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, qualora la carreggiata o semicarreggiata siano suddivise in corsie, abbia iniziato il sorpasso;

d) che la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità e quella dell’utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare.

3. Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio. Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare.

4. L’utente che viene sorpassato deve agevolare la manovra e non accelerare. Nelle strade ad una corsia per senso di marcia, lo stesso utente deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.

5. Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte APPENA POSSIBILE*, per lasciar passare i veicoli che seguono. Nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone.

6. Sulle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia il conducente che, dopo aver eseguito un sorpasso, sia indotto a sorpassare un altro veicolo o animale, può rimanere sulla corsia impegnata per il primo sorpasso a condizione che la manovra non sia di intralcio ai veicoli più rapidi che sopraggiungono da tergo.

7. Il sorpasso deve essere effettuato a destra quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato che intende svoltare a sinistra ovvero, in una carreggiata a senso unico, che intende arrestarsi a sinistra, e abbia iniziato dette manovre.

8. Il sorpasso dei tram, qualora gli stessi non circolino in sede stradale riservata, deve effettuarsi a destra quando la larghezza della carreggiata a destra del binario lo consenta; se si tratta di carreggiata a senso unico di circolazione il sorpasso si può effettuare su ambo i lati.

9. Qualora il tram o il filobus siano fermi in mezzo alla carreggiata per la salita e la discesa dei viaggiatori e non esista un salvagente, il sorpasso a destra è vietato.

10. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità; in tali casi il sorpasso è consentito solo quando la strada è a due carreggiate separate o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e vi sia tracciata apposita segnaletica orizzontale.

11. È vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro, nonché il superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.

 

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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6 risposte a Il ciclista faciliti il sorpasso, l’automobilista sia paziente e rispetti il ciclista

  1. Raffaele ha detto:

    il piccolo ripasso sul codice della strada dovresti farlo tu! xkè anche io sono un ciclista, ed anche automobilista, ed il codice della strada impone ai cicli ed ai motocicli di impegnare la corsia delle strade extra urbane in fila indiana. E poi come dice Lei, se un veicolo come una bici sta sorpassando un’altra bici, le biciclette affiancate dovrebbero essere due, e non 3 o 4 e via dicendo, la 3°, la quarta, ecc. dovrebbero attendere la fine del sorpasso delle prime due per poi sorpassare, mentre capita spesso che i ciclisti impegnati a superarsi come fossero in pista alla motoGP siano quasi sempre piu di tre, o sistematicamente affiancati x chiacchierare e non per sorpassare per poi rimettersi in fila indiana in tutta sicurezza. Quindi x favore, COERENZA, e non chiacchiere! Grazie

    • Gianni Lombardi ha detto:

      Raffaele, il punto del raggionamento è la massima sicurezza e tolleranza fra utenti della strada, non l’astratto rispetto delle regole. Il codice della strada italiano, in tema di ciclisti, è scritto male e superato rispetto ad altri codici europei.

      • Raffaele ha detto:

        Gianni, io vivo a Lecce, e sono un utente della strada sia come pedone, sia ciclista, sia automobilista; e tu sai bene che cio che ho scritto è la realtà, purtroppo in un eventuale sinistro tra auto e ciclo/pedone/motociclista chi ha la peggio nn è mai l’automobilista, per ovvi motivi, pertanto è sui che protetto e tutelato piu delle auto.
        Ma bisigna riconoscere, che spesso i ciclisti fanno poco per non essere da intralcio,
        e questo nn deve essere scritto da nessuna parte, se non nel nostro buonsenso.
        Spesso ripeto, vedo gruppi di 3 o 4 ciclisti affiancati, che occupano l’intera corsia, talvolta anche quella opposta, e si arrabbiano de tu da dietro li dai un colpetto di clacson soltanto per annunciare la tua presenza, e questo mi irrita molto, perchè quando io vado in bicicletta cerco di stare sempre in fila indiana, e sempre piu a destra possibile, semplicemente xkè (1) riconosco il pericolo che corro stando x strada insieme a veicoli fatti di metallo e pesanti 15 tonnellate anche se vanno a 40 all’ora; (2) perchè non mi sembra giusto che anche quando ho la possibilità di defilarmi devo fare da intralcio a tutti i costi!
        Tutto questo vale anche per i pedoni, che si buttano letteralmente per strada rischiando di farsi ammazzare. Parlo sempre di me, che di solito quando arrivo sulle strisce pedonali, cmq cerco di capire se le auto che arrivano hanno il tempo di vedermi, e se hanno gli spazi per rallentare in sicurezza prima di darmi la precedenza, quindi sempre di buonsenso si tratta, cosa costa ad un pedone attendere 4/8 secondi il passaggio di un’automobile che è a 5 metri e non ha avuto nemmeno il tempo vederti? E’ questo che mi fa arrabbiare, perchè spesso scarichiamo le responsabilità sugli altri quando basterebbe un attimo di pazienza, semplicemente per salvaguardare la propria salute.
        Io sono piu pedone che automobilista, e vivo in una città del sud abbastanza trafficata, dove gli automobilisti non sono molto disciplinati, ma nonostante tutto non ho mai risciato di farmi investire.
        Che poi la strada sia piena mi matti, questo è un’altro conto, quelli t’investono anche se sei sul marciapiede! Ma la magior parte della gente non credo che esca da casa la mattina per tornare con un omicidio colposo sulla coscienza.

  2. Gianni Lombardi ha detto:

    Raffaele, sulle strade extraurbane i ciclisti che vengono investiti sono spesso quelli che se ne stanno disciplinatamente da soli a destra. I gruppi di ciclisti fanno arrabbiare gli automobilisti, ma sono più visibili e raramente vengono investiti. https://benzinazero.wordpress.com/2015/04/02/ciclisti-sportivi-pedalare-in-gruppo-probabilmente-e-piu-sicuro-che-andare-da-soli/

  3. Gianni Lombardi ha detto:

    E questo è il modo con cui consigliano di comportarsi i strada a ciclisti e automobilisti in Gran Bretagna https://benzinazero.wordpress.com/2015/08/12/come-sorpassare-una-persona-in-bicicletta-o-un-gruppo-di-ciclisti/

  4. Ciclista sempre ha detto:

    Quella immagine non ha senso…trattasi di ciclisti durante una gara, infatti hanno le ammiraglie e le moto corsa dietro…dunque in questo caso la strada è totalmente chiusa al traffico…possono stare dove vogliono, anche totalmente a sinistra della carreggiata!!! che si informi prima di scrivere stupidate

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