Trovi 50 persone in bicicletta sulla strada e ti lamenti? Forse perché non hai riflettuto.

Amatori, dilettanti, professionisti o semi-professionisti? Comunque, quelle che si vedono nella foto sono quattordici persone in bicicletta. E nessuno ha scritto che, su una strada come questa, in auto hai diritto a sorpassarli in modo automatico e senza neanche rallentare.

Qui la lettera di un automobilista che, scrivendo all’Eco di Bergamo, lamenta la presenza di gruppi di ciclisti sportivi sulle strade delle valli bergamasche. In particolare, incontrando un gruppo di “non meno” di cinquanta ciclisti, ha suonato il clacson per sorpassare più rapidamente possibile e sarebbe stato “ricoperto di insulti”, dimostrazione evidente della generale indegnità della categoria dei ciclisti sportivi. Grande solidarietà da numerosi moralisti fra i commenti all’articolo.

Qui come si superano le persone in bicicletta (da sole o in gruppo) secondo il codice della strada inglese.

protesta-ciclisti-riga-1

Ma forse bisognerebbe circolare così.

Ma il ragionamento dell’automobilista, e dei moralisti solidarizzatori, è limitato e carente:

  1. Ok, i 50 persone in bicicletta erano in gruppo e non in fila come prescrive (astrattamente in questo caso) il codice della strada. Ma, a parte la difficoltà di mantenere una simile fila, cinquanta ciclisti in fila indiana fanno una lunghezza superiore a 150 metri. Sei sicuro che, su quella strada di montagna li avresti sorpassati agevolmente, rapidamente e senza pericolo anche in fila? Quanto tempo ci avresti messo, comunque?

    sorpasso_ciclisti

    Quale gruppo è più facile da sorpassare? (Immagine tratta da Byciclists belong in the traffic lane)

  2. Cinquanta ciclisti sono, appunto, cinquanta persone. Te la prenderesti allo stesso modo con cinquanta automobili con a bordo cinquanta automobilisti? Chiederesti strada allo stesso modo quando sei bloccato nel traffico dell’autostrada Milano-Bergamo?
  3. Cinquanta persone in bicicletta sono anche cinquanta corpi ingombranti. Se hai fretta di uscire dal cinema e hai cinquanta altri spettatori davanti, basta dire “permesso” o farsi largo a spintoni per passare più velocemente possibile avanti agli altri? Oppure quando sei in auto pensi che basti un colpo di clacson per far scomparire ogni ostacolo?
  4. Se incontri un trattore su una strada di campagna, pensi di avere il diritto assoluto di sorpassare immediatamente, a qualsiasi condizione?
  5. E se incontri una colonna di due camper e due roulotte di un gruppo di turisti temporaneamente insieme per raggiungere il prossimo campeggio?
  6. Se incontri un pullman di tifosi che tornano da una partita, pensi che suonando il clacson per chiedere strada con urgenza ti saluterebbero compiaciuti, pregando l’autista di fermarsi subito per farti passare?

    Procedere su un'unica fila Aurelia Livorno

    “Procedere su un’unica fila” è la raccomandazione che gli automobilisti fanno ai ciclisti — perché come si vede dalla foto, sono i ciclisti che creano intralcio…

  7. E, riprendendo il punto 2, se fossero state cinquanta persone in auto in colonna?
  8. Un fatto di cui molti commentatori non tengono conto è che questi gruppi di ciclisti, da 5 o da 50, spesso si formano spontaneamente, esattamente come si formano spontaneamente le code di auto. Non c’è nessuno che li organizza o che può scioglierli in breve tempo, esattamente come nessuno riesce a sciogliere magicamente le code d’auto, se non aspettando che defluiscano. E le code di auto in genere costituiscono un intralcio alla circolazione ben maggiore di qualsiasi gruppo di ciclisti.

Qui alcune considerazioni sui numerosi commenti (oltre 200) generati da questo post.

Rispetta il ciclista

Molti codici della strada prevedono una distanza minima laterale per il sorpasso di un ciclista, da 90 cm (California) a 1,5 m (Nuova Zelanda, Francia, Spagna e altri). Il codice italiano prevede ADEGUATA distanza laterale (art 148, comma 3).

Automobilista, lo vedi che quando hai preso carta e penna per protestare, non hai riflettuto un minuto? E non ha riflettuto neanche il giornalista dell’Eco di Bergamo che ha scritto l’articolo (a meno che il suo obiettivo non fosse scrivere un articolo controverso che raccogliesse tanti clic e tanti commenti…)?

Il problema vero dei cinquanta ciclisti non era la presunta maleducazione, il fatto che non fossero in fila, o altro. Era, per l’automobilista, la loro presenza.

Per quale motivo cinquanta auto a un incrocio possono immobilizzare il traffico fino a paralizzarlo in una coda lentissima, mentre cinquanta ciclisti che vanno a trenta all’ora diventano un rallentamento intollerabile anche per cinque o dieci minuti?

In realtà l’automobilista suonatore di clacson, il giornalista dell’Eco di Bergamo e i molti commentatori solidali si lamentano ma non offrono nessuna soluzione, se non un astratto richiamo all’educazione e al rispetto del codice della strada (un codice della strada, quello italiano, che peraltro nell’impostazione è talmente vecchio e obsoleto che chiama le biciclette “velocipedi”).

Forse perché non hanno il coraggio di dire quello che, per alcuni, è il desiderio segreto, ovvero l’unica soluzione al problema del facile sorpasso dei gruppi di ciclisti sportivi su strade di montagna: il divieto di circolazione ai ciclisti sportivi. Una richiesta evidentemente intollerante e assurda.

Qui come superare persone in bicicletta (da sole o in gruppo) secondo il Codice della Strada della Gran Bretagna.

Chi ha bisogno dell'auto o del furgone deve ringraziare chi va in bici.

Chi ha bisogno dell’auto o del furgone deve ringraziare chi va in bici.

Se trovi 50 bici magari sei infastidito. Se trovi 50 auto sei in coda.

Qui le considerazioni sui numerosi commenti (oltre 200) generati da questo post.

AGGIORNAMENTO: Qui un caso concreto, a Bologna, di automobili che si intralciano fra di loro.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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366 risposte a Trovi 50 persone in bicicletta sulla strada e ti lamenti? Forse perché non hai riflettuto.

  1. sauro ha detto:

    l’artico sembra essere molto di “parte”… a prescindere di chi ha ragione o meno, sulle strade ci sono delle regole che vanno rispettate da tutti, nussuno escluso! io vado in auto, in moto e qualche volta anche in bici, un po’ per spostarmi un po’ per svago. quello che nessuno ha capito qui è che se pure ci fossero tutte le leggi che in ogni circostanza vanno a favore dei ciclisti, si perde la vita o di restare invalidi a vita! vi racconto cosa mi è successo nel maggio 2014 zona francia corta brescia: rientravo dal lavoro in auto e abitavo in un paesino raggiungibile da una strada secondaria con diverse curve, alcune quasi ceche. fa’ che ero stanco, fa’ che avevo fretta di rientrare e avevo abbassato un po’ la “guardia”, nel percorrere la penultima curva (strada extraurbana con limite a 90 km/h) ed io viaggiavo tra gli 80/85 km/h mi ritrovo 2 bei ciclisti praticamente in mezzo la corsia che scambiavano chiacchire mentre pedalavano… voglio aggiungere che c’era anche una bella corsia ciclabile dall’altro lato a doppio senso di marcia e con il cartello blu di obbligo di circolare li in quella strada alle biciclette. beh morale: ho rischiato di investirli e di fare un frontale con un’altra auto che giungeva dal lato opposto, è stato una questione di 2 secondi di freddo agghiacciante! cmq scampato per miracolo al peggio, i ciclisti anch’essi scossi hanno cominciato a riempirmi di insulti molto pesanti… io a questo punto mi fermo e cerco di tenere la calma e di parlare con loro per farli ragionare, ma sceso dall’auto mi attaccano fisicamente. premetto due cose: 1 pratico box da qualche anno, 2 c’era un gruppetto di gente a piedi sulla ciclabile che hanno assistito a tutta la scena. a questo punto ho preferito subire per primo, e i primi colpi fatti di pugni e spintoni, cerco di ripararmi con la guardia dellla box e mi faccio buttare a terra quasi di proposito, il tutto per creare testimoni a mio favore. di fatti le persone vicinissime alla scena cominciano a urlare verso gli aggressori e intimavano di aver chiamato la polizzia ( lo fecero davvero) beh a quel punto c’è stato un attimo di pausa, mi sentivo un dolore sul labro, stavo sanguinando, a quel punto mi rialzo e mi faccio coraggio, subito uno di loro mi inferisce di nuovo, prima a parole e poi ritenta di colpirmi, ma da qui in poi ho reagito, per mia fortuna sono riuscito a stenderli entrambi con pochi colpi di box. qualche secondo e intervengono i passanti e uno dei ciclisti si rialza e ritenta l’aggressione ma colpisce una donna che era vicono a me, il marito della donna interviene e si è sfiorata la rissa, per fortuna pochi istanti dopo arriva una volante dei carabinieri…. beh scusate il papiro ma arrivo al dunque: ciclisti denunciati per lesioni verso la donna e multati per non aver circolato sulla ciclabile adibita, multa perchè non avevano fari, catadiotri e campanello e ovviamente per aver circolato affiancati su una strada extraurbana su una curva. io non ho esposto denuncia verso i ciclisti, anche se loro in un primo momento volevano farlo su di me, visto gli ematomi sul volta causati dai miei pugni. ho solo fatto verbalizzare il tutto dai testimoni in cui dichiaravano la mia legittima difesa. da adesso in poi sto’ molto piu’ attento quando percorro strade dove son battute da ciclisti, non voglio creare nessun tipo di incidente, quella volta sono stato solo fortunato….

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    • caliod ha detto:

      Ho appena letto il tuo racconto fantascientifico, mi permetto di dire che hai reagito da automobilista,, cioè hai fatto una cretinate, come di solito fanno gli automobilisti, tutti nessuno escluso, ti faccio notare ” gente che camminava sulla ciclabile” primo segno da automobilista, non ti sei infuriato perché c’erano dei pedoni sulla ciclabile?, tu stesso hai scritto che i bikers non viaggiavano sulla corsia a loro riservata, ti sei mai chiesto perché<' cosa succederebbe se un giorno tutti i pedoni camminassero( come in passato) sulle strade veicolare, normalmente ( come deve essere) dovresti fare la stessa cosa dei ciclisti, vuoi per non amazzarli, vuoi per non litigare, dovrai usare vie alternative, che ne so, entrare nel giardino di qualcuno per tagliare una strada, giù è andata bene veramente perché sei in Italia, qua tutti ce l'hanno con i ciclisti, (io avrei le mie teorie freudiane), se avresti attaccato per primo ai ciclisti, ti posso assicurare, che nessuno avesse mosso un dito ( è successo a me, e tanti altri) lo sai perché?, in Italia per colpa dei ragionamenti come quelli che hai fatto il ciclista è colpevole a prescindere, e , gli automobilisti sono tutti innocenti. Se questo ti fosse capitato in Germania, o Danimarca avresti rischiato una multa molto grossa tu, non loro, perché l'utenza debole va rispettata a prescindere, un concetto che in Italia non esiste, anzi no, esiste ma va rivolto solo a chi va a piedi in determinate circostanze, i ciclisti sono esclusi dall'utenza debole. Se tu, davanti ti trovi 2 ciclisti che (secondo te) non hanno un cazzo da fare, perché tu si, sicuramente, devi innanzitutto ricordare che guidano un veicolo, e poi aspettare e trovare il tuo momento per fare il sorpasso, se fossero stati 2 Cargo Trine o un Rischiò che non possono andare tutto a destra, come ti saresti comportato, e se sul Ruscio o sulle Cargo ci fossero stati anche dei bambini?. Sai perché il ciclista reagisce in questo modo?, perché è stufo dei comportamenti da criminali ( chi guida un'auto diventa di per se un criminali, dal mio punto di vista, paragonato a dei soldati) l'automobilista quando trova un ciclista, che a parer suo, no stà rispettando le regole (perché in IOtalia chi guida un'auto è molto educato e conosce ogni singola riga del CDS) cerca di educarlo, facendo il pelo, strombazzando, ordinandogli di tenere la destra o usare le ciclabile, quando ci sono e a volte quando non ci sono, cioè che il ciclista spioventi delle piste quasi per magia. E mi fermo qua, io ho 41 anni, una famiglia bellissima, mia moglie è disabile in carrozzina, non ho la patente, perché ho deciso di non farla, non ho mai creato il bisogno di dover avere un'auto, ciò che non può essere raggiunto in bici, non si raggiunge, anche se io riesco a farlo cmq, vivo molto più felice, vuoi perché non pago niente e non mi sento uno schiavo, della fantomatica liberta automobilistica. E cerco ogni giorno di insegnare questo alla mia famiglia, quando abbiamo bisogno di qualcosa di urgente, ci sono i taxi, anche se preferirei i Velotaxi, ma quella è un'altra storia, che dubito persone come te, riusciranno mai a capire.Fai attenzione la prossima volta che vedi dei ciclisti, fermati un attimo e rifletti, cosa faccio e cosa ho fatto io perché quei ciclisti ce l'abbiano con me?, oppure cosa non ho fatto, in quale modo non mi sono comportato. Eppoi rifletti se un modo privo di vetture private non sarà meglio..

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      • Alex ha detto:

        Il mondo reale non è il tuo putroppo.

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      • caliod ha detto:

        Certo Alex, il mondo reale non è l’Italia, appunto i racconti fantascientifici, nel mondo reale le città sono a misura d’uomo e l’automobilista viene visto come un intralcio, ti nominò un Po di mondo reale COPENAGHEN-OLANDA- GERMANIA- AMSTERDAM- FRANCIA- ecc…

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      • el pacino68 ha detto:

        Manca morali e coerenza, uno ha il cartello 90 km/h trattore o altri veicoli lenti sono tollerabili le bici no, questione di educazione ci saranno morti e invalidi, poi capiranno sempre dopo che è meglio non investire, perché l’uccellino che si spiccica sul cofano,chi lo sa fare fa riflettere, investire una persona padre o figlio madre o nonna, solo in nome io ho fretta il limite è !!!!Meditate meditate

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      • Livio ha detto:

        I ciclisti italiani sono i peggiori utenti della strada. Maleducati, indifferenti a qualsiasi regola o a quanto il buon senso dovrebbe indurre. Non sembra neppure gli inporti della loro stessa salvaguardia. Se i motociclisti facessero altrettanto sarebbero messi in croce, ma i cilisti devono essere intoccabili! Come utenti della strada, DEVONO rispettare le regole come tutti gli altri e NON creare intralcio al traffico in alcun modo. Dietro alla fila che tenete dietro di voi, col vostro comportamento assurdo ed egoista, potrebbe anche esserci un’ambulanza con una persona sopra che necedsstia di cure immediate e che per colpa vostra saranno ritardate; un giorno potreste anche essere voi a dover attendere per colpa di egoisti come voi!!! Perchè i ciclisti Tedeschi si riconoscono lontano un miglio proprio per la loro condotta?

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      • Gianni Lombardi ha detto:

        Livio, gli automobilisti che si lamentano dei ciclisti non sanno niente di traffico, incidenti e mobilità. La maggior parte degli incidenti capitano per responsabilità dei mezzi a motore, come dimostrano numerose ricerche, indagini e statistiche. Qui la Regione Lombardia: “I sinistri in bici si concentrano nelle città (90 per cento del totale) e la causa non è quasi mai legata al comportamento del ciclista.” http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213729649541&p=1194454760265&packedargs=locale%3D1194453881584&pagename=RGNWrapper

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    • Gianni Lombardi ha detto:

      Sauro, le regole vanno rispettate da tutti ecc ecc, ma a volte sono scritte male. https://benzinazero.wordpress.com/2014/11/20/auto-bici-pedoni-credenze-sbagliate-e-svarioni-del-codice/

      PS – C’era un gruppetto di gente a piedi sulla ciclabile in una strada extraurbana con limite di 90 kmh? Non sarà che il limite vero era molto più basso?

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    • Gianpietro ha detto:

      Ma davvero pensi che ci siano regole “a favore” dei ciclisti? Se esistono fammelo sapere.

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  2. Robby ha detto:

    C’è del vero 😊…..ma vorrei porre una domanda…..se i velocipedi non creano pericolo. ……perché ne è vietata la circolazione sulle autostrade? Credo che oltre il CDS esista prima il codice etico…..
    W la democrazia e il rispetto per tutti….

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    • Gianni Lombardi ha detto:

      Perché sulle autostrade quelle che creano pericolo sono le auto ad alta velocità. Infatti sulle autostrade è vietata anche la circolazione dei pedoni e dei motocicli sotto una certa cilindrata. Ed è vietato anche far passeggiare il cane 🙂

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    • Mario ha detto:

      Robby, ma ci sei o ci fai?… Lo sai che anche gli scooter fino al 125 non può girare un autostrada?
      Ma riuscite a ragionare con la vostra testa?
      La tragedia di Michele Scarponi non vi ha insegnato niente… e in quel caso di chi è stata la colpa … di Michele o del conduttore del camioncino ?
      Un amico 20 giorni fà è stato tamponato in bici da una macchina la cui conducente ha detto di non averlo visto….da notare che lui era da solo e strettamente alla sua destra, basta pensare il fatto che è caduto sul guardrail.
      Quindi ragionate prima di dire delle scemenze….

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  3. Andrea ha detto:

    Secondo me chi ha scritto questo articolo e un coglione… ma secondo voi io con la mia auto vado in una strada di montagna rispettando i limiti dai 50 ai70km/h … e dietro una curva mi trovo un gruppo di ciclisti nn in fila indiana xche nn siete mai in fila indiana.. siete a gruppo spesso anche oltre la mezzeria ,vi stendo… e la colpa è la mia? I criminali siete voi le chiacchiere si fanno al bar nn in mezzo alla strada manica di coglioni…io cmq da decenni nn perdo occasione a farvi notare di quanto siete coglioni e il bello viene quando vi incazzate voi che siete nel torto marcio, con frasi del tipo…devi morire e roba simile… ma il top e quando mi dite di fermarmi pensando che voi siete tanti e che io nn mi fermo xche ho paura…..e invece quando mi trovate fermo fuori dall auto ad aspettare il coglione che pensava di farmi paura….TUTTI ZITTI, NESSUNO FIATA ….E LÌ SI DIMOSTRA QUANTO SIETE COGLIONI!!!!

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    • Gianni Lombardi ha detto:

      Andrea, da come scrivi è evidente che non conosci il Codice della Strada. Se, nella situazione che descrivi, investi un gruppo di ciclisi è certamente colpa tua perché la velocità va commisurata alle condizioni effettive della strada. Il limite di 50 o di 70 kmh NON è l’autorizzazione ad andare sempre a 50 o a 70 kmh. Inoltre, per tua cultura generale, devi guardare bene questo filmato: https://benzinazero.wordpress.com/2016/02/13/lezione-di-scuola-guida-per-automobilisti-e-ciclisti/

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      • Alessio ha detto:

        Dipende da chi trovi in bicicletta se trovi un idiota come te fate a cazzotti tutto il giorno ! Io le conosco un paio ! Perché qui mi sembra che in bicicletta ci vadano solo le femminucce ma ti garantisco che quando qualcuno che conosco si toglie le scarpette picchia bene!

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    • Se posso osare dirti gli aggettivi che senza conoscerti attribuirei alla persona che ha scritto questo commento oserei definirla: Ignorante e molto molto limitata. Non per mancare di rispetto ovviamente non oserei mai, ignorante nel senso che ignori aspetti della questione che non siano più che palesi e limitato nel senso di incapace a vedere un punto di vista che non sia il tuo.

      Ma di questo di certo non te ne faccio una colpa come altre persone che ti hanno aggredito nella discussione. Mi dispiace non poterti fornire un altro punto di vista e che tu non abbia neppure l’umiltatà di concederti un minimo beneficio di dubbio. Ma a parte quanto detto, oltre forse a provare un po di pietà e tristezza per tutti coloro che sono nella tua situazione non ho intenzione di spendere altre parole che sicuramente verrebbero fraintese e non mi farò trascinare in alcuna di scissione di bassa lega da botta e risposta.

      Spero solo che questa umile (e forse errata) idea che mi son fatto su di te in base a come scrivi possa rivelarsi infondata, o almeno che quanto detta possa costituire spunto di riflessione.

      Se così non fosse pazienza, alcune persone per quanto buone e brave non sono recuperabili sotto alcuni argomenti.

      Spero vivamente di non avere offeso nessuno, come dicevo posso sempre essermi fatto un idea sbagliata e chiedo venia in anticipo se non leggerò alcuna replica a quanto detto, una persona intelligente si limiterebbe a leggere, un eventuale commento in ogni caso sarebbe fuori luogo non meriterebbe il tempo di leggerlo tantomeno una replica.

      Quindi nessun rancore se per quanto mi riguarda non seguirò il resto di questa ridicola e infruttuosa discussione.

      Andrea

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    • alessandro ha detto:

      Complimenti, sei proprio un vero signore, ben educato ed intelligente, e denoti la tua intelligenza generalizzando su un’intera categoria che conta circa 2 milioni di utenti. Vatti a cercare i dati statistici riguardanti gli incidenti stradali che coinvolgono autovetture e scoprirai che sono molti di più gli utenti che chiacchierano al cellulare mentre guidano (invece di farlo al bar), degli utenti che lo fanno in sella alla bicicletta in mezzo ad una strada.

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      • caliod ha detto:

        So che non si deve mai mollare, ma è inutile, l’automobilista italiano ha in mente che l’unico mezzo di trasporto al mondo è l’auto, non considera nient’altro, non tiene conto che non è l’unico mezzo di trasporto al mondo. È inutile parlare all’automobilista Italiano, non ha più un cervello. La Fiat glielo ha strappato nel 1932.

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    • Anna Iori ha detto:

      Ah saranno furbi quelli che cercano briga. Complimenti sei una bestia. Tua madre vé. Così ti ha insegnato? Ti ha detto: mi raccomando Andrea se vedi un gruppo di ciclisti che non stanno in fila scendi e comincia a lottare? Ma ti hanno allevato a rebibbia? Ma anche quando vedi le auto che si comportano male cosa fai: ti fermi e li meni tutti? Sarai sempre in mezzo alla strada ad aspettare qualcuno….. Bravo sei proprio il più furbo di tutti, tua madre sarà sicuramente fiera di te.

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  6. beppe ha detto:

    bene ciclisti…. la pellaccia è vostra – se volete considerare il ciclismo sport estremo fate pure … perfetto se imboccate una curva cieca in gruppo alle prime luci dell’alba …. fa salire l’ adrenalina… e… il record e’ assicurato. correte correte che fa bene alla salute, apre i polmoni.

    ciao ciao a tutti.

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  7. beppe ha detto:

    ciclisti della domenica .. tanti ciclisti della domenica… per la vostra sicurezza e quella degli automobilisti, vi invito a procedere in fila indiana come prescritto dal buonsenso dei nostri legislatori e prima ancora da quello dei nostri genitori che ci insegnavano bene ancora quando sulle strade circolavano molte biciclette e poche macchine…. parlo degli anni 60/70 – vedrete che cosi’ gli incidenti si ridurranno sensibilmente – meno gambe rotte + salute per tutti.
    PS la bicicletta piace anche a me’ ma non la uso per stabilire il record mondiale della domenica, per quello ci sono i videogame.

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    • Gianni Lombardi ha detto:

      Forse quello che ti insegnavano i tuoi genitori negli anni sessanta-settante è un po’ superato… “Come sorpassare una bicicletta in Europa (distanza laterale: 1,5m)” http://owl.li/uMs4303SrRA

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      • beppe ha detto:

        forse

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      • beppe ha detto:

        Sono pienamente daccordo sulle modalita’ di sorpasso, sul segnalare il sorpasso anche delle biciclette e sull’ importanza di predisporre un bel po’ piste ciclabili che mettano tutti in sicurezza; ma fino a quando le strade italiane sono cosi’ strette da non poter neppure contenere una mezza corsia in piu’ non mi scostero’ neanche un centimetro dalla mia arretratezza ideologica.
        Un ultima domanda : ma il ciclista che sorpassa un automobile lenta…. a che distanza dovrebbe tenersi e a che velocita’ ?
        Non quando lo fa’ sulla destra ovviamente.

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      • Gianni Lombardi ha detto:

        È diversa la pericolosità del sorpasso. Inoltre se un’automobile va più lenta di una bici, per simmetria, “starebbe” intralciando la bici.

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  8. Giovanni ha detto:

    Io sono ciclista da poco tempo e automobilista “pazzo” da sempre , devo dire che solo adesso capisco cosa vuol dire avere rispetto dei ciclisti o meglio non avere rispetto.
    Purtroppo da noi manca l’educazione stradale da parte di tutti, dall’automobilista che invece di rallentare quando vede il ciclista accelera anticipando il sorpasso ,sino ad arrivare al ciclista che spesso e volentieri si prende più spazio del giusto .
    Però dobbiamo ricordare aldilà di chi abbia torto o ragione che la vita umana è sacra e fare un’incidente lascia segni indelebili sia a chi lo provoca che a chi lo subisce ….

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  9. riky76 ha detto:

    L’ha ribloggato su riky76omniume ha commentato:
    io una riflessione la farei dopo aver letto questo, da automobilista eh…

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  10. Greg ha detto:

    Dai dopo aver fatto esempi al limite dell’ignoranza, provate a difendrli quando non si fermano ai semafori perché poverini devono mettere un piede a terra… Dai dai sono curioso…

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  11. Michele Iodice ha detto:

    Quando si scrive un articolo è normale che la le persone possano commentare e offrire la propria opinione, insultare e avere la ragione assoluta senza diritto di replica è invece alquanto spiacevole e sopratutto inutile. Ammiro l’autore e sopratutto ammiro il fatto che ogni commento anche di quelli che non meritano risposte, viene replicato dallo stesso con tanto di link di fatti documentati.
    Una considerazione, parcheggiate la vostra auto, prendete la bici che sicuramente avete in un angolo del garage, e utilizzatela per un paio di settimane, per andare al lavoro, oppure per fare un po’ di sport o per una gita fuori porta. A questo punto potete permettervi di rispondere in merito a questi argomenti. Scoprirete innanzitutto che la bici è un ottimo mezzo per spostarvi ma capirete anche la pericolosità di circolare sulle nostre strade. Solo a questo punto riuscirete a commentare in modo più sensato e meno aggressivo, ma soprattutto la prossima volta che incontrerete una bici per strada starete molto più attenti e pazienti nel superarlo. Michele da Bergamo (ciclista urbano)

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  12. claudio ha detto:

    A leggere certi post di parte non ho parole, si difende l’indifendibile. Ma non capisco il problema, c’è un codice e va rispettato, quindi fila indiana, rispetto della segnaletica verticale e orrizzontale, rispetto dei semafori, e dove esiste la ciclabile obbligo di utilizzo….. le regole ci sono e vanno rispettate da tutti.

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  13. Lorella Sardo ha detto:

    io ho macinato km a migliaia annuali in bicicletta finche ho potuto, finche ne ho avuto il tempo. perchè ho anche impegni con una famiglia e dei figli, una lavatrice, una casa da pulire quando non lavoro, sebbene molti riescono a togliersi di casa per lasciare le incombenze a coniugi genitori o suoceri per arrivare a casa e trovare tutto fatto o semplicemente sono tardoni che non hanno a casa nessuno quindi ci dormono e basta, che sperano di essere superati da qualche bel paio di natiche in abbigliamento tecnico e senza intimo sotto.
    In strada non ho mai sopportato di andare in gruppi troppo numerosi perchè si finisce per andare a chiacchierare o comunque a stare ammucchiati quando basterebbe fare gruppetti da 3 distaccati per lasciare spazio di sorpasso alle auto, si esce con l’idea di fare un giro, di provare a migliorarsi, ed invece qualcuno ha sempre vglia di rallentare per chiacchierare, e sen ne sta aggruppato, poi non si rispettano i semafori e gli attraversamenti pedonali per non “perdere il rapporto”, Non ci si abbiglia in conformità con il codice della strada per non essere gli sfigati del gruppo, perchè fa più figo l’abbigliamento prontogara e non si può violentare una bicicletta da 2-3-4000 euro con catarifrangenti e luci di posizione che pesano al massimo mezzo kg in totale ( ma per avere una bicicletta da mezzo kg in meno abbiamo speso 1000 euro in più) o ancorchè un completino replica di Cavendish o Sagan con delle bandelle rifrangenti.
    E poi in gruppo si diventa idioti, da soli si presta attenzione, in gruppo ci si sente forti.
    quando siamo per strada a svolgere l’attività sportiva che è un nostro passatempo, c’è gente per strada che sta lavorando oppure vorrebbe tornare a casa dalla famiglia alla fine del lavoro, e deve avere dei cazzeggiatori in mezzo alla strada che si sentono in diritto di mandarlo a fare in culo perchè ha osato dare un bip di clacson per dire “attenzione che supero” non beeep beeep beeeep prolungato ed insistente a dire “toglietevi dal cazzo pecoroni”, ma un rapido bip “attenzione che supero”.
    Ma poi… gli invasati dopati che ho visto nel ciclismo MTB e Strada amatoriale per riuscire a vincere due camere d’aria, una bottiglietta di lattice, un copertone ed una bottiglia di vino….. ridicolo, fa venire voglia di fare sport per conto proprio, solo per migliorare se stessi, e difatti così ho fatto, un compagno di percorso solo ai fini della sicurezza, con più o meno il mio stesso passo e patti chiari: da A a B si pedala in silenzio. a B si prende caffè colazione focaccia quello che si vuole si fa sosta, si chiacchiera, e poi si va a C o si torna ad A di nuovo in silenzio e spediti

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  15. Alessandro ha detto:

    Art. 182. Circolazione dei velocipedi.
    1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

    Discussione chiusa.

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  16. roberto ha detto:

    Purtroppo il problema non sono né i ciclisti ne le auto.siamo un popolo di scostumati intolleranti..qualsiasi cosa davanti alle nostre auto va eliminato deve dissolversi.le strade sono di tutti con la dovuta educazione.se si incontra un qualsiasi intralcio alle nostre vetture dobbiamo aspettare o uscire prima di casa

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  17. Pingback: Mai fidarsi di quello che dice la Volkswagen… | Benzina Zero

  18. Pingback: Trovi 50 persone in bicicletta sulla strada e ti lamenti? Forse perché non hai riflettuto. – Homo Biciclensis

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