Aprire la portiera… altro che i ciclisti sui marciapiedi

Una portiera aperta distrattamente. Un ciclista morto, due feriti.

Ogni volta che, online o offline, si parla di incidenti stradali, ciclisti e traffico, salta fuori il precisino, astratto e legalitario, secondo cui la soluzione di tutti i problemi sta nel rispetto del codice della strada, portando l’argomentazione dei ciclisti sui marciapiedi, e dei ciclisti senza luci (gli incidenti mortali sui marciapiedi sono decisamente rari, e la maggior parte degli incidenti che coinvolgono ciclisti avvengono di giorno, tanto per dire quanto sono rilevanti queste osservazioni). Il codice della strada va rispettato, ma vanno anche considerate due cose:

  1. Il codice della strada italiano è obsoleto e spesso ambiguo nelle parti che riguardano i ciclisti.
  2. Una grossa parte del problema del traffico automobilistico italiano è che in Italia le auto sono troppe (61 auto ogni cento abitanti, contro una media europea di 51). Ergo, non basta richiamarsi al codice per risolvere i problemi delle strade italiane. Occorrono interventi strutturali, anche scoraggiando le auto private che sono diventate troppe e troppo costose tanto per le possiede e mantiene, quanto per la collettività che deve costruire costose infrastrutture per usarle e ospitarle (un km di autostrada costa una ventina di milioni di euro, un parcheggio sotterraneo costa da 20 a 60.000 euro per posto auto, mentre una pista ciclabile può costare un decimo di una strada urbana, e un singolo posto auto in strada può ospitare 10 biciclette).

In ogni caso, per i precisini del codice della strada: l’articolo 157, comma 7 vieta di aprire le portiere senza verificare che non costituisca intralcio o pericolo. Vale per chi guida, e vale anche per i passeggeri.

E il discorso vale anche per gli spiritosi che fanno circolare sui social media il cartello “I ciclisti possono salvare il mondo andando un pochettino più a destra”. Sì, ma meglio tenere comunque a un metro di distanza dalle auto parcheggiate. Gli incidenti causati da apertura distratta della portiera non sono rari.

Aprire una portiera può essere omicidio, altro che i ciclisti sui marciapiedi.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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  1. Pingback: L’automobilista ignaro (del Codice della strada) | Benzina Zero

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