Auto o bici? Le solite obiezioni: la mamma malata, il nonno con la gamba di legno, l’ufficio in Siberia…

“Devo usare per forza la macchina: come faccio a portare il nonno con la gamba di legno dall’ortopedico, il pianoforte dall’accordatore, il leone marino dal veterinario? E in più il mio ufficio è a 60 km da casa mia in una landa desolata senza treni né mezzi pubblici e strade dotate di mine anti-bici.”

C’è un’argomentazione forte a favore della bicicletta in città(1):

Di fronte a questa affermazione, arriva invariabilmente l’obiezione dello statistico dilettante (questa è una versione, ma in un modo o nell’altro l’ho già sentita decine di volte):

“Concordo che molti spostamenti potrebbero essere fatti a piedi o in bici, sul numero non saprei. Certo che ci sarebbero da considerare molte variabili: chi porta i figli a scuola, chi deve spostare un anziano, chi per lavoro deve portarsi dietro un paio di valigette molto pesanti, chi vive in un posto non in pianura, chi deve prendere vie trafficate, chi non può farsi una doccia quando arriva in ufficio, chi non sa dove mettere la bici quando lavora, chi per lavoro deve spostarsi a fare assistenze, chi chi chi”

L’obiezione è frutto di disattenzione e mancanza di informazione. Ecco perché:

  1. O stupido: quando si dice “nelle città italiane almeno il 30% degli spostamenti potrebbero essere svolti in bicicletta”, significa che nel restante 70% rientrano già tutte le eccezioni possibili: devo trasportare un metro cubo di cemento, devo portare mio nonno pirata con la gamba di legno e cieco a un occhio dall’ortopedico, devo portare quattro cugini sovrappeso a un matrimonio, devo trasportare un pianoforte. In quei casi uso la macchina, un furgone o chiamo un taxi. Negli altri casi, posso usare tranquillamente la bici.
  2. La stima di 30% è perfettamente realistica. A Copenhagen oltre il 50% degli spostamenti avviene oggi in bicicletta. Copenhagen è una città del nord Europa, non è una città tropicale dove tutti sono in vacanza e non hanno nulla da fare. Se a Copenhagen, come in molte città olandesi e tedesche, si riesce a spostare un’alta percentuale di traffico sulla bici, non si capisce per quale motivo sarebbe impossibile nel dolce clima di Roma, Napoli, Siracusa e molte altre città italiane.

Infine, per quel che riguarda l’onnipresente e pietistica argomentazione spesso avanzata per difendere l’uso a oltranza dell’auto: gli anziani italiani senza auto non potrebbero muoversi. In realtà molti anziani autosufficienti ma con qualche punto di invalidità usano la bici come sostituto sportivo del deambulatore o della sedia a rotelle. A Milano e Roma forse non succede, ma in molte piccole città si vedono spesso anziani in giro per commissioni con la bici a tre ruote, talvolta anche con bici normali e il bastone da passeggio legato al manubrio. La bici, più che l’auto, nelle piccole città è anche il mezzo di trasporto degli anziani e può sostituire vantaggiosamente altri mezzi in moltissimi casi.

(1) Per “città” si intende in ambito urbano.  Se abiti a Borgodimenticato di sotto e lavori a 45 km di distanza in un Autogrill, è evidente che – nel tuo caso – non puoi fare a meno dell’auto. Ma il tuo personale esempio e la tua personale problematica di trasporto NON contraddicono il fatto che in città spesso si potrebbe usare la bici risparmiando tempo e denaro.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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11 risposte a Auto o bici? Le solite obiezioni: la mamma malata, il nonno con la gamba di legno, l’ufficio in Siberia…

  1. GiorgioF ha detto:

    Mi piace molto questa partenza.
    La quoto: “La maggior parte degli spostamenti cittadini sono sotto di 5 km. Di questi almeno il 30% potrebbero essere vantaggiosamente svolti in bicicletta.”.
    Lo statistico dilettante dentro di me vorrebbe sapere la fonte, dato che ha cercato parecchio (Istat, vari comuni, Stato, varie altre) e non ha trovato nulla a riguardo dell’Italia.

    Il mio dubbio è proprio questo, di che numeri parliamo ?
    Quello che stai dicendo non è che con la bacchetta magica a Milano si sostituisce il 30% delle auto circolanti con le bici, giusto ?
    Stai dicendo che con la bacchetta magica (ed io sarei stra d’accordo) a Milano si potrebbero sostituire circa il 30% di auto (se consenzienti) di chi circola quotidianamente per brevi tratti.
    Ok ammettiamo che potrei essere d’accordo, di che numeri parliamo sul totale delle auto ?
    Vogliamo inventarci che chi gira per meno di 5 Km sia la metà totale delle auto circolanti ?
    Ok. Stiamo quindi parlando del 30% della metà delle auto, e già qui iniziamo a dare minore significato alla cosa.

    Vuole una statistica sull’ufficio dove sono in questo momento ?
    Boss – 7 Km.
    Direttore – 23 Km.
    CFO – Arriva dall’estero ed usa una macchina in affitto per i suoi spostamenti (comunque 11 Km. da dove dorme).
    CTO – 17 Km.
    Finanziario – 15 Km.
    Finanziario / Amministrativo – 11 Km.
    Tech – 17 Km.
    Tech – 25 Km.
    Tech – 10 Km.
    Tech – 12 Km.
    Installatore – 17 Km.
    Installatore – 25 Km.
    Office – 11 Km.
    Commerciale – 9 Km.
    Poi ci sono io – 3,5 Km. con accompagnamento mattutino creatura alla scuola dell’infanzia e varie uscite giornaliere per verifiche/interventi esterni anche a 30 Km. da qui e ritorno …
    Attenzione, città piccola (direi quasi paese grande) e strade per la maggior parte in salita/discesa, con un traffico di automobilisti indisciplinati/delinquenti da far paura (tant’è che la nostra arteria principale è sulla top ten delle strade a più alta mortalità italiana).
    Con buona pace delle statistiche fai da te …

    Copenhagen non sarà Riccione come temperature, ma di certo non è Milano o Roma per numeri, per trasporto pubblico e per piste ciclabili. Le infrastrutture dedicate alle bici sono incredibilmente più avanzate, c’è meno delinquenza comune e parecchie possibilità in più di utilizzo della bici.
    magari le nostre città piccole e medie diventassero tutte più simili alla Danimarca.

    Il problema (come è subito comprensibile) non è degli anziani, ma è più generico delle grandi e medie città in confronto alle piccole realtà.
    L’anziano lo vedo male in circonvallazione con la macchina, ma lo vedo malissimo col triciclo.

    • Gianni Lombardi ha detto:

      Lavori a Los Angeles? Se parlo di spostamenti “cittadini”, non obiettare con una statistica “fai da te” fatta di spostamenti extraurbani. A parte Roma, in Italia non ci sono molte città in cui qualcuno fa 25 km per andare da casa al lavoro nell’ambito della stessa area urbana.

      • GiorgioF ha detto:

        Fai anche tu qualche statistica “fai da te”, chiedi sul tuo posto di lavoro o in un paio di posti che frequenti (assicurazione, banca, benzinaio, bar).
        Non tutti abitano a Cortona.
        Io te l’ho detto, ho fatto la statistica sui miei colleghi, vivo in una città parecchio piccola (32.000 persone).

  2. Gianni Lombardi ha detto:

    GiorgioF, continui a fare sempre la stessa, sbagliata obiezione: “sì, ma quando non puoi fare a meno dell’auto?”. Ma quando non puoi fare a meno dell’auto, usi l’auto. Chi lo ha mai contestato?

  3. Mastro ha detto:

    Ecco, io, senza statistiche fai da te, vi posso fornire la mia esperienza.
    Vivo e lavoro a Roma, tralasciando le condizioni di traffico e manutenzione delle strade compresi i famosissimi sampietrini, il mio tragitto casa ufficio è di circa 7 km. Non ho una doccia in ufficio, vesto in maniera formale, sempre in giacca, spesso in cravatta.
    Ho superato i 40 e sfioro i 90 kg.
    Bene, teneti forte… riesco ad andare a lavorare in bici!
    E tutte le volte che rinuncio e uso la macchina, il motivo è uno solo: la pigrizia.
    Se hai voglia si può fare tutto, anche se piove, anche se fa freddo, anche senza marce, anche con la bici da corsa…
    PS:
    Negli ultimi 4/5 anni a Roma (dato statistico) le persone che dichiarano di usare la bici in citta (non per utilizzo spostivo) è salita dallo 0,4 al 4%. Considerando il numero degli abitanti della capitale, l’incremento è notevole e riguarda decine e decine di migliaia di persone.
    Perche?
    Le amministrazioni hanno incentivato l’utilizzo delle due ruote? NO!
    Il comune di Roma ha ostacolato l’uso delle automobili private? NO!
    A parere mio, senza nessuna rilevanza statistica, fondamentalmente per un paio di motivi:
    La bici va di moda e fa risparmiare un sacco di soldi!

  4. Pingback: “Vado in auto perché è più veloce” | Benzina Zero

  5. greenkey ha detto:

    Ho avuto occasione di parlare con un paio di miei amici che gentilmente hanno risposto alle varie richieste che ho fatto via Facebook: “ditemi perchè non andate al lavoro in bici”.
    Ebbene, entrambi mi hanno dimostrato che fanno molti chilometri e non sono neanche collegati bene dai mezzi pubblici, per cui sono costretti ad usare la macchina.
    Il succo, secondo me, è sempre quello: bisogna rendere l’uso della macchina più scomodo delle alternative. Mezzi pubblici comodi, veloci e che funzionano, sicurezza per le biciclette.

  6. Francesco sartorelli ha detto:

    Sugli anziani non sono d’accordo, nel senso che luso diffuso dellauto non solo non li favorisce, ma li penalizza fortemente. La bici a tre ruote citata ad esempio può essere vitale per un anziano, ma come usarla in mezzo a questa caterva di solerti nipoti automuniti che negano ad anziani e bambini il diritto alla libera e sicura mobilità autonoma??!

    • Gianni Lombardi ha detto:

      È vero. Il discorso vale soprattutto per le piccole città di provincia, per alcune città molto fortunate come Ferrare, e alcune località di villeggiatura. Nelle grandi città italiane per gli anziani andare in bici, a due o tre ruote, è spesso troppo pericoloso.

  7. Pingback: Due perle di uomini politici tonti o disinformati… | Benzina Zero

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