Educazione e Codice della strada non bastano. In Italia ci sono TROPPE auto.

E in più, a Roma, 71 auto ogni 100 abitanti. Ma le presenze effettive sono addirittura 978 auto ogni 1000 residenti secondo il Comune di Roma. Il caos è tale che molti pensano di sfuggirvi con lo scooter

L’inciviltà delle strade italiane dipende anche dall’affollamento. E questo dipende anche dal fatto che ci sono TROPPE auto, non troppe bici. Abbiamo il record europeo di auto per abitante. Oltre all’esperienza quotidiana, lo dicono anche i numeri, da diverse fonti, compreso l’ACI.

In Italia ci sono in media 61 auto ogni 100 abitanti. In Germania 52. Questo significa che per ogni 5 auto tedesche ci sono 6 auto italiane: facendo 100 il dato tedesco è il 20 % in più, un quinto in più.

Inoltre nelle grandi città italiane la proporzione è talvolta ancora più elevata: a Roma si arriva a 700 auto ogni mille abitanti. Persino l’Aci-Automobile Club Italiano se ne lamenta, identificando in questo dato uno dei problemi del traffico romano. Per fare un confronto, a Londra e Parigi le auto sono circa 30-40 ogni 100 abitanti. Quasi la metà.

A questo si aggiungono anche altri fattori che peggiorano la situazione:

  1. Centri storici delle città italiane geograficamente piccoli, con strade strette (paradossalmente, le città italiane in genere sono ideali per le biciclette).
  2. Mezzi pubblici inefficienti (ma a Milano, dove i mezzi pubblici funzionano abbastanza bene, l’effetto “calmiere” sulle auto è ridotto, e comunque lontano da quello delle altre grandi città europee come Parigi o Londra).
  3. Atteggiamento culturale: l’auto viene tuttora vista dagli adulti come un veicolo di rappresentazione sociale. Chi va in bici viene talvolta considerato “povero”. Infatti, fino a pochi anni fa, chi cercava un mezzo alternativo all’auto, in Italia spesso si rivolgeva allo scooter o alla motocicletta, sdegnando l’economica bicicletta.
  4. Forte pressione pubblicitaria (le case automobilistiche sono fra i più grandi inserzionisti italiani) e delle diverse lobby (costruttori di auto, autostrade, comparto edile specializzato nella costruzione e manutenzione, assicurazioni, riparatori e meccanici)
  5. Ridotta diffusione di box e parcheggi privati: solo dagli anni 80/90 è diventato obbligatorio costruire nuove case con almeno un posto auto per appartamento. Molte case costruite nel dopoguerra non hanno né garage, né posti auto, oppure ne hanno solo qualcuno. Questo genera maggiore ingombro sulle strade per il parcheggio, spesso irregolare, delle auto private dei residenti.

Come si sa, anche per numerosi studi di psicologia ed etologia, l’affollamento genera aggressività, anche per un fatto squisitamente meccanico-numerico: ci sono più probabilità di incontro e di scontro.

Il grande intralcio al traffico automobilistico sono le auto. Che causano anche la stragrande maggioranza dei morti e feriti sulle strade (3.600 morti e oltre 250.000 feriti nel 2012).

In molte città italiane il centro è diventato così.

I problemi del traffico italiano non possono essere risolti né costruendo più parcheggi (molte città italiane sono già adesso trasformate in parcheggi a cielo aperto) né appellandosi astrattamente alla buona educazione di automobilisti, motociclisti e ciclisti: dopo 30 minuti di guida a passo d’uomo nel traffico cittadino è difficile per tutti mantenere la pazienza. Ed è spesso anche difficile mantenere l’attenzione necessaria per evitare piccoli incidenti, soprattutto se si è anche distratti dal cellulare o dal tablet.

Il problema si risolve solo diminuendo il numero di auto presente sulle strade italiane (comprese quelle parcheggiate dappertutto), e svolgendo in altro modo tutti i piccoli spostamenti urbani che è possibile fare a piedi, in bicicletta e sui mezzi pubblici.

Le auto sono troppe: lo dicono sia i numeri e sia l’esperienza quotidiana.

Aggiornamento: Secondo il Comune di Roma le auto presenti nella capitale sono ben 978 ogni mille abitanti, contro 415 a Parigi e 398 a Londra. La situazione romana effettiva, quelal misurata sulle strade, è quindi ancora peggiore rispetto agli articoli linkati sopra. Qui il documento dell’assessorato romano al verde e alle politiche ambientali. Il dato sulle auto è a pagina 15 “spostarsi a Roma”: “Com’è l’ambiente a Roma?”.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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3 risposte a Educazione e Codice della strada non bastano. In Italia ci sono TROPPE auto.

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