La beata ingenuità di chi critica i ciclisti sportivi

Auto sorpassa ciclisti

” Fatemi largo, che devo arrivare prima possibile al prossimo semaforo rosso.”

[Nota: questa è un’analisi, non una difesa a priori dei ciclisti sportivi. Chi pensa che qualche ciclista violi norme e codice stradale fa bene a rivolgersi ai vigili. Ma questo non lo autorizza in nessun caso a mettere in pericolo le vite dei ciclisti] La polemica fra automobilisti e ciclisti sportivi è una delle più vivaci . Ma quando gli automobilisti (che spesso non vanno in bicicletta e non ne conoscono i problemi) si lamentano dei grupponi di persone in bicicletta spesso dimostrano una grande ingenuità e mancanza di conoscenza della statistica e dei fenomeni sociali. le critiche si dividono in due tipi:

  1. La presunta maleducazione dei ciclisti sportivi
  2. Il rispetto del Codice della strada

1. Maleducazione In Italia la popolazione carceraria è intorno all’1% della popolazione. Siccome carcerati ed ex carcerati sono al 90% maschi e chi sta in prigione prima o poi esce, salvo chi commette reati molto gravi, si può stimare che i maschi italiani che sono stati in prigione o hanno precedenti penali complessivamente sono almeno il 5% della popolazione, forse di più. Inoltre in Italia c’è circa il 30% della popolazione analfabeta o funzionalmente analfabeta. Questo per dire che:

  • Quando incontri 10, 20 o 30 persone sulla strada, statisticamente NON puoi aspettarti che siano tutti lord inglesi. Anche perché spesso questi grupponi di persone in bicicletta si formano occasionalmente, raggruppando gruppi più piccoli che si incontrano per strada e che percorrono per caso un pezzo di strada insieme, esattamente come succede talvolta alle auto.

Quindi, o perché in mezzo fra i tanti ci sono persone comunque un po’ violente, o perché sono maleducate, o perché sono in uno stato d’animo particolare, se suoni il clacson con insistenza oppure fai una manovra aggressiva, non puoi aspettarti che tutti prendano la cosa con nobiltà d’animo e pazienza. Se quindi una, due o tre fanno gestacci, è scorretto attribuire la qualifica di “arroganti” e “maleducati” a tutta la categoria. Sarebbe come dire che, in una via con quattro o cinque auto in seconda fila, tutti gli automobilisti sono arroganti o maleducati.

Infatti lo stesso discorso vale per gli automobilisti, che sono sempre italiani e non sono molto diversi dai ciclisti italiani.

2. Codice della strada
Il codice della strada italiano sul comportamento di ciclisti e automobilisti in situazioni di potenziale conflitto o pericolo è poco chiaro e confuso.  In ogni caso gli automobilisti che non vanno in bicicletta pensano semplicisticamente che la cosa possa essere risolta semplicemente andando in fila indiana… ma con uno spazio di 3 o 4 metri per ciclista, una fila indiana di decine di ciclisti raggiunge e supera facilmente il centinaio di metri. Su strade strette, una fila tutt’altro che facile da sorpassare in sicurezza.

È possibile trovare una soluzione a questi contrasti? Eccone tre.

Le soluzioni del futuro
È difficile pensare a una soluzione al problema, salvo tre, due futuribili e una immediata. Le due futuribili:

  • Fare delle belle piste ciclabili extraurbane, e superstrade ciclabili, adatte anche per le persone che amano il ciclismo sportivo. Oppure
  • Vietare tassativamente la circolazione ai ciclisti sportivi, uccidendo uno sport molto diffuso in Italia.
Sorpasso fila indiana biciclette ciclisti singlefileovertaking-176x300

Il sorpasso di una lunga fila di ciclisti può essere molto pericoloso (e spesso non è conforme alle prescrizioni sul sorpasso del Codice della Strada)

La soluzione immediata Finché non si adotta una delle due soluzioni precedenti, in caso di gruppi di ciclisti sportivi l’unica soluzione che sembra praticabile in sicurezza è questa procedura:

  1. Guidare con prudenza
  2. Quando in auto si avvista un gruppo di persone in bicicletta, suonare brevemente il clacson per avvisare della propria presenza (evitare invece di strombazzare stando due metri dietro al gruppo)
  3. Aspettare che si facciano da parte e arrivi l’occasione adatta per sorpassare in sicurezza, come prescrive il codice stradale
  4. Portare pazienza, visto che dietro ai ciclisti si va, anche se lentamente. Dietro alle auto spesso si sta in coda e si procede a passo d’uomo: le perdite di tempo sulle strade arrivano di più dalle altre auto, che dalle bici.

[Qui tutti i post su Ciclismo sportivo.]

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Ciclismo sportivo, Prevenzione incidenti e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a La beata ingenuità di chi critica i ciclisti sportivi

  1. Pingback: 5 tentativi per fare benzina… | Benzina Zero

  2. Pingback: I “grupponi” sono le code dei ciclisti sportivi. In parte inevitabili. Ecco perché | Benzina Zero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...