Ti ho ucciso? Scusa non l’ho fatto apposta.

“In servizio non bevo mai.”

Questo è un caso esemplare di come viene trattato con particolare indulgenza l’omicidio stradale dal sistema giudiziario, mediatico e culturale italiano.

Un carabiniere fuori servizio, positivo ad alcol e droga, va in motocicletta (senza assicurazione!), investe un pensionato e lo uccide in provincia di Savona:

Un carabiniere 47enne, fuori servizio al momento dell’incidente, ha investito con la sua moto, risultata senza assicurazione, un pensionato che è morto poco dopo in ospedale. Dalle analisi del sangue, l’agente è risultato con un tasso alcolemico superiore a tre e positivo alla cocaina. (articolo completo qui)

Due anni dopo viene condannato per omicidio colposo, con una pena di soli due anni, stabilita per patteggiamento.

È evidente che mettersi alla guida di un veicolo a motore in preda all’alcol è altamente irresponsabile, particolarmente nel caso di un motociclo. In questo caso, a livello di buon senso (non necessariamente dal punto di vista legale-penale), ci sono numerose aggravanti:

  1. Alcol
  2. Droga
  3. Assenza di assicurazione (!)
  4. Mezzo intrinsecamente pericoloso: a differenza di un’autovettura che, se guidata a una velocità inferiore ai 30 kmh, può essere oggettivamente poco pericolosa, un motoveicolo necessita a qualsiasi velocità di essere tenuto in equilibrio. Inoltre i motoveicoli hanno una incidentalità più elevata di ogni altro veicolo, sia in proporzione al numero di spostamenti effettuati, sia in proporzione ai km percorsi.
  5. Il colpevole è una persona di età matura (47 anni al momento del fatto, secondo la stampa)
  6. Il colpevole fa parte delle forze dell’ordine, e della più rispettata delle polizie italiane: i Carabinieri.

Ciononostante, il colpevole se la può cavare con un patteggiamento a due anni di carcere che forse non verranno mai scontati per l’applicazione della condizionale (la stampa non lo chiarisce).

E l’introduzione nel Codice della Strada del concetto di Omicidio Stradale, nonostante numerose promesse politiche, è tuttora fermo nelle paludi degli iter legislativi italiani.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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