Italia: record mondiale di auto e moto. Se fosse una cosa positiva, stampa e tv ce lo ricorderebbero ogni giorno

piazza maggiore bologna parcheggio

L’Italia ha il record mondiale di diffusione di automobili e motocicli secondo una ricerca Pew Research Center.

Si parla di diffusione di veicoli per famiglia. Nel caso delle auto 89 famiglie su 100 in Italia dichiarano di possedere almeno un’automobile, superando di un punto gli Stati Uniti. Nel caso di motociclette e scooter, 26 famiglie su 100 ne possiedono almeno una, superando la Grecia di tre punti.

L’Italia ha il record europeo secondo un’altra metrica, la diffusione per abitanti. Si parla di 61 auto ogni 100 abitanti, contro una media europea di 51.

Comunque la si metta la situazione italiana è di colossale affollamento motoristico, il che spiega sia il traffico sia il caos delle città italiane.

“I mezzi pubblici non funzionano”

Molti sostengono che l’enorme diffusione di auto in Italia dipenda dal fatto che i mezzi pubblici non funzionano. In realtà non è vero, per due motivi:

  1. Se i mezzi pubblici non funzionassero, gli scioperi dei mezzi pubblici non creerebbero il blocco totale delle grandi città italiane che vediamo ogni volta.
  2. A Milano i mezzi pubblici funzionano bene, almeno a livello di altre città europee, eppure la propensione all’uso dell’automobile privata non cala di molto rispetto alla media italiana.

La situazione invece è causata da diversi fattori: 1. Quarantennale mancanza di gestione pubblica del piano dei trasporti; 2. Prevalenza degli interessi della lobby di costruttori, cementieri e manutentori di strade; 3 Interessi della lobby dei costruttori di auto; 4. oltre a uno specifico modo di ragionare degli italiani.

Il ragionamento stupido dell’italiano medio

In realtà probabilmente il percorso strategico e di regionamento dell’italiano medio, a proposito dei mezzi di trasporto è questo:

  1. I mezzi di trasporto non mi soddisfano? Non protesto, non chiedo mezzi migliori. Mi arrangio da solo (come al solito): compro la macchina.
  2. Tutti comprano la macchina e quindi dappertutto c’è il caos di traffico e parcheggio? Cerco un nuovo escamotage. All’estero vanno a piedi o usano la bicicletta. Ma io sono italiano e non mi fido: la bicicletta mi sembra pericolosa. E allora…
  3. Compro una moto, scooter, motorino, pago bollo, assicurazione e benzina, e li preferisco alla bicicletta perché penso che la moto sia meno pericolosa della bicicletta...

Ecco dimostrato che l’italiano medio pensa di fare il furbo, di sapersi arrangiare, mentre al contrario ragiona male ed disinformato.

Infatti la bicicletta, oltre ad essere veloce in modo analogo all’automobile negli spostamenti urbani, è molto meno pericolosa dei motocicli.

E infatti in Italia abbiamo anche il record di motociclisti uccisi sulle strade.

AGGIORNAMENTO – Qui, a Milano, ben visibili i risultati di questa assenza di gestione del traffico e della mobilità: il 67% dei motociclisti parcheggiano regolarmente sui marciapiedi.

Per evitare le auto, molti milanesi scelgono la moto. Poi la parcheggiano su marciapiedi oppure invadono le aree pedonali (dove l’accesso è consentito alle bici ma tassativamente vietato ai veicoli a motore dal Codice della Strada)

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Automobile, Motori e dolori e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Italia: record mondiale di auto e moto. Se fosse una cosa positiva, stampa e tv ce lo ricorderebbero ogni giorno

  1. Franco Folini ha detto:

    A mio parere c’è anche un altro fattore: la società italiana è estremamente immobile, ingessata e gli italiani non amano e/o non si possono permettere i cambiamenti. Chi trova lavoro al lato opposto della città non prende neppure in considerazione la possibilità di spostarsi in una zona che richiederebbe un commute più breve. Per chi è in affitto spostarsi implicherebbe trovare un appartamento a prezzo e condizioni equivalenti corrente (difficilissimo). Non parliamo, per chi ha la fortuna di possedere una casa, del costo e della complessità del vendere la propria abitazione per acquistarne una più vicina al luogo di lavoro. E come trovare un nuovo lavoro in zona per il coniuge che sia equivalente a quello corrente? E per chi ha figli, meglio farsi ore di traffico ogni santo giorno che rinunciare ai nonni che si prendono cura dei piccoli. E si potrebbe continuare…
    Dunque gli italiani guidano tanto un po’ per scelta e un po’ perché non hanno la possibilità di costruirsi alternative ai lunghi pendolarismi quotidiani.

    Mi piace

  2. Pingback: Quando il parcheggio c’è ma non viene usato per maleducazione | Benzina Zero

  3. Pingback: I costi enormi dei parcheggi. Viareggio: 4 milioni di euro per 380 posti | Benzina Zero

  4. Pingback: Troppe auto in Italia. I numeri dall’Aci lo confermano da anni | Benzina Zero

  5. Pingback: L’inquinamento non è il problema principale dell’automobile | Benzina Zero

  6. Pingback: Perché usi così tanto la macchina? Perché qualcuno ti sta fregando | Benzina Zero

  7. Pingback: Come ci si muove nelle città europee [Il Sole 24 Ore] e perché l’auto non funziona | Benzina Zero

  8. Pingback: Come stimare la presenza di posti auto in una città | Benzina Zero

  9. Pingback: 50 ciclisti in gruppo intralciano meno di 50 automobili | Benzina Zero

  10. Pingback: Unica soluzione per il traffico di Firenze: meno auto, più biciclette [Fiab] | Benzina Zero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...