Ogni giorno in Italia due pirati della strada. Uno viene preso, uno la fa franca. Pene irrisorie

Fuggono per paura di perdere punti alla patente. In maggioranza vengono individuati ma anche se condannati rischiano poco per la legge italiana. Fra le vittime, principalmente utenti deboli: pedoni e ciclisti.

Aumentano i casi di pirati della strada con fuga dal luogo dell’incidente e omissione di soccorso.

  • 1009 casi nel 2014, con un incremento del 3,7%
  • Si tratta di più di due casi in media ogni giorno (2,76)
  • Pene previste: da 3 mesi a 3 anni. In caso di omicidio colposo in genere il pirata individuato viene condannato a due anni di carcere. Grazie alla condizionale in genere l’assassino stradale non fa neanche un giorno di prigione.
  • Motivazioni per cui il pirata fugge: paura del ritiro della patente, paura di perdere punti, assicurazione non in regola, altri documenti non in regola.
  • Le vittime sono principalmente bambini, anziani e ciclisti: 132 bambini, 152 anziani, 155 ciclisti.
  • La maggioranza dei pirati viene identificata: le indagini della polizia hanno individuato il 57,8 per cento dei pirati della strada, un po’ più di uno su due. Si tratta di stranieri nel 24,2 per cento dei casi, mentre nel 2014 erano straniere 111 vittime.

Qui l’articolo completo con l’incidenza in Italia regione per regione.

Le categorie di utenti deboli sono particolarmente rappresentate fra le vittime dei pirati della strada e dell’omissione di soccorso probabilmente perché nel caso di incidente fra due automezzi i mezzi coinvolti sono spesso troppo danneggiati per pensare di fuggire impunemente. In caso di investimento di un pedone o un ciclista, invece l’auto o il furgone sono in genere privi di danni o con danni irrisori e, così pensa il pirata, facilmente mascherabili.

Un altro motivo per fuggire dal luogo dell’incidente, non riportato nell’articolo del Tirreno, è che, se il guidatore ha bevuto più alcol del consentito, poche ore dopo l’incidente non è più possibile provarlo perché l’alcol nel frattempo è stato metabolizzato.

Il problema viene poco considerato dai media. Gli incidenti stradali vengono raccontati con grande asciuttezza mentre crimini di analoga gravità per le conseguenze su vittime e famiglie vanno spesso sulle pagine nazionali con grande clamore: una rapina che finisce con un omicidio va in prima pagina, un omicidio in famiglia va in prima pagina, un omicidio stradale, anche gravissimo, va in cronaca locale.

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Informazioni su Gianni Lombardi

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3 risposte a Ogni giorno in Italia due pirati della strada. Uno viene preso, uno la fa franca. Pene irrisorie

  1. marcolino1969 ha detto:

    effettivamente è cosi….

  2. Pingback: Media e politica: due pesi e due misure sugli incidenti stradali | Benzina Zero

  3. Pingback: Non è un pirata. È un assassino #bastamortinstrada | Benzina Zero

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