Strade più larghe = più morti. L’esperienza americana [The Economist]

Negli Usa le aree con meno traffico sono quelle dove ci sono più morti in strada in rapporto alla popolazione.

Le strade americane sono straordinariamente pericolose rispetto alle strade europee. Dipende da molti fattori, fra cui l’alcol e la guida senza cinture di sicurezza.

Un fattore che sorprendentemente crea incidenti è il fatto che molte città e strade americane sono progettate per l’auto. Controintuitivamente, strade larghe, con molte corsie, sono particolarmente pericolose tanto per gli automobilisti quanto per gli altri utenti della strada: motociclisti, ciclisti e pedoni perché incoraggiano a guidare a velocità elevate.

“Le città del Nordest [degli Stati Uniti] sono più sicure in parte perché sono state costruite prima della diffusione dell’auto, dice Jeff Speck, urbanista e autore di “Walkable City”. Ma la popolazione cresce velocemente in metropoli come Houston, Tampa e Atlanta; qui, dice Speck, “i tecnici hanno progettato le strade cittadine come autostrade”, con corsie multiple e pochi ostacoli. Questo incoraggia la velocità, una cattiva idea in posti affollati di pedoni.”

Negli Stati Uniti nel 2014 sono state uccise 32.675 persone, con oltre 2,3 milioni di persone ferite in modo grave. Si tratta di numeri molto più alti, in proporzione alla popolazione, rispetto ai paesi Europei.

Inoltre le morti in strada sono maggiori negli stati e nelle aree poco densamente popolate, paradossalmente le zone con le strade più libere.

Morti ogni 100.000 abitanti

  • Montana – 22,6
  • Nord Dakota 20,5
  • Mississippi – 20,5
  • West Virginia – 17,9
  • Oklahoma – 17,6
  • Alabama – 17,6

Per fare un confronto, in Italia i morti per incidente d’auto ogni 100.000 abitanti sono 7,2 (uno dei più alti d’Europa) e in Gran Bretagna 3,7.

Altre informazioni e altri dati nel grafico dell’articolo originale dell’Economist.

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Informazioni su Gianni Lombardi

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