Le città che pianificano la viabilità con pedoni e ciclisti prima delle auto sono più vivibili e salutari (The Economist)

In tutto il mondo – secondo questo articolo dell’Economist – numerose città stanno mettendo i pedoni e i ciclisti al primo posto nella progettazione della viabilità, ottenendo come risultato maggior benessere per tutti.

Alcuni punti dell’articolo:

  • In America Latina oltre 100 città chiudono alcune strade al traffico automobilistico nel weekend;
  • A Londra il numero di auto che entrano in centro è diminuito del 30% dal 2002;
  • Parigi sta chiudendo al traffico automobilistico 30 km di strade;
  • Tre quinti dei parigini possedevano un’auto nel 2001. Oggi sono due quinti (40%)
  • A Londra oggi gli spostamenti compiuti a piedi o in bici sono pari, per numero, a quelli in metropolitana. Nel 2000 erano un decimo;
  • Toronto prevede di abbassare il limite di velocità per il traffico automobilistico in 300 km delle sue strade;
  • Dublino e Milano prevedono di escludere le auto private dal centro cittadino;
  • Le donne sono più preoccupate della sicurezza rispetto agli uomini, e scelgono più volentieri la bicicletta per i loro spostamenti se ci sono piste ciclabili e percepiscono le strade più sicure.

A livello mondiale comunque la diffusione dei veicoli a motore dovrebbe continuare, principalmente per forte crescita nei paesi in via di sviluppo. Si spera che questi non ripetano gli errori di America ed Europa:

L’International Transport Forum, prevede che entro il 2050 le strade del mondo dovranno ospitare 2,5 miliardi di veicoli e camion leggeri, il triplo di oggi. Quasi tutta la crescita avverrà nei paesi in via di sviluppo. (…) Ma la sicurezza viene spesso trascurata.

Ma l’esperienza della Cina, dove il traffico automobilistico è particolarmente caotico, per ora non fa ben sperare.

Va aggiunto che la velocità media delle auto in città raramente supera gli 8-15 km l’ora, rendendola raramente competitiva con gli altri mezzi di trasporto, compreso andare a piedi.

Qui l’intero articolo, in inglese.

Per chi non lo conosce, l’Economist è un settimanale conservatore britannico, e viene considerato fra i più autorevoli del mondo.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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