Commercianti lungimiranti che mandano via i clienti

“Vogliamo meno clienti.”

Anche se l’atteggiamento sta cambiando e sempre più frequentemente i commercianti italiani, dopo quelli stranieri, scoprono che le pedonalizzazioni e le piste ciclabili portano più clienti e più traffico di consumatori dei parcheggi e delle strade motorizzate (a Roma in via Urbana la chiusura forzata per lavori alle tubature del gas nel 2014 ha generato un aumento di fatturato dei negozi locali, ad esempio), capita ancora che nelle città italiane, soprattutto quelle più piccole, si costituisca il comitato di commercianti che si oppone a un progetto di pista ciclabile.

Questo caso nell’hinterland milanese (Cassina de’ Pecchi) è emblematico del vecchio modo di pensare autolesionista:

«ottima cosa le ciclabili, ma non si può mettere in ginocchio un intero quartiere».

Le proposte? «Le alternative ci sono, basta volerle valutare. Se ciclabile deve essere, può passare altrove.»

A parte che in tutte le città europee e anche negli Usa le aree più pregiate dal punto di vista commerciale e immobiliare sono quelle pedonalizzate, a traffico limitato e ricche di piste ciclabili e zone trenta, molti piccoli commercianti italiani non hanno capito una cosa importante:

Il cliente non dice “ora prendo l’auto a tutti i costi per andare a far compere e commissioni”. Il cliente usa il mezzo che ritiene più comodo per la particolare situazione. Se ci sono marciapiedi e piste ciclabili, l’esperienza internazionale lo dimostra, un’alta percentuale di cittadini preferisce andare a piedi, usare i mezzi o usare la bicicletta rispetto all’auto che in città è obiettivamente costosa, scomoda e ingombrante. Il che ha un effetto particolarmente positivo per i piccoli commercianti: rende l’esperienza di acquisto più piacevole e frequente. Invece di prendere la macchina per andare al centro commerciale a 8 km da casa, il cliente prende la bici e va nel negozio vicino.

Se un’amministrazione locale progetta una pista ciclabile, chiedere di spostarla significa chiedere di spostare altrove un significativo flusso di clienti. 

È questo l’assurdo autolesionismo di alcuni piccoli commercianti.

In ambito urbano su una pista ciclabile possono passare più persone in bici rispetto alle persone in auto nella via di fianco, perché le auto, oltre ad essere enormemente rallentate da incroci e semafori, occupano molto spazio per trasportare normalmente una persona da sola e al massimo due, con una velocità media in città che nelle ore di punta è inferiore ai 10 kmh.

Inoltre, dal punto di vista dei piccoli commercianti, nello spazio di un singolo posto auto possono parcheggiare agevolmente dieci biciclette, ovvero dieci clienti che in media acquistano molto di più di un singolo cliente in automobile.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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