Non è un pirata. È un assassino. #bastamortinstrada

Skull_and_Crossbones

Attenzione. Pericolo di morte per distrazione e velocità.

I “pirati della strada” sono le persone che, avendo investito qualcuno con il loro automezzo, per paura o per calcolo fuggono dal luogo dell’incidente. Vanno chiamati col loro nome: assassini della strada.

Il fenomeno della pirateria della strada riguarda principalmente l’investimento di categorie deboli: pedoni, ciclisti, anziani, bambini. Quando due automezzi si scontrano, se l’incidente è grave, raramente i guidatori possono fuggire e in ogni caso gli automezzi, ammesso che possano ancora circolare, portano sulla carrozzeria i segni evidenti dell’incidente.

Più vili con i più deboli
Quando invece l’auto o il furgone investono un pedone o un ciclista, l’automezzo raramente è danneggiato in modo grave, e fuggire è una tentazione troppo frequente (in Italia capita in media due volte al giorno), in certi casi per paura, in altri per calcolo: ritardando anche di poche ore l’identificazione, l’alcol nel sangue svanisce e non c’è più traccia di eventuali eccessi etilici, oppure per paura di perdere punti alla patente. Le sanzioni sono minime e il gioco spesso vale cinicamente la candela.

La causa dell’incidente è spesso l’alta velocità o la distrazione al volante, due cause che peggiorano notevolmente le conseguenze di quello che, con una guida più attenta e meno veloce, potrebbe risolversi con una frenata o anche un semplice rallentamento. L’assassino al volante fugge perché sa di avere torto o perché ha qualcosa da nascondere (livelli di alcol, droga, patente ritirata, vettura non revisionata, assenza di assicurazione…).

Guidando in modo distratto un veicolo potenzialmente pericoloso come auto, furgoni e automezzi pesanti il pilota ha già dimostrato notevole immaturità. Fuggendo ha dimostrato di essere una persona di cui non ci si può fidare. E, se ha ucciso una persona, non è un pirata, è un assassino.

[AGGIORNAMENTO – È uscita oggi la notizia, a cura dell’osservatorio Asaps, dell’aumento dei casi di pirateria stradale in Italia nel 2015: 146 i morti, 1254 i feriti. I più colpiti sono i pedoni con 420 incidenti e 46 morti.]

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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