Parlamento EU e industria dell’auto ammettono: vi abbiamo fregato per anni

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Il Gatto e la Volpe si mettono d’accordo per nuovi standard sulle emissioni

Il parlamento Europeo ha dato il via libera all’aggiornamento dei limiti delle emissioni per i veicoli proposto dalla Commissione europea a fine ottobre scorso. Il tentativo di veto, avanzato dalla Commissione Ambiente, non ha infatti ottenuto la maggioranza qualificata per essere approvata. A seconda di chi guarda quanto ciò accaduto all’europarlamento si può trattare di un passo in avanti o uno indietro. Infatti, da una parte arriveranno, a settembre del 2017, i tanto invocati nuovi test su strada per misurare l’inquinamento atmosferico in condizioni reali ma ci saranno nuove soglie molto meno severe per i diesel Euro 6. Così verranno mandati in soffitta i tanto contestati test delle emissioni in laboratorio perché, sottolinea Bruxelles, «sappiamo che le emissioni» di ossidi di azoto (NOx) «sono del 400% più alte e a volte anche di più» dei limiti consentiti.

Qui l’articolo completo: L’Europarlamento raddoppia limiti di emissione per le autovetture (Corriere della Sera).

Dopo lo scandalo Volskwagen e dopo anni di dubbi sull’affidabilità dei test sui consumi è evidente che:

  1. Le industrie automobilistiche sui consumi barano da anni;
  2. Negli ultimi venti anni i parametri Euro 1, 2, 3 eccetera sono serviti principalmente come spauracchio e incentivo per incoraggiare l’acquisto di nuove auto rottamando quelle vecchie: l’Auto Ecologica era principalmente un trucco per vendere più auto. Non a caso, ogni volta che si parla di inquinamento e smog, una delle soluzioni proposte è “rinnovare il parco auto italiano” perché ci sarebbero molte auto “vetuste” (in realtà l’età media del parco auto italiano è allineata agli altri paesi europei e secondo Automoto.it sarebbe addirittura il secondo per aggiornamento).
  3. Raddoppiando i parametri di inquinamento, si rende evidente che legislatori e controllori erano conniventi e perfettamente al corrente del fatto che i test sui consumi erano molto addomesticati e non realistici.
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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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