La leggenda di pedoni e ciclisti che “si buttano” sulle strisce… In realtà è un effetto ottico che dimostra che l’auto va troppo veloce [Aggiornamento]

speed matters campo visione 30 kmh
Nei disegni in alto i differenti campi di visione a differenti velocità. Nei tre schemi in basso la diversa pericolosità dell’urto alle diverse velocità: a meno di 30 kmh 9 pedoni su 10 sopravvivono. A 60 kmh è il contrario 9 su 10 muoiono.

Spesso gli automobilisti si lamentano di pedoni, podisti e ciclisti che “si buttano” o “si catapultano” sulle strisce bianche come kamikaze.

In realtà è quasi sempre un effetto ottico dovuto alla prospettiva e percezione visiva quando l’automobilista sta andando troppo veloce per le condizioni della strada.

Pedoni e ciclisti in genere hanno una buona visione della strada e sentono i rumori del traffico molto meglio degli automobilisti, per cui – sempre in genere – passano le strisce quando pensano di avere probabilità di attraversare indenni, ovvero quando vedono che le auto sono sufficientemente lontane per apparire sicura. Talvolta però non calcolano bene la velocità dell’auto, soprattutto se questa è lontana e corre veloce.

Come dimostra l’illustrazione, se l’automobilista vede all’ultimo momento il pedone le spiegazioni più probabili in realtà sono due:

  1. L’automobilista è distratto (telefonino, conversazione, autoradio, sigaretta) e vede strisce e pedoni all’ultimo momento;
  2. L’automobilista va troppo veloce e, come si vede dal disegno, il suo angolo visuale è molto ristretto rispetto a una velocità più moderata. In una via cittadina basta andare fra 40 a 60 kmh per avere una visuale estremamente ridotta.

È possibile anche una terza ipotesi: il pedone o il ciclista hanno calcolato male la velocità dell’auto in arrivo. Ma in quel caso è sempre l’auto troppo veloce: se era lontana due secondi fa e adesso è talmente vicina da rischiare l’incidente, la persona in auto stava guidando troppo veloce e forse era anche distratto nella guida.

Questa terza ipotesi è tanto più vera, in molti casi, se si considera che oltre la metà dei pedoni investiti hanno più di 65 anni: siccome è difficile ipotizzare che gli ultrasessantacinquenni siano particolarmente imprudenti e indisciplinati, è più probabile che calcolino male mentalmente la velocità del veicolo in arrivo (lontano quando si apprestano a passare) e, penalizzati ulteriormente da riflessi rallentati rispetto ai giovani, non riescano a tornare indietro o a fare il balzo che li salva [aggiornamento]. Ma anche in questo caso è la velocità dell’auto a rendere inevitabile travolgere il pedone.

I pedoni e i ciclisti a passo d’uomo vanno a 2-4 km/h. L’auto sopraggiunge a 30-50 km/h o velocità addirittura superiori.

I pedoni “si buttano” a 3 km/h quando l’auto è ancora a 30-40 metri dalle strisce? È evidente che è l’auto che va troppo veloce: se l’automobilista percepisce il pedone all’ultimo momento è perché il suo cono visivo è molto ridotto.

screenshot-2016-12-24-17-25-07
Spazi di arresto ottimali alle diverse velocità. Gli spazi reali di arresto sono quasi sempre maggiori. Tabella proveniente da questo documento.
visibilità a diverse velocità
La diversa ampiezza del cono visivo alle diverse velocità. Più è stretto il campo visivo, meno i pedoni e i ciclisti sono visibili per l’automobilista. Da qui la leggenda dei pedoni che “si buttano” sulle strisce.

L’illusione ottica di ‘pedoni che compaiono improvvisamente’ nel campo visivo del guidatore dipende in gran parte dal fatto che gli automobilisti si avvicinano alle strisce a velocità eccessiva. Qui sotto come la Corte di Cassazione prescrive di avvicinarsi alle strisce bianche, secondo il Codice della strada:

cassazione precedenza pedoni strisce pedonali
Immagine da Vivinstrada Roma

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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6 risposte a La leggenda di pedoni e ciclisti che “si buttano” sulle strisce… In realtà è un effetto ottico che dimostra che l’auto va troppo veloce [Aggiornamento]

  1. Gabriele Vaga ha detto:

    avrei una terza ipotesi: l’automobilista ignora semplicemente il pedone, lo vede vicino le strisce sa che vuole attraversare ma tira dritto come nulla fosse, come non esistesse non riducendo la velocità ( normalmente sostenuta). Io personalmente inizio ad attraversare lentamente sulle strisce perdonali obbligando gli automobilisti a “inchiodare ” o frenare comunque bruscamente, soprattutto la macchina dietro alla piu’ vicina che normalmente non ti vede , e mai piu’ pensa che quello davanti si fermi per un pedone. Lo so , prima o poi o mi stirano o causerò un incidente.

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  2. kidpix ha detto:

    Qua in Germania il pedone sulle strisce ha precedenza, in Italia non ho mai capito se vale o quale regola ci fosse.

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