Per ridurre il traffico occorre smettere di sovvenzionare le auto [The Economist]

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Vendi tante auto, ottieni tanto traffico.

Le grandi città dei paesi in via di sviluppo vedono una continua crescita del traffico automobilistico, scrive l’Economist qui. A San Paolo metà degli adulti trascorrono almeno due ore al giorno nel traffico. Gli ingorghi di Lagos hanno fatto sviluppare un commercio di ambulanti che vendono fra le auto ferme.

Come è successo nel secolo passato in Europa e negli Stati Uniti, in tutte le città in via di sviluppo cresce il traffico automobilistico. I motivi di questa crescita del traffico sono due:

  1. La crescita economica moltiplica le vendite di auto: sempre più persone le usano per muoversi in città, alimentando gli ingorghi;
  2. I governi non fanno nulla per ridurre il traffico, oppure adottano addirittura politiche controproducenti:

Ad esempio, molte megalopoli hanno regolamenti urbanistici che prevedono spazi obbligatori per i parcheggi, specificando quanti posti auto devono essere costruiti per ogni negozio, ufficio, abitazione e anche per i luoghi di culto. Queste normative hanno l’effetto di incoraggiare l’uso dell’auto, creando più traffico e imponendo una tassa a chi non guida perché le aziende distribuiscono i costi di costruzione e mantenimento dei parcheggi obbligatori su tutti i loro clienti.

Costruire parcheggi intuitivamente sembra la soluzione principale per tenere a bada le auto, ma in realtà i posti auto non sono facilmente ottimizzabili (sempre pochi in centro, spesso troppi in periferia), e inoltre inevitabilmente creano traffico perché si stima che in città circa il 30% del tempo in auto viene trascorso cercando parcheggio. L’auto è un mezzo inefficiente per muoversi in una città affollata semplicemente perché è troppo ingombrante.

Per migliorare il traffico occorre agire su due fronti: incentivare le alternative all’auto privata e penalizzare la stessa, sia costruendo meno parcheggi, sia tassando l’uso delle strade più affollate.

But governments that invest in public transport while retaining the inducements to drive are mostly wasting their money. Ideally, all would follow London, Singapore and Stockholm in charging drivers to move around the city at congested times. But cutting subsidies would be a good start.

I governi che investono in trasporti pubblici mantenendo anche gli incentivi per l’uso dell’auto privata sprecano i loro soldi. Idealmente, tutti dovrebbero seguire l’esempio di Londra, Singapore e Stoccolma che fanno pagare una “congestion charge” agli automobilisti che guidano negli orari più congestionati. Tagliare i sussidi all’uso dell’auto è un buon punto di partenza.

Qui l’intero articolo dell’Economist:  Jam today – Traffic in megacities – To get the world’s biggest cities moving, stop subsidising driving.

 

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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