I “grupponi” sono le code dei ciclisti sportivi. In parte inevitabili. Ecco perché

Vivere Pesaro Auto sorpassano ciclisti

Ognuno vede le infrazioni degli altri. Qui, in questa foto spesso usata per documentare la grande “arroganza” dei ciclisti, in realtà l’infrazione più grave e pericolosa è quella degli automobilisti.

I “grupponi” sono le code e le congestioni stradali dei ciclisti sportivi perché spesso non sono organizzati. In parte sono inevitabili e non si può fare altro che avere pazienza. Ecco perché

Immaginiamo che un’associazione di 40 ciclisti sportivi molto disciplinati organizzi un giro su una strada di montagna extraurbana molto frequentata da ciclisti.

Sui tratti extraurbani del percorso si mettono disciplinatamente infila indiana perfetta, seguendo alla lettera il codice della strada italiano (che sul tema è comunque poco chiaro e arretrato rispetto al resto d’Europa in tema di sicurezza dei ciclisti).

Ne risulta un serpentone di biciclette lungo dai 120 ai 200 metri.

Che succede quando un gruppo sorpassa un altro gruppo?

Dopo qualche chilometro vengono raggiunti da un altro gruppo di 5 ciclisti, leggermente più veloci. Questi decidono di sorpassarli e per un pezzo di strada li affiancano. Siccome la differenza di velocità è poca, il sorpasso dura diversi minuti e procedono affiancati per diversi km. Contemporaneamente i primi due o tre ciclisti del gruppo dei 40 si stancano di tirare la salita e decidono di farsi sorpassare dagli altri. In più, a complicare le cose, il gruppo (40 + 5) raggiunge un terzo gruppo di ciclisti, più lento.

Il gruppo più veloce si accinge a sorpassare il gruppo più lento, diventando un “gruppone”: i 40 originali, i 5 più veloci, e quelli appena raggiunti.

Anche non volendo, si forma il cosiddetto “gruppone”

Arriva un’automobile e l’automobilista vede alcuni ciclisti affiancati. “Ecco, i ciclisti indisciplinati, non c’è rispetto!” Fotografa il tutto (spesso commettendo una grave infrazione: uso del telefonino durante la guida, a meno che non sia l’eventuale passeggero a fotografare) e posta sui social network, scandalizzato, invitando al rispetto del codice della strada, oppure scrive ai giornali..

Anche se qualche gruppo è organizato, in realtà i grandi gruppi di ciclisti sulle strade di montagna o sulle strade panoramiche sono in gran parte assembramenti spontanei di veicoli, esattamente come le code e i rallentamenti di auto sono frutto e conseguenza della congestione di troppi veicoli sulla stessa strada: molte code di automobili non si formano per oggettivi ostacoli sulla strada, ma anche per rallentamenti, sorpassi azzardati, mancato rispetto delle distanze quando i veicoli sono tanti.

A certe condizioni è impossibile e pericoloso mantenere una perfetta fila indiana.

Anche nel caso, improbabile, di ciclisti sportivi perfettamente disciplinati e sempre dediti a far passare più rapidamente possibile ogni automobile, quando i ciclisti sono tanti è impossibile avere sempre la fila indiana che tanto piace agli automobilisti (e che spesso, nelle strade strette, mette in grave pericolo i ciclisti, o li mette in pericolo quando ci sono auto ferme a bordo strada).

Perché su una strada molto frequentata da ciclisti sportivi, diversi gruppi hanno velocità diverse e, come le auto in autostrada, spesso si raggiungono e fanno parte del percorso insieme, o perché vano alla stessa velocità, o perché effettuano lunghi sorpassi.

Le soluzioni probabilmente restano sempre le solite tre:

  1. Vietare, unici in Europa, il transito stradale ai ciclisti sportivi e amatoriali. Oppure:
  2. Normare meglio la questione, tenendo presenti anche le esigenze di sicurezza dei ciclisti sportivi, amatoriali e anche dei gruppi di cicloturisti, trattando questi gruppi in modo più simile a cortei, scolaresche e convogli di veicoli, invece di appellarsi a un’astratta “uguaglianza” fra tutti i tipi di veicolo e trasporto. E comunque:
  3. Guidare con prudenza e portare pazienza.

Hai altre soluzioni e proposte, oppure esperienze che confermano o smentiscono questo articolo? Scrivile nei commenti.

AGGRIORNAMENTO – Articolo sul tema dal sito Fiab Federazione Italiana Amici della Bicicletta: La vexata quaestio dei grupponi di ciclo-sportivi sulle strade.

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Ciclismo sportivo e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a I “grupponi” sono le code dei ciclisti sportivi. In parte inevitabili. Ecco perché

  1. Balosso ha detto:

    E se ci fossero strade più larghe?
    E se ci fossero auto più piccole?
    E se ogni 5 ciclisti ci fosse un buco per il sorpasso.
    E se più piste ciclabili?

    Mi piace

    • Gianni Lombardi ha detto:

      Comunque si potrebbero creare congestioni di ciclisti, esattamente come a Los Angeles (la città più automobilistica del mondo) per quante strade e svincoli costruisci, tutti i giorni ci sono congestioni e code anche lì.

      Mi piace

  2. Pingback: Auto, bici, pedoni: credenze sbagliate, leggende urbane e svarioni del Codice della strada | Benzina Zero

  3. Pingback: Vuoi fluidificare il traffico? Rallentalo | Benzina Zero

  4. Pingback: 50 ciclisti in gruppo intralciano meno di 50 automobili | Benzina Zero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...