Gianluca Buonanno morto per una distrazione. E, ovviamente, la velocità del veicolo

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L’auto di Gianluca Bonanno Buonanno. Ha tamponato un’auto ferma. Si è poco garantisti se si ipotizza che andasse troppo veloce?

L’Eurodeputato e sindaco Gianluca Buonanno il 5 giugno 2016 è morto in un incidente stradale. In un violento scontro ha tamponato un’automobile ferma a bordo strada per un guasto. Nessuno dei grandi giornali che hanno riportato la notizia ha ipotizzato chiaramente la causa ultima dell’incidente: la velocità eccessiva, magari anche formalmente in regola con i limiti, ma sicuramente eccessiva per le condizioni della strada, per lo stile di guida, per eventuali distrazioni durante la guida, per evitare un incidente mortale in caso di ostacolo improvviso. Basta guardare la foto dell’auto.(*)

Molto cauto Il Giornale:

Forse complice anche il maltempo, Buonanno ha perso il controllo del veicolo e ha centrato un’auto ferma lungo la Pedemontana, tra Mozzate e Solbiate in direzione Varese (guarda la gallery). Uno scontro terribile che si è rivelato fatale per il politico leghista che è morto praticamente sul colpo.” [Nessun cenno alla velocità] Qui l’articolo e le foto.

Cauta e prudente La Repubblica:

“Buonanno avrebbe tamponato una seconda vettura con tre persone a bordo che era ferma a causa di un guasto.” Qui l’articolo e le foto.

Il Corriere della Sera non esclude il “malore”:

“Secondo le prime ricostruzioni, l’auto di Buonanno ha tamponatonon si esclude per un malore– una seconda vettura con tre persone a bordo, ferma a causa di un guasto sul tratto all’altezza del Comune di Gorla Maggiore, verso Varese.” Qui l’articolo e le foto.

Sconosciute le cause per il Fatto Quotidiano:

“E’ morto sul colpo dopo essere andato a sbattere con l’auto contro una vettura ferma a causa di un guasto con a bordo tre persone. L’eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno, 50 anni, ha perso la vita nel pomeriggio in seguito a un incidente stradale lungo la Pedemontana a Gorla Maggiore (Varese). Restano ancora sconosciute le cause della tragedia e non si esclude che il politico e sindaco di Borgosesia (Novara) abbia avuto un malore.” Qui l’articolo.

Cioè i giornalisti professionisti delle maggiori testate italiane, sapendo che l’auto di Gianluca Buonanno ha tamponato una vettura ferma a bordo strada e disponendo di numerose foto dell’incidente (nel caso del Giornale, del Corriere e della Repubblica a corredo dell’articolo), in cui l’automobile ha l’avantreno totalmente distrutto, non sono in grado di formulare la semplice ipotesi che forse il pilota stava correndo un po’ troppo. No, come in tanti altri casi di incidenti stradali, occorre vagliare tutte le ipotesi: il malore, il maltempo, l’imprevisto imprevedibile.

A questo tipo di osservazione viene spesso fatta un’obiezione garantista: sì, ma è necessario accertare le vere cause dell’incidente, prima di buttare la croce su chi guida.

Contro-obiezioni:

  1. La stampa è spesso allarmista, sensazionalista e scandalista su tutti i principali temi di cronaca. Come mai sugli incidenti stradali è sempre ultra-garantista? Soprattutto se si considera che:
  2. Il 94% degli incidenti sono causati da errori del pilota (fonti: FCA e Google).
  3. Gran parte degli incidenti sono causati da distrazione, infrazioni e stanchezza alla guida (Virgina Tech Transportation), e sempre aggravati dalla velocità (in quasi tutti i casi di incidenti mortali se i veicoli fossero andati piano le conseguenze sarebbero state meno gravi).
  4. Gli incidenti stradali sono causati principalmente da guida distratta, infrazioni e velocità (ACI Automobile Club Italiano).

La causa emerge qualche giorno dopo, esaminando le telecamere.

Gianluca Bonanno Buonanno è morto per una distrazione: secondo questo articolo della Stampa le telecamere dell’autostrada lo hanno inquadrato mentre si chinava a raccogliere qualcosa, forse il telefonino (10 giugno 2016). La distrazione, la velocità dell’auto e il fatto di incontrare un ostacolo improvviso per quella che il giornalista continua a definire “una fatalità” hanno causato l’incidente.

“Una distrazione che per pochi secondi gli deve aver fatto perdere il controllo del New Beetle di colore blu”, dice La Stampa.

A 100 km/h, una velocità che in autostrada viene considerata “sicura”, una distrazione di soli 4″ significa percorrere 120 metri senza vedere la strada. A velocità maggiori il tratto di strada percorso “senza guardare” aumenta in proporzione.

In realtà fatti e statistiche dimostrano che l’automobile è molto più pericolosa di quanto viene normalmente percepito e di quanto ci fanno credere, anche per interesse commerciale. In questo caso, data la notorietà della vittima e la disponibilità di telecamere sul percorso dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, l’incidente è stato esaminato con particolare cura. Ma dalla stessa storia dell’automobile e dalle statistiche antiche e moderne (vedi i link evidenziati nell’elenco numerato più sopra) è evidente che gli incidenti per eccesso di velocità e distrazione di almeno uno dei piloti dei veicoli coinvolti sono molto numerosi, anzi la stragrande maggioranza.

I malori misteriosi, la nebbia assassina e le strade killer spesso esistono solo nella fantasia dei giornalisti.

Insomma, i malori, il maltempo e le strade traditrici sono le eccezioni e non la regola. La concausa più frequente di incidente stradale è sempre la velocità, che in abbinata con la distrazione diventa spesso mortale. A bassa velocità gli incidenti sono molto più rari e soprattutto raramente sono letali.

Ma i giornalisti sono così garantisti con gli incidenti stradali per due motivi, uno conseguenza dell’altro: le industrie dell’auto sono fra i maggiori inserzionisti pubblicitari di stampa e tv, e da questo discende il fatto che l’auto viene considerata dai media molto meno pericolosa di quello che è. E un terzo motivo: molti giornalisti sono anche automobilisti, e si identificano con una certa indulgenza con chi guida.

(*)  AGGIORNAMENTO – Qualcuno, su Facebook e nei commenti qui sotto, ha giustamente osservato che l’auto non sembra avere avuto un impatto a velocità molto elevata. Solo cofano e vano motore sono deformati, mentre il parabrezza sembra intatto, e portiera e abitacolo sembrano privi di deformazioni.

Va aggiunto però che, urtando un’auto ferma, questa non è un ostacolo fisso come un muro di cemento. L’auto ferma assorbe parte dell’urto perché si deforma a sua volta, o perché si muove di alcuni metri.

Se comunque fosse vero che l’auto di Buonanno andava a “bassa” velocità (nessuna delle cronache consultate indica una velocità stimata del veicolo), ovvero diciamo intorno a 50-60 km/h, sarebbe anche peggio: un’ulteriore conferma che l’automobile è un veicolo molto più pericoloso e la guida un’attività molto più rischiosa di quello che ci dicono e ci fanno credere con la pubblicità e con la cronaca.

 

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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6 risposte a Gianluca Buonanno morto per una distrazione. E, ovviamente, la velocità del veicolo

  1. davide ha detto:

    correggete il cognome.bUonanno cristoo, con la u

    • Gianni Lombardi ha detto:

      Nell’articolo, fra titolo e testo, il nome appare correttamente 9 volte e in modo errato due volte. Si tratta di una evidente svista non intenzionale, non è che sia così grave. Comunque, grazie per la segnalazione.

  2. Marco ha detto:

    Scusate eh, ma avete mai visto un crash test.
    Concordo in pieno che l’auto non è sicura, e che chi guida deve evitare di distrarsi. Per il suo bene e per quello di chi lo circonda.

    Ma questo non è per niente un caso di eccessiva velocità. Un’auto a 50km contro un’ostacole fermo si distrugge. Questo sembra più un classico incidente da città a velocità magari sostenuta per la città.

    • Gianni Lombardi ha detto:

      “Un’auto a 50km contro un’ostacolo fermo si distrugge. ” Appunto. Se l’incidente è avvenuto a “bassa” velocità è ancora peggio: l’auto è MOLTO più pericolosa di quanto ci dicono e fanno credere.

      Inoltre un’auto ferma non è un muro o un blocco di cemento: si muove per qualche metro e assorbe parte dell’energia dell’urto.

      • Sempre marco ha detto:

        Esatto ma non indica una morte sul colpo, le auto sono fatte apposta per accartocciarsi e tenere la cella di sicurezza o abitacolo il più intatto possibile.

        Concordo in pieno con tutto.ma e però più realistica la teoria de complotto anche perché questo non è un caso di morte da impatto per eccesso di velocità

      • Gianni Lombardi ha detto:

        Secondo i filmati Buonanno si è chinato per raccogliere qualcosa in terra mentre la moglie era assopita a fianco. Probabilmente si è sganciato la cintura (oppure non l’aveva).

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