Norme per ciclisti secondo il comune di Padova e il passaparola su Facebook… Ma c’è qualche errore

sanzioni-previste-biciclette-multe-codice-della-strada-errori

I punti interrogativi aggiunti indicano i riquadri non chiari o non esaustivi per qualche motivo, ad esempio che la normativa a cui fanno riferimento è contraddittoria o confusa. Immagine originale dell’agenzia editoriale Cromasia.

Circola su Facebook questa immagine infografica di sanzioni previste per i ciclisti, sempre rei (secondo chi non conosce le statistiche degli incidenti stradali) di non rispettare mai il codice della strada.

Questa immagine viene diffusa anche dalla Pagina Facebook dei Carabinieri, anche se non è firmata da essi ma dall’agenzia di servizi editoriali Cromasia (vedi lato destro in basso dell’immagine) in alto.

screenshot-2016-09-11-17-21-56

Alcune delle indicazioni dell’infografica sono confuse, incomprensibili oppure vengono interpretate diversamente da istituzioni diverse. Sono quelle indicate da un punto interrogativo.

  • Primo e terzo riquadro, circolazione su marciapiedi e strisce bianche. Secondo questo articolo del Comandante della Polizia Locale di Forte dei Marmi pubblicato sul mensile “Il Centauro” della Asaps (Associazione Amici della Polizia Stradale), il transito dei ciclisti è perfettamente legittimo: “Concludendo, tutte le parti della strada destinate alla circolazione dei pedoni (percorsi pedonali, marciapiedi, attraversamenti pedonali, ecc.), possono essere occupate anche dagli altri utenti deboli e, per il caso di specie, anche dagli stessi ciclisti” . Riguardo i passaggi pedonali esistono inoltre ulteriori interpretazioni o complicazioni: i ciclisti possono transitare ma non hanno la precedenza. Sui passaggi ciclabili e ciclopedonali (di cui molti automobilisti ignorano l’esistenza) invece i ciclisti hanno la precedenza.
    Inoltre, qui un parere ministeriale secondo cui i ciclisti possono pedalare attraversando la strada purché non siano di intralcio o pericolo per i pedoni: semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero.
  • Il quinto riquadro è più complesso. Allude all’obbligo di usare la pista ciclabile se presente. In realtà ci sono alcune complicazioni: 1. il codice prevede alcune categorie di ciclisti esentati dall’obbligo, ma non indica quali sono queste categorie (si presume i ciclisti sportivi). Vedi art.182 comma 9: I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento. Il problema è che il regolamento non specifica nulla in proposito. 2. Alcuni orientamenti giurisprudenziali escludono dall’obbligo le piste ciclopedonali (perché non sono riservate ai ciclisti ma in condivisione con i pedoni) e le piste non complete o prive di copertura adeguata.
  • L’ottavo riquadro è poco comprensibile. Probabilmente allude al fatto che non si possono trasportare bambini di età superiore agli otto anni, ma il tentativo di sintesi eccessiva rende ambigua la comunicazione. In sintesi è consentito il trasporto di UN bambino fino a otto anni di età con apposito seggiolino (art 182, comma 5). Quello che cerca di comunicare il riquadro è il divieto di trasportare più bambini, e il limite di età.

La confusione dimostra due cose:

  1. Il codice della strada italiano è complesso e confuso. Lo dice anche la Polizia Stradale.
  2. Non sempre istituzioni diverse sono d’accordo su come interpretare la normativa. Vedi ad esempio i numerosi punti poco comprensibili in questo comunicato stampa del Comune di Modena sull’argomento.

Qui altre perplessità sul codice della strada italiano relativamente ai ciclisti, con indicazione di svarioni, credenze sbagliate ed evidenti contraddizioni.

AGGIORNAMENTO – Come segnalato nel primo commento sotto, l’infografica in realtà sarebbe un volantino preparato dal Comune di Padova per fare una campagna informativa per i ciclisti. Le osservazioni sopra dimostrano quanta confusione c’è tanto nel Codice della strada quanto in alcuni comuni italiani.

C’è anche confusione nella comunicazione: il volantino avrebbe dovuto essere adeguatamente firmato con lo stemma e la dicitura del Comune, o un’altra adeguata dicitura in evidenza (“A cura dell’Assessorato, ecc”), in modo che fosse evidente qual era la fonte. Istituzionale ma, nel caso particolare, un po’ confusa sul tema.

 

 

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Codice della strada e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Norme per ciclisti secondo il comune di Padova e il passaparola su Facebook… Ma c’è qualche errore

  1. Pingback: La bici è un veicolo. Ma il ciclista è un utente debole, come pedoni e disabili | Benzina Zero

  2. Pingback: Gallarate per la sicurezza: i ciclisti si arrangino | Benzina Zero

  3. Pingback: Anche i vigili di Torino fanno sicurezza “educando le vittime” | Benzina Zero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...