Roma in bicicletta, testimonianze di chi ci va in bici

Via Urbana Roma 2016 parcheggio automobili motocicli

Secondo alcuni Roma è inadatta per le bici ma perfetta per le automobili.

“Roma è la città meno ciclabile del mondo,” dice chi non va in bicicletta: è grandissima, c’è un traffico bestiale, ha sette colli, bisogna essere atleti, te la rubano. Peccato che l’affermazione sia contraddetta da chi in bicicletta ci va veramente.

Dopo aver sentito i numerosi esperti che guardano il mondo dal finestrino dell’automobile, è utile sentire qualche testimonianza di chi la bici la usa veramente, anche in città, per turismo, commissioni e per andare al lavoro (testimonianze raccolte su Facebook, in una discussione sul tema avviata da Marco Massarotto, imprenditore che fa spesso Milano-Roma in treno portandosi dietro la sua bici pieghevole).

Ecco alcune testimonianze di romani e non romani che usano o hanno usato la bicicletta a Roma per turismo o per lavoro.

Massimo S.: “Girare in bici per Roma è una delle più belle esperienze che essere umano possa fare.”

Paola: “Durante l’ultima gita di piacere che ho fatto a Roma ho noleggiato una bici ed è stato fantastico girare così la città.
Roma è uno spettacolo a cielo aperto ed è un peccato utilizzare i mezzi.
Immagino che per i romani che vivono e lavorano lì la bici possa rappresentare LA soluzione.”

Silvia M.: “Testimonianza diretta. Ho usato per un paio di anni una e-bike per andare a lavoro (Pietralata- musei vaticani praticamente attraverso Roma) ed è assolutamente fattibile e a tratti piacevolissimo. Con le bici elettriche anche Roma può diventare ciclabile. Dopo aver rotto il ghiaccio sono passata alla bici tradizionale: è più agile e permette percorsi più gradevoli e rapidi. Le salite, il cui vero problema è farle in mezzo al traffico, se proprio non ce la faccio pedalando, scendo e le faccio a piedi. Tutto sto pippone per dire che a cambiare deve essere la mentalità: se continuiamo a ripeterci che Roma non è ciclabile non lo diventerà mai.”

Massimo C.: “Quando vivevo a Roma l’unica cosa che si avvicinasse a una ebike era il Solex (non so se ve lo ricordate) che era improponibile per un ragazzo meglio un Ciao. Finché ho abitato in centro la bici la usavo e per spostamenti più lunghi usavo un Bravo, quando poi andai a vivere a Monteverde mollai la bici per non infartare sulla circonvallazione gianicolense. Effettivamente una ebike potrebbe essere la giusta via di mezzo per chi devono fare lunghe tratte, concordo.”

Patrizia Z.: “Adoro girare le città in bicicletta NY compresa, a Roma appena arrivo affitto la bicicletta in Via del Corso.”

Filippo A. “…negli anni ho girato Roma in ogni modo e con qualsiasi mezzo, pubblico e privato.
Da quando feci la follia di avvicinarmi alla bici, non sono più tornato indietro.
Elencarne i vantaggi soggettivi sarebbe ripetitivo e fuori luogo, dico solo che quando iniziai non ero né attrezzato, né allenato, né tantomeno ero (o sono) un fanatico invasato: avevo semplicemente voglia di arrivare prima dove dovevo, senza impazzire (e vivo in periferia). Tutti – o quasi -possono vivere Roma in bici, volendolo.
Le esigenze del singolo sono molteplici e credo nessuno voglia imporre alcunché, ma a mio parere quelle che emergono, per una persona mediamente in salute, spesso sono delle scuse più che delle reali problematiche.
Venendo all’aspetto “politico” della discussione, conosco Paolo ed è capitato più volte di pedalare assieme. Possiamo essere distanti politicamente, ma sul tema specifico credo di poterne garantire la competenza e la buona volontà.
È indubbio che un piano che abbia anche solo l’ambizione di impattare sulla quotidianità non può prescindere da una serie di interventi di ampio respiro: mezzi pubblici, manto stradale, sicurezza, ma non sottovalutiamo la mentalità.”

Hai esperienze dirette di uso della bicicletta a Roma o in altre città italiane? Hai provato e ti sei trovato bene? Oppure hai provato e ti sei trovato male? Usi solo la bicicletta, oppure alterni auto, bici, treno+bici e mezzi pubblici? Aggiungi la tua esperienza nei commenti.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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9 risposte a Roma in bicicletta, testimonianze di chi ci va in bici

  1. melocipede ha detto:

    non so come possa essere viverci, con la necessità di spostarsi più rapidamente nel quotidiano sulle direttrici, senza fare deviazioni o strade alternative per slegarsi dal traffico, ma da passante visitatore ho vissuto una roma splendida: girata in lungo e in largo senza fretta, con un’efficienza di spostamenti imbarazzante rispetto a muoversi a piedi. abbiamo girato in coppia con una bimba sul seggiolino una volta, senza bimba un’altra, e per vedere la roma all’aria aperta credo non avremmo potuto scegliere mezzo migliore.
    qualche difficoltà solo nel visitare i luoghi chiusi, data l’impossibilità di trovare stalli decenti o anche solo pali dove legarle. ma le salite sono un falso mito: la maggior parte sono aggirabili o percorribili con bici a nolo con tre marce, inclusi 15 kg di bambina. il traffico lo si può scansare nel 90% dei casi, anche non conoscendo troppo bene città e percorsi. o – in caso di ingorghi – scivolarci a fianco più in sicurezza che in condizioni normali di scorrimento.
    certo, c’è un potenziale inespresso infinito. ma le remore non sono minimamente giustificabili.

  2. gigiBicicletta ha detto:

    Da 8 anni io e la mia fidanzata viviamo a Roma ed effettuiamo il 99% dei nostri spostamenti in bici. Sia dal lato pratico (no traffico, no parcheggio, no attesa dei mezzi,…) sia edonistico, la bici non ha rivali!
    Roma inoltre, rispetto ad altre città, anche climaticamente si presta all’uso della bici!

  3. RICCARDO FORTE ha detto:

    Di sicuro non è una città a misura di bici e nemmeno vagamente “amichevole” nei confronti dei ciclisti. Per migliorare le cose però basterebbe poco, giusto un po’ di fantasia e di buona volontà (politica, soprattutto). Dice: le bici le rubano. Certo, ma rubano anche le auto, le moto, gli scooter. Rubano i portafogli in metro e sull’autobus. Rubano i vasi dei fiori e pure i fiori dai vasi. Dice: c’è un traffico bestiale. Sì, però in bici ci sono tanti modi per evitarlo, in moto un po’ meno, in auto sei condannato a subirlo fino alla fine. Dice: ci sono sette colli. Be’. per la verità sono pure più di sette, ed effettivamente è pieno di salite. Però basta un po’ di pazienza e di fantasia, e molte salite si possono evitare o aggirare. E se proprio “gnaa fai”, scendi e la salita te le fai a piedi con la bici a fianco. Comunque, per essere chiari: abito a Monteverde, un po’ più su del S,Camillo, e lavoro a Piazza dei Navigatori. Sono 6 km ad andare e 6 km a tornare, e li faccio (quasi) ogni giorno in bici. Ci metto lo stesso tempo che impiego in moto, qualche volta meno. Al ritorno carico la bici sul tram 8 (ahimé abusivamente, però sono uno dei pochi che pagano il biglietto…) per evitare di farmi stirare dalle automobili mentre faccio la Gianicolense in salita. Il problema non è la salita, che ho fatto molte volte senza problemi, ma il fatto che quando pedali in salita hai un equilibrio più precario e dunque un’andatura meno lineare, con frequenti ondeggiamenti a destra e sinistra, e questo non va bene se sei in mezzo al traffico. Soprattutto non va bene se il traffico è quello romano, particolarmente cattivo e nevrotico, con gente pronta ad accoltellarsi per un breve ritardo nella partenza al semaforo. La tolleranza nel traffico romano è tendfente allo zero, partendo da sotto lo zero… In compenso, andando in bici riesci a stare più calmo, e le incazzature te le fanno venire soprattutto quegli animali che parcheggiano le loro auto (quasi sempre Smart…) sulle strisce, sugli scivoli per i disabili, sulle piste ciclabili e in tutti i posti dove possono rompere i coglioni a qualcuno. Per la cronaca: vado spesso sui marciapiedi, anche se so che non si fa. Ma cerco di non infastidire o spaventare i pedoni, che ne hanno diritto più di me. Lo faccio solo per ragioni di sopravvivenza.

  4. sono uno come tanti a Roma che fino a qualche anno fa si muoveva prevelentemente con mezzi motorizzati, mentre da qualche anno preferisco la bici per muovermi sia per lavoro che per svago.
    non sono né un ipersportivo, né un fissato della bicicletta, ma l’uso della bici dà quel senso di libertà, quella possibilità di movimento, che nessun altro mezzo di spostamento può dare.
    Con la bicicletta puoi scegliere dei tracciati urbani diversi dai soliti, sempre congestionati dalle auto, e in questo modo scoprire e riscoprire piccole vie di quartiere e, principalmente, quei meravigliosi parchi che ha la città di Roma.
    Andare in bici è una questione di coscienza, civiltà e benessere personale.

  5. Marco ha detto:

    La utilizzo da anni a Roma. Benzina zero, multe zero, scioperi zero, traffico zero, malattie zero…

  6. Laura Bernard ha detto:

    Una volta che inizia a muoverti in bici è difficile tornare indietro! gli spostamenti sono più agili,più rapidi, puoi passare per strade più belle e alla fine le salite non sono infattibili basta mettersi l’anima in pace che si rallenta un po’. Non sono un’invasata né una allenata bensì la classica ciclista urbana che si sposta per lavoro commissioni o svago in bici, a volte magari alternando un trasporto misto su metro. Da quando ho abbandonato la macchina, mi sento più coerente con le mie scelte di vita. Sono più libera, più in forma, più felice. E ancora viva!

  7. ammaiFiamma ha detto:

    Uso per andare al lavoro bici+treno abitando 20km fuori dal GRA e lavorando in centro. Ci metto manco un’ora a arrivare al lavoro e a tornare a casa la sera e salvo i giorni dei diluvi epici si va benissimo. Alle salite ci si abitua, la libertà è impagabile. Poi nel tempo libero, quando nel weekend voglio farmi una passeggiata al centro, rigorosamente solo bici. La sola idea di essere legata al problema di dove mollare l’auto mi fa passare la voglia. Una sola cosa, compratevi una catena costosa, perchè le bici le rubano come il pane.

  8. Francesco Giuffrida ha detto:

    Confermo la Grande Bellezza: tutti i giorni Pineta Sacchetti – Arco di Travertino e ritorno.

  9. Pingback: “Perché uso la bici a Roma” | Benzina Zero

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