Come cambia l’auto, da benzina ad elettrica e autonoma. Forse

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Spazio per trasportare 48 persone, con l’automobile convenzionale, con l’auto elettrica e con l’auto a guida autonoma. Foto dalla Pagina Facebook di Copenhagenize.com

Il problema dell’automobile privata è che in città, per trasportare le persone, è molto inefficiente. Anche se teoricamente può ospitare cinque persone, in media trasporta 1,2 persone, pesa da una a due tonnellate e mezzo, è larga due metri, lunga fino a cinque metri, occupa un sacco di spazio pubblico tanto in movimento quanto da ferma. Quando viene usata molto, ovvero circa due ore al giorno per andare e tornare dal lavoro, resta ferma in strada ad occupare prezioso spazio pubblico per oltre il 90% del tempo.

Se cambia il motore non cambia l’ingombro.
Da questo punto di vista né l’auto elettrica né l’auto a guida autonoma cambiano significativamente le cose, a meno che l’auto a guida autonoma non diventi un servizio pubblico analogo al taxi: auto pubbliche che possono essere chiamate quando servono per un passaggio, e che vanno da un altro cliente-passeggero quando il passeggero di turno è arrivato a destinazione.

In caso contrario, se l’auto elettrica si limitasse a sostituire l’auto a motore a scoppio e se l’auto a guida automatica si limitasse a sostituire le attuali auto private, in città non risolveremmo niente:

  1. Stesso traffico
  2. Stessa occupazione di spazio pubblico tanto in movimento quanto durante la sosta
  3. Leggera diminuzione dell’inquinamento locale da parte dell’auto elettrica (una quota importante di inquinamento è creata dall’usura delle gomme e dei freni)
  4. Probabile diminuzione degli incidenti con l’auto a guida automatica
  5. Possibile aumento del traffico in ora di punta con l’auto privata a guida automatica…

Perché l’auto privata a guida automatica può peggiorare le cose, a meno che non diventi un’auto pubblica a guida automatica.

Se l’auto a guida automatica seguisse il modello attuale, ovvero tendenzialmente ogni famiglia ha la sua automobile e magari due o tre, ogni giorno per andare a scuola e al lavoro potrebbe succedere questo:

  1. Papà, mamma e bambino al mattino salgono sull’auto a guida automatica
  2. L’auto passa da scuola e lascia giù il bambino
  3. Passa dall’ufficio di mamma, e la scarica lì
  4. Passa dall’ufficio di papà, e lo scarica lì
  5. Siccome non c’è parcheggio, torna a casa e parcheggia da sola nel box riservato, dove in teoria potrebbe restare in attesa di altre chiamate da parte di altri familiari che ne hanno bisogno per commissioni durante il giorno
  6. Ripete il giro durante la sera
  7. Se poi mamma e papà hanno orari diversi ed esigenze di lavoro incompatibili, occorrono DUE auto a guida automatica in famiglia.

L’auto a guida automatica deve diventare una via di mezzo fra taxi e car sharing.
È evidente che, con questi andirivieni, usando l’auto a guida autonoma esattametnte come l’auto privata odierna aumentano i km percorsi quindi il tempo dell’auto in strada in ora di punta anche se c’è sicuramente una migliore ottimizzazione degli spazi di parcheggio: invece di avere un fabbisogno di un posto auto a casa e un posto auto al lavoro, basta il solo posto auto privato a casa, liberando spazio urbano nei quartieri ricchi di uffici.

È altrettanto evidente che, per offrire un significativo progresso nella gestione del traffico urbano, l’auto a guida automatica deve diventare prevalentemente un servizio pubblico ad accesso collettivo, una via di mezzo fra taxi e car sharing.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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