NY “La nuova superstrada eliminerà il traffico per generazioni”. Invece aumenta in 3 settimane

800px-30_years_of_progress2c_1934-1964_-_department_of_parks_-_300th_anniversary_of_the_city_of_new_york_-_new_york_world27s_fair-_28196429_281645822856729

30 anni di progressi dal 1934 al 1964, Departments of Parks (foto Wikimedia Commons)

Nel 1924 il grande pianificatore urbano di New York Robert Moses concepisce il piano delle “Parkways”, superstrade urbane-interurbane circondate dal verde create sia per collegamento fra quartieri di New York, sia per collegamento con i grandi parchi urbani ed extraurbani.

Tre grandi parkway hanno aperto nel 1936 (Grand Central, Interborough e Laurelton) portando a 100 le miglia di superstrada urbana (circa 160 km).

“La stampa era entusiasta. Un editoriale sostenne che le nuove superstrade avrebbero risolto il problema dell’accesso  ai parchi di Long Island per generazioni.

Le nuove superstrade risolsero il problema per tre settimane. […] Alcuni pianificatori urbani avevano notato che gli andamenti del traffico a Long Island avevano questa schema fisso: ogni volta che una nuova superstrada veniva costruita veniva rapidamente saturata di traffico, mentre il traffico sulle supestrade già costruite non veniva alleviato.” (Dal saggio “The Power Broker – Robert Moses and the Fall of New York”, p. 515)

Robert Moses però aveva una soluzione: costruire altre 45 miglia di superstrade, compresa una “Circumferential Parkway” (praticamente inventando il concetto di tangenziale automobilistica) intorno a Queens e Brooklyn.

Il problema del traffico non fu mai risolto. Le nuove superstrade si saturarono rapidamente.

450px-parkway_congestion_02

Traffico nella Garden State Parkway, New Jersey, una delle strade più congestionate del mondo.

Dal saggio “The Power Broker – Robert Moses and the Fall of New York”, storia del grande, famigerato e per certi versi nefando pianificatore urbanistico Robert Moses.

Robert Moses concepì un piano di parchi urbani e interurbani estremamente lungimirante, collegati da superstrade urbane e interurbane di collegamento che però non risolsero mai il problema del traffico a New York, anzi lo aumentarono e peggiorarono, attirando sempre più auto.

Il problema, semplicemente, è che le auto sono troppo ingombranti per risolvere in modo efficiente il problema dei trasporti negli ambiti urbani:

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Motori e dolori, Storia dell'automobile. Contrassegna il permalink.

6 risposte a NY “La nuova superstrada eliminerà il traffico per generazioni”. Invece aumenta in 3 settimane

  1. Pingback: Come il Bronx, tagliato in due, diventò un quartiere degradato | Benzina Zero

  2. Pingback: Amsterdam era come Roma, Milano, Firenze. Poi hanno risolto | Benzina Zero

  3. Pingback: L’industria dell’auto agisce come l’industria del tabacco | Benzina Zero

  4. Pingback: Perché costruire nuove strade porta più traffico auto (2) | Benzina Zero

  5. Pingback: Questione di priorità – Cittadini Re di Roma

  6. Pingback: Il piacere di guidare a New York [The New Yorker] | Benzina Zero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...