Spot: è corretto dire “quest’auto è facile da parcheggiare”?

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Percentuale di auto alla ricerca di un posto, e tempi medi in minuti per cercare posto, da diverse ricerche effettuate dal 1927 al 2001.

Negli spot pubblicitari in tv e alla radio una delle caratteristiche più vantate per le utilitarie è la facilità di parcheggio: la parcheggi dappertutto, con grande semplicità perché è piccola, è maneggevole, ha il servosterzo, ha i sensori di parcheggio, la telecamera posteriore, ha un raggio di sterzata fantastico, entra proprio dappertutto…

Però in realtà, nei contesti urbani, fino al 30% del traffico è costituito da automobilisti che girano a vuoto con la loro macchina “facile da parcheggiare” alla ricerca di un parcheggio.

Questo si sa dal 1927, come si vede dalla tabella sopra, ricavata da questo documento dell’Università di Los Angeles: Cruising for parking access. Parcheggiare in città è sempre stato difficile e laborioso, per quanti parcheggi si costruissero in passato e si costruiscano in futuro.

La fatina dei parcheggi non esiste.
Naturalmente la promessa pubblicitaria riguarda la facilità di manovra, non il fatto che “troverai facilmente un posto”. Formalmente la promessa è corretta. Ma è capziosa: Dicendoti che la macchina è facile e sicura nelle manovre di parcheggio, sotto sotto ti suggerisce che tu avrai comunque grande fortuna: “se compri questo modello, la fatina dei parcheggi ti aiuterà sempre”. Te lo suggerisce, ma in modo non impegnativo.

Infatti, purtroppo la fatina dei parcheggi in città non esiste. Nessuna città del mondo è esente da problemi di parcheggio, per un semplice motivo: le automobili private sono ingombranti e inefficienti nella mobilità urbana.

Non è una questione viscerale o di “odio per le auto”. È una questione di fredda analisi dei numeri: stanno parcheggiate per il 95% del tempo, trasportano in media 1,2 persone, il tutto richiedendo circa 25 metri quadrati per ciascun posto auto (12,5 metri per lo stazionamento, e altrettanto per gli spazi di manovra per entrare e uscire). Per parcheggiare 400 vetture occorre un ettaro di spazio, 10.000 metri quadrati. Non solo: per poter circolare le auto hanno bisogno di due o tre posti auto. Uno solo non basta, perché ne serve uno sottocasa e uno presso il lavoro, più uno presso il supermercato, il negozio, la palestra, la casa dei suoceri eccetera. Naturalmente l’auto non li occupa tutti contemporaneamente,  ma non sempre i diversi posti possono essere ottimizzati, per cui il posto sottocasa resta libero durante il giorno, mentre il posto presso l’ufficio resta libero durante la notte, eccetera. Una delle città più ricche di posti auto del mondo, Los Angeles, ha 3,3 posti per ciascun veicolo. Ma ancora non bastano perché ci sono enormi problemi di parcheggio anche lì. Non solo: sempre da decenni si sa anche che i parcheggi gratis aumentano il traffico, perché attirano automobili in zona…

Insomma: quando la pubblicità dice: “quest’auto è facile da parcheggiare”, ti stanno fregando. E i costruttori lo sanno dal 1927.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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