Come funziona la disinformazione automobilistica [Repubblica, Stampa, Avvenire]

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Esempio di disinformazione a cura del complesso informazione-industria dell’auto. La CO2 non è un inquinante ma un prodotto di tutte le combustioni responsabile dell’effetto serra. Lo stesso studio dice che per quel che riguarda il *PM10* a Milano il 73% dell’origine sia il traffico e solo il 24% i riscaldamenti. Qui un post proveniente da Facebook dell’Associazione Genitori Antismog con le spiegazioni, il link all’articolo di Repubblica e il link allo studio originale.

Guardate questo titolo: “Il riscaldamento in città inquina più del traffico”. E’ mai possibile, dato che sono anni che noi diciamo esattamente il contrario!? Infatti no, non è possibile. Il giornalista cita uno studio di “Autopromotec” ( 😀 ) che a sua volta si baserebbe su uno “studio del Politecnico”.
Peccato che il giornalista e Autopromotec semplificano prendendo in esame il solo CO2 come “inquinamento”. Peccato che il CO2 non sia dannoso, in queste concentrazioni, per la salute (sebbene sia un grosso problema per l’effetto serra). Peccato che lo stesso studio dica che per quel che riguarda il PM10 a Milano il 73% dell’origine sia il traffico e solo il 24% i riscaldamenti (autogol! 😀 ).
Però il danno ormai è fatto. L’articolo ha già centinaia di condivisioni e così noi dovremo ancora combattere contro la disinformazione e il pregiudizio che la causa principale dello smog in città siano i riscaldamenti.

[L’articolo di Repubblica: http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/stili-di-vita/2017/02/09/news/co2_il_riscaldamento_domestico_inquina_6_volte_piu_dei_trasporti-157903916/]


[Lo studio citato: https://www.engie.it/documents/1416173/2484519/LA+QUALITÀ+DELL’ARIA+NELLE+CITTÀ+ITALIANE+E+LE+TECNOLOGIE+PER+L’EFFICIENZA+ENERGETICA+NEL+RISCALDAMENTO+DEGLI+EDIFICI.pdf]

Qui lo studio in un pdf scaricabile: la-qualita-dellaria-nelle-citta-italiane-e-le-tecnologie-per-lefficienza-energetica-nel-riscaldamento-degli-edifici

Qui un approfondimento dell’Associazione Genitori Antismog.

Qui il sito dell’associazione Genitori Antismog.

AGGIORNAMENTO – Anche La Stampa partecipa alla disinformazione. Qui il suo articolo, in cui attribuisce la responsabilità dell’inquinamento all’emissione di CO2 (anidride carbonica).

L’articolo della Stampa inizialmente parlava solo di Co2, successivamente è stato aggiunto un grafico in cui si vede la percentuale di PM10 attribuibile ai trasporti. Qui sotto lo screen dump dell’inizio dell’artiolo e il grafico aggiunto successivamente.

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L’incipit dell’articolo, tutto concentrato sulle emissioni di CO2, ovvero l’anidride carbonica che emettiamo anche noi quando respiriamo…

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Il grafico aggiunto in tarda mattinata, da cui risulta che a MIlano, Genova, Firenze e Parma PM10 e Pm2,5, le famigerate polveri sottili, sono prodotte dai sistemi di trasporto in misure dal 67 all’88%, contraddicendo in pieno il titolo dell’articolo.

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Il titolo è platealmente contraddetto dal grafico aggiunto in seguito.

AGGIORNAMENTO – A seguito delle porteste sul gruppo Facebook Torino Sostenibile e dei commenti negativi, l’articolo è stato corretto.

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Anna Masera, giornalista e Garante dei Lettori della Stampa, segnala la correzione nel gruppo Facebook Torino Sostenibile.

AGGIORNAMENTO – Per fare il confronto, qui l’articolo dell’Avvenire sullo stesso tema, molto più equilibrato e meno distorsivo rispetto alla titolazione e al taglio degli articoli della Repubblica e della Stampa:

“Se si mette a fuoco una zona più ristretta, come la sola area metropolitana milanese, il problema delle stufe a legna – che come i camini vengono accese soprattutto nelle villette dell’hinterland e nelle zone montane – si ridimensiona molto, i riscaldamenti incidono un po’ meno, mentre il traffico cresce di importanza: il 40% delle polveri sottili è dovuto al trasporto su strada, il 25-30% ai riscaldamenti (inoltre il 70 degli ossidi di azoto arriva dalle auto e solo il 12% dalle caldaie)”

Mal d’aria. Stufe a legna, auto, caldaie: chi è il colpevole dello smog

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A partire da titolo e sommario, è evidente il taglio più equilibrato di Avvenire. Nella citazione evidenziata sopra l’immagine si dice chiaramente che nel centro di Milano la principale causa di inquinamento (polveri sottili e ossidi di azoto) è il trasporto automobilistico. In aree geografiche diverse le cause possono essere diverse.

AGGRIORNAMENTO – Qui un’approfondita analisi anche delle fonti e di alcuni aspetti tecnici: Automobili e CO2, trasporti vs. riscaldamenti: scusate la svista, e chi più ne ha più ne metta di Federico Del Prete.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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Una risposta a Come funziona la disinformazione automobilistica [Repubblica, Stampa, Avvenire]

  1. fausto ha detto:

    Micidiale. E’ da anni che dobbiamo convivere con questo genere di disinformazione. Forse non esiste rimedio, posto che in questo paese l’auto assume i connotati di un fenomeno religioso.

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