Perché costruire nuove strade porta più traffico auto (2)

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Per quanto abbiano allargato, allungato e raddoppiato, neanche negli Usa hanno mai risolto il problema del traffico automobilistico.

Costruire nuove strade per “ridurre il traffico” da decenni ha l’effetto opposto: aumenta il traffico perché gli automobilisti sono incoraggiati attivamente ad usare l’auto.

Il traffico aumenta per due motivi:

  1. Ogni nuova strada crea nuovi incroci e intersezioni, e quindi potenziali rallentamenti, colli di bottiglia e punti di congestione (problema esaminato qui).
  2. In ogni dato momento per ogni auto in circolazione ce ne sono 9 “a magazzino” che possono entrare in circolazione, perché le auto private stanno ferme il 95% del tempo.

A parte taxi, mezzi pubblici e le auto degli agenti di commercio, le automobili private stanno ferme il 95% del tempo: per esempio, un’auto privata che viene usata molto e tutti i giorni (andare al lavoro tutti i giorni, fare la spesa tutti i sabati, andare in gita tutte le domeniche), supponendo che venga usata 2 ore al giorno, viene utilizzata per 14 ore su 168, ovvero circa l’8% del tempo. Molte trasferte casa lavoro sono inferiori alla mezzora, molti usano l’auto solo la domenica, molti hanno due auto, l’utilitaria di tutti i giorni e l’auto grossa del weekend, ecc. Ergo, la gran parte delle auto private sta ferma il 95% del tempo e oltre, parcheggiata ad occupare spazio.

Nell’ora di punta nove auto su dieci sono ferme in parcheggio
In Italia i veicoli privati sono circa 37 milioni (a cui vanno aggiunti mezzi pubblici e veicoli commerciali). Questo significa che nell’ora di punta i veicoli in circolazione sono, grosso modo, dai due ai quattro milioni, con dei massimi stimati in occasione degli esodi estivi sugli 0tt0 milioni (quando classicamente molte auto si riversano sulle autostrade mentre le città restano deserte, mobilitando anche auto che normalmente stanno ferme gran parte della settimana se non dell’anno, quelle dei guidatori della domenica).

I momenti di massima pressione sulla rete stradale nazionale (esodi estivi) vedono circa il 20% dei veicoli privati movimento, mentre i momenti di massima pressione sulle reti stradali locali (le ore di punta di chi va e torna dal lavoro) vedono dal 5 al 10% dei veicoli in movimento.

Sono stime di massima ma è comunque evidente che la stragrande maggioranza dei veicoli sta ferma. I veicoli in movimento sono una minoranza spesso molto piccola. Questo è dimostrato da una semplice osservazione: nelle ore di punta in città non si liberano parcheggi, se non per breve tempo in zone limitate. Questo dimostra che solo una piccola minoranza di auto sono in movimento. Durante gli esodi estivi invece si liberano parcheggi in città ma diminuisce anche il traffico: perché un gran numero di auto lascia la città per affollare i luoghi di vacanza, dove c’è contemporaneamente sia traffico sia penuria di parcheggi, riproducendosi la situazione della città.

Aggiungi una nuova strada e incoraggi qualcuno a usare un’auto che sarebbe stata ferma
Questo significa che aggiungere una nuova strada per “ridurre il traffico” in realtà incentiva la mobilitazione di auto che altrimenti stanno ferme, perché in ogni dato momento esiste un “magazzino disponibile” di 8 o 9 auto ferme per ogni auto in movimento. Qualcuno obietta che una nuova strada non “crea” le auto. Non c’è bisogno di creare le auto per attirarne di nuove: basta che nei paraggi della nuova strada un altro automobilista su dieci decida di usare l’auto, oltre a quello che la sta già usando.

Quando raddoppiano le linee ferroviarie lo fanno per ridurre l’affollamento sui treni?
D’altra parte è logico: quando viene raddoppiata una linea ferroviaria da uno a due binari per far transitare più treni lo fanno per dimezzare l’occupazione dei posti sui treni in circolazione oppure lo fanno perché pensano che su quella linea ci saranno più passeggeri?

Allo stesso modo, se si raddoppia una strada costruendone una parallela, anche questa verrà usata fino a saturazione. Ci sono numerosi esempi storici: per esempio nella storia di New York ogni nuova superstrada è stata rapidamente saturata di automobili. E, andando a guardare la storia dell’automobile, non  c’è mai stata un’età dell’oro in cui in ambito urbano in auto si circolava bene, le strade erano libere, era facile parcheggiare: nessuna città al mondo in cento anni è mai riuscita a risolvere il problema della circolazione con l’auto privata. (Chi conosce delle case history  ben documentate di città con tante auto private in cui non c’è traffico, non esiste il problema dell’ora di punta ed è facile parcheggiare tanto in centro quanto in periferia è pregato di segnalarla nei commenti).

Precedente articolo qui: Più strade costruisci, più aumenta il traffico. Ecco perché

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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