Firenze in bici, testimonianze di chi la usa per lavoro, scuola, commissioni e acquisti

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Firenze ha un traffico automobilistico considerato fra i peggiori d’Italia. C’è chi lo evita con un semplice espediente: andare in bicicletta. Firenze è una città perfettamente adatta alle biciclette e c’è solo da stupirsi che questo mezzo veloce ed economico non sia molto più popolare. Come in tutte le città, una gran parte degli spostamenti urbani sono sotto i cinque km, perfettamente alla portata di chiunque anche senza particolare allenamento. Nei contesti urbani, la velocità media della bicicletta è spesso superiore all’automobile che viene stimata in 8 km/h nelle ore di punta… Inoltre c’è un ulteriore motivo di risparmio di tempo: in bicicletta in genere non è necessario cercare parcheggio, un problema che in auto porta via sistematicamente da 5 a 15 minuti ogni volta, con l’effetto perverso per cui fino al 30% del traffico è generato da auto che girano in cerca di un posto per parcheggiare.

Ecco cosa dice chi usa la bicicletta a Firenze, con testimonianze di chi fa pochi km in città, chi ne fa molti venendo da comuni limitrofi, chi la usa per lavoro, andare a scuola e fare shopping, chi la usa anche quando piove, chi la usa solo col sole, chi la alterna al furgone:

Maurizio C. – Solo bici, tutti i giorni. Per recarmi a lavoro, pioggia vento e quant’altro, Sesto-Calenzano e viceversa, una quindicina di km circa, Una o due volte al mese mi reco in Viale Belfiore per altri impegni, sempre in bici. Perché? Un bel giorno ho visto stupido lavorare per comprare e campare un’auto per recarmi a lavoro.

Alessandro B. – Ho usato la bici per 6 mesi quando lavoravo in viale Gramsci partendo da San Bartolo a Cintoia (7+7 km ogni giorno) ed è stato un periodo felicissimo. Zero code, zero stress e mi fermavo pure a far piccole spese ai negozi lungo il tragitto.
Bei tempi (andati)!

Pietro D. – Per decenni sono andato al lavoro in bici.
Due episodi voglio ricordare a proposito di pedoni.
Una volta una signora attraversò la strada di fronte all’autobus alla fermata e mi venne addosso mentre sorpassavo regolarmente sulla sinistra in una strada a senso unico. Subito dopo mi strillò dietro “idiota”. Le risposte facete mi sono venute a mente solo dopo.
La seconda volta una ragazza attraversò la strada con la testa girata dalla parte opposta e le andai addosso. Niente tragedie, solo un bel colpo.
In quel caso le dissi: “attenta, la volta prossima potrebbe essere un camion”. Non mi rispose nemmeno.

Marina B. – Ho riscoperto la bici da sette anni, durante i quali per ben due praticamente non ho usato l’auto! Adesso la uso solo in caso di tempo molto brutto per evitare di ammalarmi e non saltare il lavoro.
Per andare in centro alterno la bici con il bus o tranvia e poi cammino.
A Firenze abbiamo diversi km di ciclabili: peccato che siano spezzettati oltre a tratti di ciclabili, non manutenute e spesso chiuse per lavori in corso “stradali” . Queste ultime condizioni, mi portano a pedalare in strada, cercando di “guadagnarmi” lo spazio di sicurezza a destra, per evitare le portiere, a sinistra, per le auto che vanno oltre il consentito. Quando posso mi “creo anche la cosiddetta casa-avanzata ai semafori.
La paura di essere investita, ultimamente (sarà l’avanzare dell’età), l’avverto maggiormente, ma per ora non mollo.
Firenze è una città adattissima alla bici anche perchè la maggior parte degli spostamenti, coprono un raggio di massimo 7km.
Per raggiungere il centro dai quartieri periferici, è il mezzo più adatto tanto quanto il trasporto pubblico: in auto in centro = una follia!

David C. – In 5 anni fatti oltre 65.000 in bici lavoro-casa-divertimento, ne ho viste di tutti i colori… ma oltre a divertirmi da un annetto lo faccio anche per mantenere la salute… faccio in media almeno 50 km al giorno (quando posso e il tempo lo permette)… sulle ciclabili di Firenze dove ci sono ci vado…. sono poche però e non sono unite… il pezzo migliore del mio tragitto quotidiano è all’interno delle Cascine…

Giovanna Maria C. – Io uso la bici da circa 30 anni perché mi piace, è comoda, veloce. Per muoversi a Firenze è il mezzo migliore. Se piove mi attrezzo con pantaloni, giacca e cappello da barca e vado dappertutto. Ho più luci di una rificolona e vado tranquilla anche di notte. Aggiungo che mio marito va in bici da prima di me e i nostri due figli l’hanno sempre usata per andare a scuola. Ora sono entrambi over 30, hanno la patente ma prendono l’auto solo per andare fuori città.

Mya F. – Uso la bici da quando a 15 anni feci un incidente da sola col motorino rompendomi una gamba. Da allora la bici è stato il mio mezzo di trasporto privilegiato in città ma anche un modo per divertirmi in gite più o meno lunghe, fino al cicloturismo con il quale ho fatto viaggi anche fino a 900 km con bagaglio sulla bici. Andare in bicicletta è un modo di essere. Un aneddoto. Un giorno in viale dei mille un tipo con furgoncino si è affiancato e mi ha detto: Sono trent’anni che ti vedo in bicicletta! Beh è stata una soddisfazione.

Massimo M. – Tutti i giorni faccio Sorgane-Piazza Dalmazia, con qualunque clima e devo dire che non ho più gastrite, dolori di schiena e di gambe.
Da 5 anni ho rinunciato all’automobile, in famiglia ne abbiamo tenuta una soltanto (prima ne avevamo due) con grandissimo risparmio su benzina, assicurazione, bollo e tagliandi vari (circa 1.500€ l’anno).
Alla bici non rinuncerei più!

Valentino L. – Ho iniziato a marzo del 2013 per cercare di rimediare alla sedentarietà dell’ufficio.
12 km all’andata e 12 al ritorno.
Se la mattina non piove parto in bici, il ritorno sotto l’acqua non è un problema. Se avessi la possibilità di cambiarmi al lavoro partirei da casa anche con la pioggia.
Trovo più difficoltà con il caldo dell’estate che con il freddo.
Tragitto da Antella a viale S.Lavandini FI.
Un po’ di problemi nei punti con molto traffico e poco spazio per le bici, pedoni distratti sulle ciclabili, ma anche tanti “colleghi”.

Alessia M. – È colpa della TramVia! Ho iniziato ad usare la bici quando iniziarono gli infiniti cantieri della linea 1 della TramVia. Era un casino totale di traffico e viabilità e la bicicletta è stata la mia salvezza! Da allora (oltre 10anni!) lentamente e prepotentemente la bicicletta è diventata il mio mezzo di trasporto privilegiato. Sono in macchina gran parte del giorno per lavoro ed è un patire! La biciclettà da’ libertà di movimento, velocità e sorrisi. Seimila km l’anno praticamente tutti in città. La frase che mi sento ripetere come un mantra: “MA SEI IN BICI?” giuro che me la faccio scrivere su una maglietta!!! 😛

Reza R – La mia testimonianza è che ho smesso di andare in bici perché per il tratto che faccio io rischi di morire ogni giorno sia in andata che ritorno, ( cure – viale Morgagni)
La gente poi ti fa apposta il pelo in macchina per dirti di stare a destra, quando non essendoci la ciclabile e essendoci le macchine parcheggiate, più di così non si può fare.
Basterebbe che ci fosse un minimo di rispetto da parte degli automobilisti, ma a livello umano proprio, per risparmiare 3 secondi nel loro abituale viaggio giornaliero verso lavoro devono terrorizzare psicologicamente altra gente, sennò non sono contenti.
Tristezza.

Sabrina P. – Da anni da Sesto Fiorentino almeno un paio di volte la settimana vado per lavoro a Firenze, ho preso quintalate di multe, poi ho deciso di cominciare a prendere il treno, e una volta in stazione prendo a noleggio la bicicletta (ricordo che costa 1 euro l’ora) e mi muovo con quella per Firenze.

Jessica S. – Io lavoro in via Gioberti e abito a Scandicci uso la bici tutti i giorni prendendo la tramvia fino alle cascine… con un buon lucchetto non la rubano… il vero problema sono le piste ciclabili, non ci sono… o ce ne sono poche.

Antonio A. – La bici è stata una costante della mia vita sin da bambino. Ne ho sempre avuta una. Ho pedalato tantissimo per divertimento e per muovermi in città. Quando ero studente universitario fuori sede è stata il mio unico mezzo di trasporto per anni, che fosse giorno o notte. Usavo poco anche i bus. Oggi uso la bici per piccole commissioni in centro e per sport/divertimento. Lavorando a Pistoia non posso usarla quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro ma qualche volta mi sono tolto lo sfizio di portarla in treno e sono rientrato da Pistoia pedalando. Nel quotidiano la uso se mi serve andare da casa (Quinto) a Sesto centro o a Firenze perché si fa decisamente prima che in macchina e puoi arrivare ovunque.
La uso abitualmente anche per sport, girando un po’ tutto il territorio intorno a Firenze.
E mi fa tornare ogni volta bambino.

Piero D. – Io ho abitato per trent’anni a Settignano lavorando a Careggi.
Spesso dovevo essere al lavoro puntualmente alle nove, per fare esami o lezioni. Ho imparato quasi subito che era praticamente impossibile essere sempre puntuale usando la macchina, perché a quell’ora ci sono migliaia di persone che devono arrivare a Careggi, malati, studenti, personale sanitario, docenti,parenti dei malati. L’unico modo di arrivare all’ora giusta era la mia bici (non uso la moto). Quaranta minuti scendendo dalla collina e cinquanta in senso opposto. Circa trenta km il giorno. Il maggior problema era lavarsi all’arrivo d’estate. Avevo cercato, non riuscendoci, di fare istallare delle docce nei nuovi laboratori del cubo. In mancanza di meglio mi lavavo con un tubo in una tinozza di plastica nel bagno degli handicappati. Le mie belle bici le parcheggiavo sempre nel mio studio o nell’aula a lezione.
Mai avuto incidenti, ma procedevo sempre con grande attenzione.
A un certo punto io e il collega Nello proponemmo i nostri percorsi ciclabili giornalieri al comune di Firenze e fummo intervistati da Repubblica, che ci dedico’ un articolo dal titolo:” la mappa ciclabile dei professori” . Non era male la proposta, ma naturalmente avevano altro da fare nel comune di Firenze.
Io adesso sono in pensione e posso evitare gli orrori del traffico di Careggi, ma Nello va ancora in bici a Sesto quasi ogni giorno e anche lui non è nato ieri. Difficile ma non impossibile.

Paolo S – Io durante il giorno mi devo muovere quasi sempre con il furgone (sono un artigiano, muratore per l’esattezza) ma per andare a vedere lavori o se mi devo spostare da un cantiere ad un altro durante il giorno uso la bici, ma non è facile, le piste ciclabili sono sempre devastate, interrotte e invase da pedoni. Firenze sarebbe una città ideale per muoversi in bici, ma purtroppo devo dire che la mobilità in questo senso non é assolutamente agevolata.

Nicola S. – Ho sempre usato la bici, fin da piccolo. E dal liceo in poi anche in città. Uso la MTB per sport, ma sopratutto la city bike per gli spostamenti urbani, lasciando l’auto a casa tutte le volte che posso. Partendo da Scandicci, quando vado in ufficio faccio 25 km al giorno, con grandi vantaggi per l’umore, l’ambiente, il portafoglio e la puntualità, dato che la bici è l’unico mezzo che sai quando parti e quando arrivi.
Le maggiori difficoltà: colpevole mancanza di ciclabili tra Firenze e Scandicci, che mi costringe ad allungare il percorso ed inventarmi percorsi alternativi e purtroppo in violazione del codice della strada, per fuggire dalle strade più trafficate. Ignoranza del codice della strada da parte di pedoni ed automobilisti, che spesso si lamentano col ciclista perché neanche si rendono conto ad esempio di quando devono dare la precedenza.
Ma usare la bici per me è sopratutto uno stile di vita, un atto politico e sociale. È proprio questo aspetto che spesso non viene compreso dagli amministratori e dalle persone in generale. A questo proposito mi piace ricordare quest’articolo di Luca Madiai, che rispecchia perfettamente il mio sentire.

Roberto C. – Uso la bici da quando ero bambino, ho fatto quattro anni di ciclismo agonistico terminato per il servizio militare, sì perché una volta c’era anche questo tra i doveri dei cittadini. A tutt’oggi faccio oltre seimila km l’anno tra uso cittadino, 2.000 km annui, cicloescursioni e piccoli viaggi. Trovo incomprensibile alcuni comuni chiaramente contro la ciclabilità mettendo a rischio i ciclisti che come me la usano tutti i giorni anche per andare al lavoro. Proporrei un’elenco di quei comuni ostili alla bici.

Hai esperienze dirette di uso della bicicletta a Firenze o nei comuni limitrofi? Hai provato e ti sei trovato bene? Oppure hai provato e ti sei trovato male? Usi solo la bicicletta, oppure alterni auto, bici, treno+bici e mezzi pubblici? Aggiungi la tua esperienza nei commenti.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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