Quiz. È vero che ciclisti non possono pedalare sulle strisce pedonali?

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Notare che nel filmato il ciclista non ha nessuna responsabilità dell’incidente, e se portasse la bici a mano non farebbe alcuna differenza.

I ciclisti possono pedalare sulle strisce pedonali?

Risposta: impossibile rispondere in modo chiaro e semplice.

È uno di quei casi in cui, fra ambiguità e confusione del Codice della Strada e differenti interpretazioni di differenti Istituzioni è impossibile dirlo con semplicità e chiarezza. Ad esempio, il regolamento relativo all’art 182 dice: “Art. 377 – 2. Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano.”

Le diverse condizioni espresse nel comma indicano che “attraversare tenendo il veicolo a mano” non è un obbligo definitivo in ogni caso ma dipende dalle condizioni del traffico (che, in assenza di un vigile che gli indichi di scendere, devono essere valutate dal ciclista, si presume).

Però questo articolo non parla di attraversamenti pedonali ma genericamente di attraversamento di carreggiata. Questo è un caso in cui il Codice della Strada è estremamente confuso: i ciclisti sono tenuti a portare la bici a mano ma non sempre. È evidente che comunque l’intenzione di quell’articolo del regolamento è: se ci sono tante auto, porta la bici a mano. In tutti gli altri casi, se la strada è libera, se lo spazio c’è, puoi pedalare per attraversare. Comunque, per come è scritto il regolamento, le possibilità di discussione sono infinite.

Inoltre, sul tema dei ciclisti sulle strisce bianche le interpretazioni possibili di giornali, comuni, polizie locali, polizia stradale sono numerose:

1. Il codice NON vieta di passare  sulle strisce bianche in sella alla bici MA bisogna dare la precedenza a tutti, automobili e pedoni (da un volantino del Comune di Pesaro: Sicuri_in_bici).

2. Il codice VIETA di passare sulle strisce, e commettiamo un reato che prevede anche una multa di 41 euro (lo dice l’Eco di Bergamo, attribuendo l’informazione alla Polizia Stradale).

3. Il codice della strada consente di passare sulle strisce pedalando (e sui marciapiedi), se non si crea intralcio ai PEDONI. Questa interpretazione viene illustrata in un articolo del portale ASAPS (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale): i ciclisti possono circolare in tutte le aree riservate ai pedoni (compresi i marciapiedi, purché scendano dalla bici in caso di intralcio agli stessi, quindi anche sulle strisce bianche, ma senza avere la precedenza (analogamente al volantino del Comune di Pesaro). Qui il documento PDF dell’articolo: “A cavallo della bicicletta… e dei passaggi pedonali”.

4. Qui invece un’arzigogolata interpretazione contraria sul forum del portale Polizia Municipale, in cui la norma per multare il ciclista che attraversa pedalando è l’obbligo di stare a destra: se attraversi la strada pedalando, non stai a destra… (se l’interpretazione fosse corretta, un ciclista agli incroci non potrebbe mai svoltare a sinistra pedalando, perché dovrebbe scendere, passare a mano e poi riprendere a pedalare stando sulla destra).

Quindi vieta o non vieta? Stando alle voci, interpretazioni e diverse fonti, non si sa. In tutti i casi, è evidente che la normativa in oggetto è MOLTO confusa e poco chiara (basta esaminare il link al punto 4…), e diverse fonti, anche istituzionali, la raccontano in modo diverso. Per dirimere la questione occorrono giuristi finissimi, non basta chiedere al primo vigile che passa, o fidarsi del volantino di un Comune. Ecco cosa aggiunge l’avvocato Jacopo Michi, della Fiab Federazione Italiana Amici della Bicicletta:

La Cassazione (2014) è piuttosto netta: “In tale prospettiva priva di pregio si rivela in particolare l’argomentazione in punto di diritto svolta dal ricorrente secondo cui, ai sensi dell’art. 182 C.d.S., comma 4 e 377 art. reg. esec. C.d.S., l’avere il ciclista attraversato sulle strisce pedonali in sella alla propria bicicletta lo poneva nelle
condizioni, diverse da quelle di un semplice pedone, di dover dare la precedenza all’autovettura sopraggiungente.
A norma del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, art. 377, comma 2, (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo C.d.S.), “nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano”.
Se ne può, a contrario, desumere che, in assenza delle dette condizioni, ai ciclisti sia perfettamente consentito di attraversare la carreggiata anche in sella al proprio velocipede“.

Qui si aggiunge un parere ministeriale che dice chiaramente che  “durante l’attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di pericolo o intralcio per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale.” (dal blog Strade Sicure, Sole 24 Ore, Maurizio Caprino)

Qui il documento scaricabile in formato pdf: semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero]

Qui un articolo di Salvaiciclisti Roma che cita un ulteriore parere ministeriale secondo il quale i ciclisti possono pedalare sulle strisce pedonali perché la prescrizione di comportarsi come i pedoni non riguarderebbe l’azione di scendere dalla sella bensì il fatto di seguire le luci semaforiche relative ai pedoni.

Qualcuno ha obiettato che i passaggi pedonali collegano i marciapiedi, quindi in quel caso il ciclista arriverebbe da una situazione irregolare, ovvero pedalare sui marciapiedi. A parte che anche la questione dei marciapiedi è confusa (se pedalare sui marciapiedi, anche in assenza di pedoni, è così pericoloso, perché esistono le piste ciclopedonali e i ciclisti sono autorizzati esplicitamente a pedalare nelle aree pedonali?), in realtà esistono diverse situazioni in cui un ciclista trova davanti a sé un passaggio pedonale, con o senza semaforo: ad esempio può collegare due tratti di area pedonale (dove i ciclisti possono transitare) oppure un tratto di pista ciclabile con un’area pedonale o un’altra area pedonale (anche se a norma un simile passaggio pedonale dovrebbe essere trasformato e segnalato come ciclopedonale).

Conclusione: Da questa analisi emerge che si può pedalare sui passaggi pedonali (ovvero non è esplicitamente proibito), ma non è chiara la questione della precedenza, salvo il caso in cui ci sia un semaforo e si passi la strada quando c’è il verde per i pedoni.

Dimostrazione più chiara dell’intricata oscurità di alcuni aspetti del Codice della Strada italiano probabilmente non si poteva trovare.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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