Quiz. Sarebbe necessaria l’assicurazione obbligatoria per ciclisti?

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La pericolosità del veicolo a motore è molto maggiore.

Quiz. Sarebbe necessaria l’assicurazione obbligatoria per ciclisti come per i veicoli a motore?

Spesso per fini polemici ci sono persone che si lamentano del fatto che chi va in bicicletta non ha obbligo di patente, libretto di circolazione, bollo e assicurazione.

Questi obblighi non esistono in nessun paese europeo o quasi (la Svizzera era l’unico paese in epoca moderna che prevedesse l’obbligo della targa e l’obbligo dell’assicurazione per le bici, entrambi aboliti dal 2012. Se qualcuno conosce casi in Europa o nel mondo in cui patente, targa o assicurazione sono obbligatori per i ciclisti, è pregato di segnalarli nei commenti, possibilmente con documentazione).

Sull’assicurazione per ciclisti vanno fatte due considerazioni:

  1. Le normali polizze del capofamiglia o di responsabilità civile e infortuni spesso coprono automaticamente eventuali infortuni avuti o procurati in bicicletta. Nel caso una polizza infortuni o di responsabilità civile non copra gli infortuni in bicicletta, spesso bastano pochi euro in più per aggiungere anche questo rischio.
  2. L’incidentalità in bicicletta esiste ma i rischi sono così bassi che eventuali coperture hanno in genere costi molto bassi: pochi euro in più per la polizza del capofamiglia, pochi euro al mese per polizze specifiche. Qui un esempio di polizza assicurativa per i ciclisti, di 6 euro al mese, ovvero 72 euro l’anno. Quale assicurazione coprirebbe i rischi di un’automobile per un prezzo analogo?

Da aggiungere che le coperture assicurative per ciclisti, se integrate in convenzioni con associazioni, possono essere ancora più economiche. Per esempio la tessera Fiab Federazione Italiana Amici della Bicicletta comprende una copertura assicurativa per tutti i soci il cui importo pro-capite è di pochi euro l’anno. La tessera Fiab normale costa 30 euro l’anno, quindi il costo della copertura assicurativa è una piccola frazione di quei 30 euro.

Risposta: sicuramente una copertura assicurativa è utile, ma non è necessario che sia obbligatoria come quella per i veicoli a motore. In tutti i casi, è molto meno costosa: pochi euro l’anno, laddove nel caso dei veicoli a motore è difficile cavarsela con meno di 300 euro l’anno, con cifre che arrivano a qualche migliaio di euro per i veicoli più rischiosi.

Questo succede non perché le compagnie assicurative abbiano un occhio di riguardo nei confronti dei ciclisti, ma perché la rischiosità, sia in termini di pericolo passivo, sia in termini di responsabilità civile, è molto più bassa.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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