La Polizia Cantonale Svizzera fa sensazionalismo con i dati degli incidenti [Video]

La Polizia Cantonale Svizzera ha diffuso un video “educativo” che contiene un dato statistico presentato in modo fuorviante e sensazionalistico:

“più della metà degli incidenti che riguardano i ciclisti sono causati da comportamento scorretto del ciclista”

Perché è fuorviante?

Perché l’affermazione è basata sulla somma collisioni + gli incidenti in cui il ciclista cade da solo.

Facendo quel genere di somma spuria l’affermazione sarebbe valida anche per automobilisti e motociclisti svizzeri, come risulta dal documento dell’UPI Ufficio Prevenzione Infortuni della SvizzeraLivello di sicurezza e incidentalità nella circolazione stradale 2015 Svizzera upi-SINUS-2016, scaricabile anche qui.

Ecco le percentuali, oltretutto ben più gravi per moto e auto:

  • Pagina 42 – Motociclisti che cadono da soli: 40%
  • Pagina 44 – Automobilisti che sbandano da soli: 33%
  • Pagina 38 – Ciclisti che cadono da soli: 29%
    [dati dell’UPI, Ufficio Prevenzione Infortuni della Svizzera]

Ovvero:

“più della metà degli incidenti che riguardano gli automobilisti sono causati da comportamento scorretto dell’automobilista”

“più della metà degli incidenti che riguardano i motociclisti sono causati da comportamento scorretto del motociclista”

Tre affermazioni che messe insieme risultano palesemente assurde, soprattutto se si vuole individuare la pericolosità relativa e assoluta dei diversi mezzi: metà + metà + metà quanto fa? 🙂

A pagina 38 il documento dice più specificamente (neretti e corsivi nostri):

I ciclisti che s’infortunano gravemente in una collisione, per oltre la metà dei casi sono vittime senza colpa (55%). Nel 29% delle collisioni sono gli unici responsabili, e per il 16% sono i responsabili principali o almeno corresponsabili. Risulta particolarmente marcata la percentuale di collisioni gravi dei ciclisti che s’infortunano nelle rotatorie, dove i veicoli antagonisti vengono registrati come unici responsabili nell’89% dei casi.

Ovvero: nelle collisioni in Svizzera la responsabilità per il 55% NON è del ciclista. E nelle rotatorie la responsabilità degli altri veicoli arriva addirittura all’89%! Ovvero nelle rotatorie la responsabilità è del ciclista solo nell’11% dei casi.

Infine incidenti con altri veicoli e incidenti da soli fanno parte di categorie diverse: infatti le percentuali di “torto-ragione” non sono sommabili con le percentuali di “incidente da soli”. In Svizzera, come vediamo dai dati UPI, gli incidenti auto-bici vedono il torto assegnato alle auto nel 55% dei casi. I ciclisti hanno torto nel 45% dei casi. Se, POI, A PARTE, facciamo 100 tutti gli incidenti dei ciclisti, risulta che nel 29% dei casi questi avvengono a ciclisti da soli. Sommare 45 a 29 è TOTALMENTE scorretto e fuorviante. Verrebbe fuori 74%… 74% di cosa? Il restante 36% cosa sarebbe? Gli automobilisti che hanno ragione? No. I motociclisti? No. È quindi evidente che l’affermazione “più della metà degli incidenti che riguardano i ciclisti sono causati da comportamento scorretto del ciclista” si può fare in un contesto in cui si confrontano gli incidenti fra più veicoli e gli incidenti per errore proprio (dove si scopre che auto e moto hanno incidentalità solitaria superiore alle bici, del 33 e del 40%, appunto). Ma non ha senso in un contesto in cui si parla di più veicoli in cui uno ha torto e l’altro ragione, o con diversi livelli di concorso di colpa.

L’aspetto discutibile e fuorviante dello spot è infatti di comunicazione: dire “più della metà degli incidenti che riguardano i ciclisti sono causati da comportamento scorretto del ciclista” mentre si rappresenta uno scontro auto-bici in seguito a comportamento imprudente del ciclista implica suggerire che i ciclisti sono particolarmente imprudenti e pericolosi. Suggestione che, alla luce dei dati, sia quelli di torto-ragione, sia quelli sugli incidenti da soli, è capziosa e fuorviante.

 

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Informazioni su Gianni Lombardi

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2 risposte a La Polizia Cantonale Svizzera fa sensazionalismo con i dati degli incidenti [Video]

  1. Niccolò Biondi ha detto:

    Ciao, sono un ciclista felice delle due ruote, e non poco arrabbiato con la polizia cantonale che prende in giro i ciclisti (perchè questo fa lo spot) con la scusa della sicurezza. Ma non per questo non posso evitare di contestare il tuo ragionamento, che mi sembra poco matematicamente corretto (o completo).
    Se su 100 incidenti in bici 29 riguardano il ciclista da solo, vuol dire che gli altri 71 riguardano bici+altri veicoli. Di questi 71 ha la responsabilità nel 45% il ciclista, cioè 71*0,45=32. Sommando 29+32=61. Che è effettivamente più della metà.

    • Gianni Lombardi ha detto:

      Sì, effettivamente è più della metà. Formalmente l’affermazione è corretta, secondo il calcolo che hai fatto tu, più elaborato e corretto della semplice somma delle percentuali. Ma, come detto più sopra, è un’affermazione che si può fare anche a proposito di automobilisti e motociclisti (che di incidenti da soli ne fanno anche di più dei ciclisti…).

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