“Per un ciclista sui marciapiedi, 9 pedoni sulle ciclabili” [Torino, Rapporto Rota]

Rapporto Rota studio biciclette ciclabilità Torino 2017 La Repubblica Jcopo Ricca 1

Rapporto Rota studio biciclette ciclabilità Torino 2017 La Repubblica Jcopo Ricca 2

“Abbiamo esaminato 2mila casi ed è emerso che per un ciclista che sale su un marciapiede ci sono 9 pedoni che invadono una ciclabile.” Il sociologo Luca Davico, Rapporto Rota, Istituto Einaudi Torino

Si dice spesso che i ciclisti sono indisciplinati e non rispettano il codice della strada. In realtà si tratta di una percezione distorta tipica della maggioranza quando guarda una minoranza. Infatti, in termini di comportamenti generali, si sa che gli automobilisti italiani sono particolarmente indisciplinati nel panorama europeo. Risulta da diverse diversi indicatori: indagini, multe, incidenti, comportamenti. È quindi difficile sostenere che i ciclisti italiani siano “peggiori” degli automobilisti italiani: i ciclisti in gran parte sono un sottoinsieme degli automobilisti perché un’altissima percentuale di persone che si spostano in bicicletta hanno anche la patente e dispongono anche di un’automobile che spesso alternano alla bicicletta per i motivi più vari.

L’articolo di Repubblica evidenziato sopra riporta un interessante dato da una ricerca effettuata a Torino dal Politecnico:

“Abbiamo esaminato 2mila casi ed è emerso che per un ciclista che sale su un marciapiede ci sono 9 pedoni che invadono una ciclabile.” Il sociologo Luca Davico, curatore del Rapporto Rota dell’Istituto Einaudi a Torino.

Questo dato da solo smentisce sia che i ciclisti siano particolarmente indisciplinati, sia la presunta pericolosità delle bici che “sfrecciano”: se le bici sono così pericolose, come ma per ogni ciclista che “sfreccia” sul marciapiede a Torino ci sono 9 pedoni che invadono le ciclabili, dove i ciclisti “sfrecciano” a buon diritto? Probabilmente perché le bici non sono così pericolose, visto che normalmente i pedoni si guardano bene dall’invadere le strade o le autostrade.

Chi conosce dati e ricerche nazionali e internazionali su infrazioni, pericolosità, incidentalità e comportamenti di automobilisti, ciclisti, motociclisti e guidatori professionali è pregato di indicarli nei commenti con link alle fonti.

 

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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Una risposta a “Per un ciclista sui marciapiedi, 9 pedoni sulle ciclabili” [Torino, Rapporto Rota]

  1. albertomz ha detto:

    molto interessante Gianni, dati recentissimi qui in Inghilterra dicono che l’81% degli automobilisti non rispettano il limite di 20 miglia all’ora (piu’ o meno equivalente al limite di 30 Kmh in Italia nei centri storici o strade residenziali), 53% non rispettano il limite di 30 miglia all’ora. I dati sono non sono riportati dagli stessi guidatori ma osservati su diverse strade
    https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/623261/vehicle-speed-compliance-statistics-2016.pdf

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