Non esistono auto ecologiche. Neanche quelle elettriche [BBC News]

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Secondo il professor Frank Kelly del King’s College di Londra, la chiave per diminuire l’inquinamento urbano è ridurre le auto circolanti, non sostituirle con le auto elettriche: Fewer cars not cleaner ones key to tackling air quality.

Le auto elettriche infatti  producono comunque polveri sottili, anche se in misura minore rispetto alle auto a motore termico a benzina o diesel, attraverso il consumo dei pneumatici, l’utilizzo dei freni e l’usura del manto stradale:

“One issue is that electric vehicles will not sufficiently reduce particulate matter (PM), the other toxic pollutant emitted by road transport.

“This is because PM components include not only engine emissions, but also a contribution from brake and tyre wear and road surface abrasion,” he added.

Qui l’intero articolo Fewer cars not cleaner ones key to tackling air quality (BBC NEws).

Va aggiunto inoltre che le auto elettriche come vengono progettate e ipotizzate attualmente oltre a risolvere solo in parte il problema dell’inquinamento locale, non risolvono minimamente i principali problemi dell’auto in città:

  1. Ingombro – la Tesla S, per esempio, è lunga circa 4,5 metri. Difficilmente il modo migliore per risolvere i problemi di parcheggio.
  2. Traffico – conseguenza del problema precedente: una corsia stradale consente al massimo il transito di 2000 vetture l’ora, ma solo se viaggiano a bassa velocità, tengono le distanze e non ci sono ostacoli o discontinuità (incroci, semafori, passaggi pedonali, auto in seconda fila ecc). Difficilmente la situazione urbana.
  3. Usura di strade e infrastrutture – veicoli di due tonnellate di peso, anche se sono elettrici, comportano comunque una notevole usura di manti stradali e marciapiedi (quando vengono parcheggiate irregolarmente, caso non raro nelle città italiane nell’attuale sovraffollamento automobilistico):
  4. Pericolo – con una tonnellata di peso per le utilitarie elettriche e oltre due per suv e furgoni, l’energia cinetica di un’auto a 30-50 km/h è decine di volte maggiore di quella di un ciclista o di un pedone.
  5. Rumorosità – come nel caso del particolato e delle micropolveri, il rumore non viene prodotto solo dal motore (che in molte macchine moderne con motore a scoppio ai bassi regimi è comunque molto silenzioso e affievolito da vari sistemi isolanti) ma anche dal rotolamento dei pneumatici.

Questo senza contare il fatto che produrre, commercializzare e successivamente dismettere e rottamare le auto elettriche comporta un consumo energetico e produzione di inquinamento significativo, non diverso dalle stesse attività per l’auto tradizionale.

Per quale motivo molti continuano a sperare e promuovere il Santo Graal dell’auto elettrica? Perché a vendere auto l’industria guadagna di più, nonostante in ambito urbano la sua tecnologia sia immatura e ampiamente inefficiente rispetto ad altre tecnologie più mature ed efficaci: Auto elettrica: è sbagliato il concetto (soprattutto in città).

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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