Pista ciclabile di viale Kennedy: peggiorata con i lavori di Bussola Domani

Sembrava impossibile peggiorare la tortuosa pista ciclabile di viale Kennedy al Lido di Camaiore, ma con i lavori dell’area di Bussola Domani ci sono riusciti. Nonostante cospicui investimenti nell’area, la continuità con la pista del Lungomare (la Ciclovia Tirrenica) manca ancora, e inoltre c’è una nuova interruzione presso il pericoloso attraversamento ciclopedonale in corrispondenza di via Trieste, come si vede dalle foto.

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Semaforo con viale Bernardini. La pista termina a imbuto in una strisciolina larga 30 cm. Manca il passaggio ciclopedonale in corrispondenza del semaforo e la continuità con la pista del lungomare, la Ciclovia Tirrenica, strategica per il cicloturismo e per il traffico locale, sia turistico sia di pendolari. Eppure, come evidenzia la foto, lo spazio per una soluzione tecnica agevole ci sarebbe tutto quanto. Ciclisti e cicloturisti diretti verso il supermercato o l’ospedale devono scendere e destreggiarsi con la bici a mano fra gradini e marciapiedi.

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L’ingresso a imbuto della pista, visto dal semaforo di viale Bernardini.

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In prossimità di uno degli ingressi al parco, in corrispondenza dell’incrocio con via Trieste, la pista si interrompe, senza alcuna indicazione di percorso per i ciclisti. Da notare che in corrispondenza della macchina scura c’è il pericoloso passaggio ciclopedonale che collega con l’altro tratto della pista, sterrato. Quindi arriviamo al paradosso che manca la continuità fra due tratti della stessa pista…

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Inquadratura più ampia dell’interruzione-raccordo in corrispondenza di via Dante Alighieri. Si vede la segnaletica che indica il passaggio ciclopedonale e l’inizio dell’altro tratto della pista, quello sterrato, dal lato opposto rispetto al supermercato.

In sintesi ecco i problemi della pista ciclabile di viale Kennedy, aggiornati rispetto alla situazione precedente:

  1. Manca la continuità con la Ciclovia Tirrenica sul lungomare, strategica per cicloturismo, turisti e pendolari che lavorano sulla costa;
  2. C’è una nuova interruzione della pista presso l’incrocio con via Dante Alighieri, in cui non è chiaro quale sia lo status dei ciclisti che transitano o il comportamento da tenere;
  3. Il primo tratto della pista è sul lato nord-ovest verso Forte dei Marmi, mentre il secondo tratto è sul lato sud-est verso Viareggio, costringendo i ciclisti a un attraversamento ciclopedonale sul viale Kennedy in cui, essendo un viale molto largo, spesso le auto vanno a velocità eccessiva;
  4. In circa ottocento metri di percorso, ci sono tre diversi fondi stradali (asfalto colorato, sterrato, mattonelle autobloccanti), senza contare i passaggi ciclopedonali e i tratti di marciapiede;
  5. Con la pista ciclabile è diventato più complicato andare in bici al supermercato Esselunga rispetto a prima della costruzione della pista;
  6. Il tratto sul lato Viareggio è tortuoso;
  7. Manca un attraversamento ciclopedonale sicuro sull’Aurelia;
  8. Manca la continuità con il percorso ciclabile che porta all’Ospedale Versilia, ingresso sul lato del Pronto Soccorso.

Una persona che va in bicicletta all’Ospedale Versilia (magari perché ci lavora, o per prenotazioni ed esami) in teoria dovrebbe:

  1. Scendere in corrispondenza del semaforo in viale Bernardini
  2. Risalire e pedalare fino all’interruzione della prima foto, in corrispondenza di via Dante Alighieri;
  3. Individuare il percorso, non indicato;
  4. Passare sul passaggio ciclopedonale di via Dante Alighieri;
  5. Passare sul passaggio ciclopedonale di viale Kennedy;
  6. Schivare le felci e gli arbusti spinosi per entrare nel tratto sterrato;
  7. Passare il passaggio ciclopedonale di via Trieste e poi destreggiarsi nel nuovo tratto sterrato;
  8. Entrare nel parcheggio pubblico;
  9. Scendere e percorrere un lungo tratto di marciapiede con la bici a mano (o pedalando a passo d’uomo se non c’è nessuno) per poi attraversare a mano il passaggio pedonale sull’Aurelia;
  10. Destreggiarsi sui marciapiedi per finalmente entrare nel vicolo con limite a 30 che porta in via della Gronda;
  11. Entrare nel pezzettino di pista ciclabile davanti al Pronto Soccorso;
  12. Fare la rotonda ed entrare nel parcheggio che porta all’ingresso dell’Ospedale Versilia.

Se invece vuole andare al supermercato, deve scendere in corrispondenza del parcheggio pubblico, passare sul passaggio pedonale e poi può risalire e pedalare nel parcheggio dell’Esselunga.

Il tutto per percorrere circa 800 metri in un vialone molto largo dove era agevole e facilissimo realizzare una pista ciclabile dritta e senza ostacoli sulla sede stradale, stringendo un poco lo spazio per le auto (che su un viale così largo hanno la tendenza a correre troppo).

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Il tortuoso passaggio in corrispondenza di via Trieste. La pista ciclabile è quella sterrata bianca in basso a sinistra. Dopo il passaggio ciclopedonale, la pista riprende, ma spostata a sinistra e poi fa una curva ad S per raccordarsi col tratto rotto, in piastrelle autobloccanti. 

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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