Auto elettrica: quello che non viene detto chiaramente [aggiornamento]

spazio urbano

Con l’auto elettrica non cambiano questi numeri.

Quanto pesa una batteria? Quanto tempo ci vuole per ricaricare un’auto elettrica? Quanto costa una ricarica? Difficile rispondere.

Si parla tantissimo dell’auto elettrica come soluzione a numerosi problemi di trasporto. In realtà i problemi che risolve, per ora, sono pochi: in ambito urbano solo l’inquinamento locale, e solo in parte (una quota importante delle polveri sottili viene prodotta anche dal rotolamento dei pneumatici).

Ci sono però diverse informazioni interessanti che non vengono dette chiaramente: per esempio quanto pesano le batterie, quanto tempo ci vuole per una ricarica, quanto costa una ricarica… in parte la difficoltà deriva dal fatto che l’energia elettrica ha costi molto più variabili rispetto alla benzina, e gli impianti elettrici possono offrire prestazioni molto variabili: un conto è caricare dall’impianto domestico, un altro usare una colonnina di ricarica ad alte prestazioni. In parte però dipende dal fatto che queste informazioni non sembrano particolarmente lusinghiere o incoraggianti, per ora.

L’Economist ha pubblicato due analisi interessanti sul tema che rispondono, sia pure in modo indiretto, alle domande iniziali:

Dalla lettura di questi due articoli emergono alcune informazioni interessanti:

  • Le auto elettriche esistenti riducono le emissioni di carbonio del 54% rispetto alle auto a combustione interna. È il loro principale punto di forza, ma non è ancora tale da essere risolutivo.
  • L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità, World Health Organization) stima che l’inquinamento atmosferico sia il principale rischio ambientale per la salute umana, con l’inquinamento che contribuisce a 3,7 milioni di morti l’anno.
  • Uno studio ha rilevato che l’inquinamento prodotto dalle auto uccide 53.000 americani l’anno, contro i 34.000 che muoiono per incidenti d’auto.
  • In America due terzi dei consumi petroliferi sono sulle strade per i trasporti.
  • La Nissan Leaf è l’auto elettrica più venduta nel mondo con 17.500 automobili nel 2016. Per confronto il modello Qashqai, costruito nello stesso stabilimento, è stato prodotto in 310.000 esemplari.
  • Ogni esemplare di Nissan Leaf è stato venduto in perdita (ovvero la Nissan sta sovvenzionando il modello). Non viene quantificata questa perdita.
  • Il costo complessivo di possedere un’auto elettrica (lifetime ownership cost) è per ora più elevato di una paragonabile auto con motore a scoppio. Si prevede che il sorpasso a favore dell’auto elettrica si avrà fra qualche anno. Non viene né quantificato il differenziale di costo, né quantificata la previsione.
  • Le batterie per le auto attualmente costano fra 130 e 200 dollari per kilowatt-ora.
  • General Motors attualmente paga 145$ per kwh per le batterie per il suo modello Bolt, per un totale di 60 kwh. Questo implicherebbe un costo di circa 8.700 $ per equipaggiare un’auto Bolt con le sue batterie.
  • Le batterie della Bolt sono garantite otto anni. Questo significa che, probabilmente, allo stato della tecnologia attuale ogni otto-dieci anni di vita di un’auto elettrica occorre valutare la sostituzione delle batterie.
  • Dal lato positivo, i costi delle batterie dovrebbero diminuire, e le prestazioni raddoppiare entro il 2022 (previsioni).battery cost energy density economist 2017
  • La densità energetica delle attuali batterie è di 250 wattora per kg. La densità energetica della benzina è 50 volte più grande (va aggiunto però che la batteria può essere ricaricata centinaia di volte, mentre la benzina viene bruciata nell’uso).

È evidente che per ora l’auto elettrica è una scommessa pesantemente sovvenzionata tanto dai produttori quanto da molti governi: negli Stati Uniti gli acquirenti di auto elettriche ricevono uno sconto fiscale di 7.000 dollari (e dai consumatori che acquistano un’auto elettrica mediamente più costosa dell’auto tradizionale). In Italia gli incentivi sono più a macchia di leopardo, con comuni che consentono alle auto elettriche il parcheggio gratuito in molte zone, l’ingresso in zone a traffico limitato, l’esenzione dai blocchi del traffico.

Restano inoltre i problemi intrinseci dell’automobile:

  • Ingombro – 4,5 metri di lunghezza per i modelli sportivi, 3,5 per le utilitarie, 2 metri per le minicar. I problemi di parcheggio in ambito urbano non vengono certo risolti.
  • Peso – una Tesla S pesa 2,5 tonnellate, quanto un grosso suv, con pesanti conseguenze sull’usura stradale, sulla produzione di polveri sottili per usura di ruote e manto stradale, e sulla pericolosità.
  • Pericolosità – un’auto elettrica del peso di una o due tonnellate che va a 40-50 km/h in città è potenzialmente letale  esattamente come un’auto col motore a scoppio.

Hai dei dati su prestazioni, consumi e costi di auto elettriche attualmente in commercio? Indicali nei commenti, con link alle fonti. Grazie.

AGGIORNAMENTO 8 marzo 2018: qui un interessantissimo articolo del Disinformatico sull’esperienza concreta di possedere e utilizzare un’auto elettrica che approfondisce il tema di “quello che non viene detto chiaramente” anche dal punto di vista dell’usabilità: I miei primi, cauti passi in auto elettrica.

 

 

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Automobile, Automobile elettrica, Trasporto sostenibile e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Auto elettrica: quello che non viene detto chiaramente [aggiornamento]

  1. Paolo ha detto:

    Grazie per aver riassunto 2 articoli! Che però contengono importanti omissioni:
    Forse dovuti alla cultura tecnologica degli autori..
    comunque :
    1)Si valuta SOLO la CO2 emessa ma i motori fossili emettono tanti altri veleni! Ad esempio NOx, CO, incombusti e particolati assortiti. Per cui questa affermazione NON è scientifica.
    2)Le auto elettriche generano meno particolato in quanto: usano principalmente la frenata rigenerativa e non freni ad attrito e NON generano localmente gas di scarico.
    3)I 53.000 morti sono TUTTI dovuti ad automezzi fossili (motori a combustione interna)
    4)Sono svariate le automobili fossili vendute sotto costo! Nel settore auto, ogni produttore ha nel proprio listino dei modelli che vende in perdita, ad esempio Audi A2, Peugeot 1007, Mercedes Classe A 1° gen. & Smart fortwo 1° gen, Fiat Stilo, Renault Laguna 3° gen, Bugatti Veyron, Volkswagen Phaeton, e molti altri.
    5)Il costo globale (acquisto, manutenzione e “carburante”) di una fossile è molto più elevato rispetto una elettrica di simile categoria: sono prodotte impiegando meno pezzi ed hanno una minore usura per cui durano molti più anni.
    6)è errato supporre che una batteria (per auto elettriche) abbia una durata di solo 8 anni ! Tutte le batterie al litio incorporano un BMS (elettronica che si occupa della corretta carica e scarica) che preserva la batteria da strapazzi e sovraccarichi. Ad esempio le batterie della mia Prius 3 del 12/2009 con 300’000 km sono ancora quelle originali e sono efficienti al 85% .
    7) Sono ormai anni ( come minimo dal 2005) che tutte le auto fossili hanno ricevuto forti incentivi statali .

    Piace a 1 persona

  2. Gianni Lombardi ha detto:

    Grazie per le interessanti puntualizzazioni.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...