Le rotonde riducono gli incidenti e fluidificano il traffico perché rallentano le auto

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Il segreto della rotonda: rallenta le auto, che non possono accelerare come farebbero a incrocio libero e semaforo verde. Da questo punto di vista le rotonde migliori sono quelle non troppo piccole, non troppo grandi, con una sola corsia.

In città le rotonde non piacciono ai pedoni perché allungano il percorso per attraversare una strada e non piacciono ai ciclisti perché gli automobilisti spesso non li vedono (a meno che non siano in gruppo). Occupano inoltre molto spazio urbano.

Dopo un’iniziale diffidenza, invece moltissimi automobilisti hanno capito che le rotonde sono, per loro, una buona soluzione per gli incroci, molto migliore del semaforo: fluidificano il traffico e riducono notevolmente gli incidenti fra le auto per numero e gravità.

Ma per quale motivo, quando sono realizzate a regola d’arte, funzionano così bene?

Semplice: le rotonde sono dispositivi di rallentamento del traffico. I semafori non rallentano il traffico: nella migliore delle ipotesi alternano i due flussi. Chi arriva al semaforo e vede scattare il giallo spesso accelera per passare in tempo e magari passa con il rosso già scattato, qualche volta scontrandosi con chi arriva in corsa dall’altra parte, vede scattare il verde e accelera perché ha via libera.

Invece con la rotatoria l’automobilista che arriva deve rallentare, guardare se arriva qualcuno, entrare nella rotatoria, tenere comunque d’occhio chi è già dentro e chi è in arrivo, quindi uscire all’uscita opportuna. In pratica deve fare due curve se volta alla prima a destra, oppure tre curve se entra nella rotonda e poi prosegue dritto o volta a sinistra. È evidente che non può farle a tutta velocità (quando lo fa, spesso va a finire dritto e si scontra con l’eventuale statua al centro della rotonda).

Dopo decenni si è verificato che nelle rotonde gli incidenti diminuiscono di numero e sono meno gravi, grazie al fatto che la velocità media in quella intersezione diminuisce. Inoltre il traffico è più fluido e scorrevole.

Ergo: per avere meno incidenti occorre rallentare le auto. Dappertutto e non solo agli incroci.

La rotatoria, come già detto, ha anche dei lati negativi: allunga la strada ai pedoni che devono attraversare un incrocio, e non sono esattamente amichevoli per i ciclisti, perché gli automobilisti tendono a non notarli, a meno che non siano tanti e in gruppo. Però è una dimostrazione pratica dei vantaggi di rallentare le auto: traffico più fluido e meno incidenti.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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2 risposte a Le rotonde riducono gli incidenti e fluidificano il traffico perché rallentano le auto

  1. Pingback: Gallarate per la sicurezza: i ciclisti si arrangino | Benzina Zero

  2. pubblisport ha detto:

    Mi piace moltissimo il video esplicativo! Purtroppo però molto spesso le rotonde sono fatte male, con svincoli troppo vicini o troppo lontani fra loro. In questo caso le manovre risultano molto pericolose!

    "Mi piace"

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