Aree pedonali. Vietare il transito alle bici è inutile e sciocco [Aggiornamento]

Ogni tanto, sulla base di reclami non meglio identificati e senza reali dati di incidenti, i sindaci emettono ordinanze che vietano alle biciclette di transitare in particolari aree pedonali (dove magari resta però consentito il transito di furgoni e mezzi pesanti per carico e scarico, mezzi che oggettivamente sono ben più pericolosi delle biciclette).

Si tratta di ordinanze inutilmente restrittive e raramente giustificate.

  1. Il codice della strada esplicitamente autorizza i ciclisti a transitare nelle aree pedonali (art. 3, comma 2);
  2. Il codice della strada raggruppa i ciclisti insieme a pedoni e invalidi come utenti deboli meritevoli di particolare tutela (art. 3 comma 53 bis);
  3. Sempre il codice della strada già prevede che, in caso di intralcio o pericolo per i pedoni, i ciclisti devono condurre la bici a mano (art. 182 comma 4).

Invece di fare ordinanze restrittive che vietano la circolazione a tutti i ciclisti (spesso per tutto l’anno quando l’area pedonale è affollata per pochi giorni), sarebbe quindi meglio e molto più utile incaricare i vigili di multare i ciclisti che, in presenza di pedoni, adottino un comportamento pericoloso.

Fra l’altro non si capisce dove sia la particolare pericolosità dei ciclisti quando si considerano questi fatti:

Ci sono divieti alle bici in alcune aree pedonali ad Abano TermeBenevento, Empoli (dove addirittura è vietata la sosta), Lanciano, Legnano (dove il divieto riguarda una ztl… una zona a traffico limitato dove possono entrare auto ma non biciclette…), Lido di Ostia, Oristano, Portofino (dove il divieto totale è stato temperato consentendo di portare le bici a mano), Padova, Pietrasanta (ma solo di sera), Viareggio (in passeggiata, sul molo e persino sulla passerella ex ciclopedonale…), Venezia (dove i cicloturisti, che trasportano i bagagli in bicicletta, non possono accedere neanche portando la bici a mano…). A Faenza hanno vietato il transito delle bici in alcuni parchi “per la sicurezza dei pedoni”. A Gorizia vietano il transito delle bici in centro per riportare le bici solo in strada.

gorizia bici vietate in centro agosto 2018.jpg

Divieti a Gorizia nell’agosto 2018

A Gardone Riviera c’è un divieto assoluto tutto l’anno, 24 su 24, sul lungolago… con una strada provinciale a fianco piena di traffico come si vede dal filmato.

Mentre si possono comprendere alcuni divieti parziali (per esempio alcuni orari di particolare affollamento pedonale), spesso si tratta di divieti non sempre giustificati da problemi oggettivi di pericolo o viabilità (per esempio, in alcuni casi nell’area pedonale è vietato il transito alle biciclette ma non ai furgoni o alle auto dei residenti). A Reggio Emilia per esempio nelle aree pedonali del centro storico le bici possono circolare liberamente, e la politica pro-bici di Reggio è stata premiata da un incremento dell’uso della bicicletta e contemporanea riduzione dell’uso dell’automobile. A Reggio Emilia l’unica restrizione per le bici è sotto i portici, come è illustrato in questo lungo articolo in inglese (se non si legge l’inglese, le foto sono molto chiare ed eloquenti). Se conosci delle casistiche strane, curiose, paradossali o particolari, descrivile nei commenti.

zona traffico limitato portofino divieto di accesso

Difficile comprendere la motivazione per vietare i cicli anche a mano quando possono transitare “veicoli autorizzati”. Sicuramente non si tratta di motivazioni di sicurezza.

#AbanoTerme#Benevento#Empoli#Faenza #GardoneRiviera #Gorizia #Lanciano #Legnano Lido di #Ostia #Oristano #Portofino #Padova #Pietrasanta #Viareggio #Venezia

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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2 risposte a Aree pedonali. Vietare il transito alle bici è inutile e sciocco [Aggiornamento]

  1. Dario Borgogno ha detto:

    La mia esperienza torinese è che le aree pedonali sono pericolose non per la presenza dei ciclisti, ma perchè piene di mezzi a motore. Auto di residenti, camion e furgoni per le consegne nei negozi (tutti i giorni a tutte le ore), taxi per il trasporto di clienti di hotel. E poi incivili vari che scambiano le aree pedonali per utili scorciatoie.

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  2. Pingback: Cycling Cities: The Reggio Emilia Way – Part 1: Il Centro Storico – Alberto M Zanni //Transport-Environment-Energy-Cities//

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