È pericolosa, inquinante, rumorosa e ingombrante. Ma chi lo dice “odia le auto”…

piazza archinto a MIlano congestione traffico ingorgo

L’efficiente movida milanese. Piazzale Archinto di notte. Dalla pagina Facebook “Parcheggio selvaggio e incidenti stradali a Milano”

È l’obiezione stupida che si sente spesso fare a chi critica l’automobile e il sistema di mobilità urbana costruito ossessivamente intorno all’automobile privata: “ma tu odi le auto”. È un’obiezione finalizzata a denigrare l’autore delle critiche che in realtà denota la lunga coda di paglia sia degli automobilisti sia dell’industria dell’auto: qualsiasi critica, per quanto circostanziata, polemicamente viene interpretata in modo binario “o tutto o niente” facendo la falsa equivalenza “critica” = “aboliamo l’auto subito“.

È comprensibile: a fronte di una forte pressione pubblicitaria e mediatica, il cittadino medio compra Quattroruote, chiede consiglio agli amici, guarda su internet, fa il giro dei concessionari, si indebita per comprare un’auto che gli costa in media dieci mesi di stipendio, poi magari anche l’utilitaria, la terza macchina, lo scooterino, lo scooterone, dedicando un sacco di tempo e soldi per mantenere il parco motori di famiglia… e tu vai a dirgli che ha fatto una stupidaggine? In molti casi la risposta è tanto automatica quanto irriflessiva: “ma tu sei uno che odia le macchine”.

L’automobile ormai c’è, e resterà a lungo nelle nostre città. Però è oggettivo che, particolarmente in Italia, ha invaso troppo spazio pubblico nelle nostre città. Persino l’Aci ne è consapevole: Troppe auto in Italia. I numeri dall’Aci lo confermano da anni. È oggettivo anche che non sempre è giustificato avere due o tre auto in famiglia: sono soldi sprecati che in certi casi mettono in difficoltà l’economia familiare, drenando risorse che potrebbero essere spese per le vacanze, per andare al cinema, per andare una volta di più in pizzeria.

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Inoltre l’automobile è oggettivamente pericolosa, inquinante, rumorosa e ingombrante, e per venderla meglio l’industria dell’auto nella sua pubblicità ha spesso mentito su sicurezza, consumi e inquinamento:

Di fronte a queste osservazioni difficilmente contestabili, l’obiezione “ma tu odi le auto” è una dimostrazione di ingenuità e incompetenza: o chi la fa non sa niente di automobili, oppure è totalmente condizionato dalla pubblicità automobilistica. Oppure ha interessi nel mondo dell’auto.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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Una risposta a È pericolosa, inquinante, rumorosa e ingombrante. Ma chi lo dice “odia le auto”…

  1. Paolo Degli Antoni ha detto:

    Ebbene sì, odio l’auto, mi fanno orrore strade centrali come Via de’ Cerretani, ma anche della periferia storica, come Via Pierluigi da Palestrina, ridotte a parcheggio dei residenti.
    Quando vivevo a Livorno in un condominio di oltre cento appartamenti dotato di ampio giardino, fu bocciata a maggioranza la proposta mia e di altri di adibire a rastrelliere per le biciclette e a panchine lo spazio ricavato dalla demolizione dei lavatoi. Poco tempo dopo si presentò l’opportunità di costruire garage interrati approfittando della legge Tognoli; si richiedeva l’unanimità, che non si raggiunse proprio per la mia contrarietà. Pochi anni dopo vendetti e gli altri condomini si affrettarono a re-indire l’assemblea: ancora una volta i garage furono bocciati per contrarietà di un solo condomino: quello che aveva comprato da me.
    Dopo la novella dello stento e la pessima cantierizzazione subite in questi anni, non vedo l’ora che entri in funzione la nuova tramvia a Firenze, soprattutto nei tratti dove questa costringerà le auto a transitare in una sola corsia e impedirà la sosta: il trasporto pubblico si rende competitivo anche penalizzando l’automobile.

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