Curva maledetta, cordolo fatale o automobilisti che non sanno guidare? [Roma Today – Repubblica Bari]

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La strada ha il limite di 30 km/h. Gli automobilisti invece prendono allegramente la curva e finiscono così: con l’auto che “carambola” (termine tecnico giornalistico) sulla pista ciclabile. Foto di Roma Today.

A Casal Boccone, nei sobborghi di Roma, c’è una strada con una “curva maledetta”. Un mago maligno ha lanciato un sortilegio per cui gli automobilisti, quando ci passano non solo non vedono il segnale con il limite a 30 km/h ma sentono l’irresistibile impulso di pigiare sull’acceleratore e far perdere aderenza all’auto. Questa, vittima della maledizione, si butta da sola sulla pista ciclabile e poi si ribalta da sola sul prato come si vede nella fotografia.

Il titolo e il linguaggio usato nell’articolo (“La curva maledetta di Casal Boccone, dove le auto finiscono ribaltate sulla ciclabile”) fa parte dell’abituale doppio standard giornalistico e popolare sugli incidenti stradali e sulle violazioni stradali: i pedoni sono distratti, i ciclisti sono indisciplinati e pericolosi, mentre gli automobilisti, poveretti, sono vittime di malori, di auto impazzite, di asfalto viscido, di curve maledette.

Invece la verità è questa: l’automobile è molto più pericolosa di quel che dicono la stampa e la pubblicità.

Altri casi di stampa e motori:

ULTIMORA: A Bari avvistato un cordolo assassino:

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In realtà l’anteprima tradisce un po’ la notizia perché leggendo l’articolo si scopre che l’automobilista aveva bevuto e probabilmente anche pigiato un po’ troppo sull’acceleratore: Trani, auto contro la rotatoria: muore 37enne. Arrestato l’amico alla guida: aveva bevuto. Come si vede chiaramente dalla foto, fatale è sicuramente stata la velocità, non il cordolo: se l’automobilista avesse guidato più lentamente l’incidente probabilmente non sarebbe avvenuto, il cordolo non avrebbe avuto alcun ruolo, e l’auto non si sarebbe fracassata contro la palma. Oppure, come minimo, avrebbe avuto esiti meno gravi. Sopra i 40 km/h l’auto è molto più pericolosa di quel che dice la pubblicità.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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