Efficienza energetica dei diversi mezzi di trasporto

efficienza energetica dei diversi mezzi di trasporto

Il mezzo più efficiente di tutti dal punto di vista energetico è la bicicletta. Il grafico evidenzia i diversi mezzi a confronto.

Per km percorso la bicicletta molto più efficiente di camminare e oltre 200 volte più efficiente di andare in moto o in auto.

I dati provengono da Sustainable Transport Public Policy E6-40-04-021 del professor David Banister della Oxford University School of Geography e riportano i consumi energetici per km, in ordine, di bicicletta, camminare, tram o metropolitana leggera, bus, treno elettrificato e diesel, metropolitana (specificamente la Metropolitana di Londra), motocicletta, automobile, aereo, taxi e camion.

Questi dati rispondono anche alla frequente obiezione fatta a chi propone la bicicletta come mezzo di spostamento urbano: “e gli anziani e i disabili come fanno?”

L’obiezione viene in genere fatta da persone che non hanno esperienza di ciclismo urbano, e pensano (o sottintendono polemicamente) che la bicicletta necessiti sempre di grande prestanza atletica per essere usata.

Non è così. Tragitti brevi in pianura (da poche centinaia di metri a qualche km) sono alla portata di chiunque. Con la bici elettrica a pedalata assistita anche le normali salite che si possono incontrare in alcune città sono facilmente superabili senza fatica.

Gli anziani e molti disabili possono usare la bicicletta, a due o tre ruote, tradizionale o a pedalata assistita, molto più facilmente di camminare e anche più facilmente di guidare la macchina. Una volta scesi la bicicletta può inoltre essere usata come deambulatore, e molti anziani, quando le condizioni dei marciapiedi lo consentono, lo fanno. Gli eventuali problemi di sicurezza derivano da infrastrutture carenti e dal pericolo rappresentato dalle automobili, non da problemi intrinseci della bicicletta.

AGGIORNAMENTO – Su Twitter è stata fatta l’obiezione, da un perito elettrotecnico, quindi una persona qualificata, che questo sarebbe uno studio “obsoleto”. Senza studi successivi che aggiornino i dati, l’obiezione però sembra discutibile:

  1. Il documento è stato redatto nel 2011 dal professor David Banister della Oxford University School of Geography, quindi fino al 2011 i dati erano considerati sufficientemente aggiornati o sufficientemente indicativi, da parte un esperto certamente qualificato;
  2. In sette anni, o anche in venti, c’è stato un discreto progresso nell’efficienza energetica delle automobili, in termini di consumi. Progresso che però probabilmente è stato in parte assorbito o vanificato dal notevole aumento del peso e delle dimensioni delle vetture: un’utilitaria negli anni 90 pesava circa 700-900 kg, oggi pesa anche 1,5 tonnellate. Una berlina o una station wagon vent’anni fa pesava 1,5 tonnellate, oggi suv, berline e station wagon pesano da 2 a 2,5 tonnellate. Va aggiunto che di quel che dicono le aziende automobilistiche sui consumi energetici non c’è molto da fidarsi, come dimostra lo scandalo Dieselgate e gli annosi problemi di affidabilità dei test sui consumi.
  3. È comunque improbabile che, per quanti progressi ci siano nell’efficienza energetica dei motori a scoppio la classifica veda grandi cambiamenti in testa alla classifica: anche se l’efficienza energetica dell’automobile e dei trasporti su gomma migliorassero del 30-50% (un risultato notevolissimo e quasi miracoloso), resterebbe comunque molto lontana dall’efficienza energetica del trasporto a piedi e in bicicletta in area urbana.
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Obsoleto significa superato, antiquato o sorpassato. Ma è difficile che la classifica indicata dallo studio cambi di molto, anche con notevoli incrementi di efficienza energetica dei mezzi con motore a scoppio, particolarmente nella parte alta.

Definire questi dati “obsoleti” è quindi eccessivo.

Se comunque qualcuno segnala nei commenti studi più aggiornati, e in particolare studi che comprendono anche i veicoli elettrici, li inserisco volentieri.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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8 risposte a Efficienza energetica dei diversi mezzi di trasporto

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  4. Paolo ha detto:

    Caro Gianni
    Mi sembra che tu mi abbia preso un po’ in giro …
    Comunque i fatti sono fatti e lo studio di Banister é obsoleto in quanto si basa (figura 1 a pagina 2) su dati ormai obsoleti infatti basta leggere la tabella che per capire che è basata su studi degli anni 1993-2000 .
    Comunque un piccolo test, caro Gianni, in Europa hai mai volato su un Boeing 727 ? io feci una sola volta : Milano-Roma nel lontano 1983!
    Quindi abbi pazienza : posso capire che tu sei schierato per la mobilità in bicicletta, ma io seguo un modo di ragionare scientifico e non ideologico.
    Devi renderti conto che oggi la situazione è cambiata in modo radicale!
    Ti porto ad esempio : la nuova Nissan Leaf ricaricata con energia proveniente da fonti rinnovabili (FV od eolico).Il suo consumo (in funzione della velocita) varia tra 100 e 200 W/h per km ovvero 0,16-0,36 MJ per Km e trasporta 5 persone!
    Poco importa se poi viene usata male (occupazione media dell’auto molto inferiore a 5) dato che esiste la Smart elettrica consuma anche un pó meno ed è a 2 posti .

    Questa rivoluzione, che sta scombussolando l’efficienza della mobilità è data dal “combinato disposto” della trazione elettrica, controllo elettronico di motori, frenata rigenerativa e nuovi accumulatori.
    Questa rivoluzione riguarda anche la il mondo delle biciclette a pedalata assistita.
    A presto
    Paolo Perotti
    PS anche io quando posso uso una bici con ruote da 26″

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  5. Pingback: “Ma, e gli anziani e i disabili come fanno ad andare in bicicletta?” | Benzina Zero

  6. Giuliano Zunino ha detto:

    Mi sembra che, anche quando l’auto sarà elettrica, ed alimentata da fonti rinnovabili, ci sarà sempre un vantaggio da parte delle bici difficilmente colmabili: lo spazio occupato, per cui l’auto è molto più lenta mediamente, nei percorsi brevi, entro 2-3 km, e, considerando le bici elettriche, anche su percorsi medi, entro 6-10 km. Quindi, anche se il rapporto di consumo passasse da 35 a 30 o anche a 25 non ci sarebbe alcuna discussione, nella convenienza.
    Ovviamente non si considerano gli altri benefici della bici: riduzione dei morti provocati (quasi interamente dai mezzi motorizzati), riduzione di patologie cardiovascolari, oncologiche, diabete, miglioramento dell’umore, riduzione dei giorni di malattia, riduzione del PM10 e quindi di buona parte degli 80.000 decessi causati da questo inquinante, riduzione dei gas climalteranti………..

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  7. Marco ha detto:

    Anche se mi sembra basato su dati obsoleti, mi sembra che questo studio abbia dei problemi seri.
    Ad esempio, che il treno Diesel abbia la stessa efficienza di quello elettrico lo trovo alquanto provocatorio se non anche impossibile. Mi sembra un dato fatto su misura per giustificare la rete ferroviaria inglese che usa ancora (antiquati) treni diesel.
    Un dato quindi “politico” e non scientifico

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