Andare in bici a Torino – testimonianze di chi la usa per lavoro, shopping, commissioni

biciclettta-a-torino

È possibile andare in bicicletta a Torino? Certo, anche se non sempre le infrastrutture facilitano l’uso del mezzo più veloce ed efficiente per muoversi in ambito urbano, la bicicletta.

Ecco alcune testimonianze di chi usa la bicicletta per andare al lavoro, shopping, accompagnare i figli a scuola e commissioni varie, anche totalizzando parecchi km ogni giorno. Le testimonianze sono state raccolte nel gruppo Facebook Torino Sostenibile:

Sabrina – Io ci vado da più di vent’anni e ci ho portato sempre anche i miei figli, fin dall’asilo nido. Ora hanno 8 e 11 anni e ci vanno da soli! Lavoriamo e andiamo a scuola in un raggio di circa 6 chilometri da casa e non abbiamo nemmeno l’auto! Le poche volte che usiamo i mezzi pubblici ce ne pentiamo subito, con la bici siamo molto più puntuali e felici. È solo questione di abitudine (e per la pioggia esistono ottime mantelle studiate apposta) senza dimenticare il risveglio muscolare mattutino, meglio del caffè!

Chiara – sì può! io uso quotidianamente la bici – e anche le mie figlie. porto la più piccola a scuola (tragitto Cit-Turin – San Salvario, ultimo anno per fortuna 🙂 ) e da lì vado al lavoro (Mirafiori Sud). Poi alla sera le recupero ai vari sport – dove loro sono arrivate grazie ai nonni (una zona Santa Rita l’altra centro). La più “piccola” dietro di me, la più grande con con Tobike o bike sharing.  Alla sera, se esco (da sola o con figlie) sempre bici. non faccio benzina da inizio novembre. Per me la bici è il mezzo migliore in assoluto in città, per comodità sostenibilità ed economicità. certo bisogna averne voglia (non li ho mai calcolati ma mediamente farò almeno 15 km al giorno credo) ma non c’è paragone rispetto a stare imbottigliati nel traffico chiusi in macchina.

Siro – Al lavoro vado in bici, con qualunque tempo. Ma conta poco, troppo facile, ci metto 5-7 minuti. Ogni settimana vado a giocare a hockey a rotelle al Trecate. Da dove abito sono circa 5,5 km. Mi porto mazza, pattini, protezioni, indumenti vari. Rigorosamente la sera, prevalentemente in inverno. Con uno zaino e delle borse da portapacchi risolvo egregiamente. Superato il test borsone da hockey credo che non ci siano scuse per non andare in bici.
Chiaramente si va in bici nonostante tutto: nonostante la mancanza di infrastrutture idonee, nonostante l’aperta ostilità o nel migliore dei casi la disattenzione degli automobilisti.
Sinora sono stato investito 3 volte: in rotonda extraurbana durante allenamento (auto che svolta a dx e mi tocca, “scusa non ti avevo visto”), su controviale in centro (auto che accosta in parcheggio e mi chiude, serata in pronto soccorso), in via a senso unico del centro (auto che gira a dx senza freccia, si ferma dopo l’impatto e mi chiede come sto, “signora per favore se ne vada”).
Le inchiodate e bestemmie invece non si contano. Nonostante le luci lampeggianti di un’intensità da ferire la retina, non ti vedono. È disattenzione selettiva, non vedono ciò che non li può toccare. Perché in definitiva chi resta sul selciato è il ciclista.
Secondo me ci sarebbe molto da lavorare sulle teste, sulle regole e sulle infrastrutture. E disincentivare l’uso dell’auto in tutti i modi possibili: ztl e sosta a pagamento 24/7, pedonalizzazioni, riduzione dei posti auto di superficie, dissuasori mobili nelle vie di accesso alle scuole, etc. Si lamentino pure i commercianti non lungimiranti e le sciure che portano i bimbi al San Giuseppe col suv (facendo 4 isolati). Non si può vivere male tutti per pochi deficienti.

Adriano – io ho 46 anni, abito a circa 20 km dal luogo di lavoro (che può variare fino a 25-28), ho moglie e figli ed uso la bici mediamente 2-3 volte a settimana, esclusi i mesi da dicembre a febbraio. Il percorso è per lo più extraurbano, preferendo percorsi in natura su strade di campagna. Al momento impiego dai 30 ai 45 min per raggiungere il posto di lavoro,faccio i turni per cui al mattino dovrei partire alle 6, considerato poi il tempo necessario per doccia e cambio abbigliamento prima di iniziare (per fortuna ho a disposizione doccia e spogliatoio), quindi utilizzo la bici per lo più quando faccio il turno del pomeriggio. In città, ovvio, preferisco percorrere piste ciclabili, ma se non ce ne sono comode lungo il mio percorso, non mi formalizzo più di tanto. In alternativa, uso necessariamente l’auto. Un pò invidio chi ne può fare completamente a meno, ma questo implica il dover vivere in città, ambiente che ritengo invivibile e con una qualità di vita, rispetto a dove vivo e per quel che sono le mie priorità, pessima. Il mio sogno è poter utilizzare solo la bici per raggiungere il lavoro, ma malgrado le convinzioni di alcuni talebani e poco obiettivi frequentatori di questo gruppo, non è solo questione di abitudini ed organizzative, ma mi è oggettivamente difficile.

José – Vado in giro in bicicletta per la città senza lagnarmi degli automobilisti pazzi. Mi fanno più paura quelli parcheggiati che non guardano quando aprono la portiera che quelli in movimento. Non uso la ciclabile, eccetto quella di corso Francia. Vado contro mano avendo deciso di attuare le leggi europee a riguardo senza aspettare che il nostro paese si adegui. Non salgo mai sui marciapiedi. Non sono un radicalchic che vive in centro e si spara le pose, ma mi va bene fare anche 15km in bici per arrivare alla meta.

Roberta – Faccio tutti i giorni 8.5 km per arrivare nella scuola dove lavoro. Mi sposto dalla prima cintura di Torino in zona santa Rita, ho studiato il percorso per poter essere quasi sempre su pista ciclabile e col tempo mi sono attrezzata di casco, giubbotto e guanti fluo, luci per essere visibile e mascherina. È indescrivibile quanto mi piaccia la libertà di movimento che dà la bicicletta… E questa mia passione ha contagiato anche mio marito e mia sorella, che da poco hanno iniziato a preferire la bici all’auto e alla macchina. Bellissimo anche incontrare ciclisti che vanno e vengono dal lavoro!

Margherita – Io ho la fortuna di lavorare vicino casa e mi muovo a piedi, abito a Nichelino. Ogni altra occasione è buona per usare la bicicletta: spesa, biblioteca, commissioni, per andare in centro Torino e nel weekend ogni tanto per fare gite verso Pinerolo, Moretta e le Langhe.

Simona – All’inizio ero un po’ scettica e non volevo scomodarmi troppo (pensavo: sudero’, farà freddo..) che invece l’uso della bici per andare al lavoro ha decisamente migliorato il mio stile di vita! Sono meno stressata: non devo aspettare il pullman o cercare parcheggio, arrivo in tranquillità e più contenta e anche fisicamente mi sento molto meglio. Non ho più tempo di fare sport, ma con i 12 km al giorno di bici unisco l’utile al dilettevole.

Chiara – La mia esperienza sarà un po’ datata perchè da 4 anni vivo in Germania, ma in generale a Torino si può andare al lavoro in bici, anche se con alcune limitazioni. Quando ho iniziato l’università nel 2008, andavo in bici da casa all’università facendo all’incirca 26 km tutti i giorni. Le piste sono però sempre state carenti: in alcuni punti, le radici degli alberi affioravano sulla pista e la rendevano decisamente pericolosa (vedi la pista di C.so Vinzaglio). Altre volte (specie nel centro) le piste si interrompono improvvisamente e si è costretti o ad andare sul marciapiedi oppure a fare bene attenzione alle auto. La cosa più pericolosa di tutte è però il fatto che alcuni ciclisti percorrono le piste in contromarcia o che pedoni e auto occupino la pista ciclabile. La cosa più assurda poi è che talvolta pure le auto della polizia siano sulle piste ciclabili. Infine, c’è un problema di fondo quando parcheggi le biciclette: in confronto a qui ci sono decisamente pochi stalli per legarle e se non leghi il tutto con due lucchetti ti rubano le bici in un battibaleno… vicino all’uni mi sono state rubate ben 2 biciclette nel giro di un mese…

Laura – È uno dei momenti più belli della giornata ..con qualunque tempo si arriva puntuali allegri e svegli! Certo non manca una buona dose di attenzione ma è in assoluto il modo migliore di muoversi in questa città! Per renderlo perfetto bisognerebbe solo prevedere una buona rete di ciclabili progettate con cura! (Distanza casa lavoro 6 km)

 

 

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Ciclismo urbano, Testimonianze e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Andare in bici a Torino – testimonianze di chi la usa per lavoro, shopping, commissioni

  1. Dario Borgogno ha detto:

    Torino è una città ideale per muoversi in bici e chi la usa lo sa bene.
    Non è grandissima, il territorio è pianeggiante, il livello del traffico non è esasperato.
    I problemi esistono, ma sono i classici della ciclabilità italiana, come le piste poco sicure e spesso mal tracciate e la scarsa attenzione da parte delle auto.
    Sebbene siano ancora pochi coloro che hanno scelto la bicicletta come mezzo per gli spostamenti quotidiani, è evidente che l’interesse verso questo mezzo a Torino sta crescendo.
    Lo testimoniano i servizi di bike sharing presenti, sia fissi che free floating, e le numerose ciclo officine apparse negli ultimi anni un po’ ovunque in città.
    Purtroppo per qualcuno Torino rimane la città dell’auto (esistono anche i nostalgici dei Savoia se è per questo…) e quindi vedere attuate politiche a sostegno della bicicletta, spesso inevitabilmente in competizione con i mezzi a motore, è una speranza vana. Questo è evidentemente assurdo, soprattutto in ragione del fatto che Torino è tra le peggiori città in Europa per concentrazione di polveri sottili.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...