Ogni giorno 100 persone vengono uccise sulle strade degli Usa. Normalmente non fanno notizia, eccetto una, il 18 marzo…

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“Ogni giorno circa 100 persone vengono uccise sulle strade americane, compresi 16 pedoni. Ogni morte è una tragedia, ma quella di Elaine Herzberg, morta dopo essere stata investita da un’auto a Tempe, Arizona, nella sera del 18 marzo 2018, è una tragedia di nuovo tipo. È stato il primo caso conosciuto di pedone ucciso da un’auto a guida automatica.”

EVERY day around 100 people are killed on America’s roads, including 16 pedestrians. Each death is a tragedy, but that of Elaine Herzberg, who died after being hit by a car in Tempe, Arizona on the evening of March 18th, was a tragedy of a new kind. It was the first known case of a pedestrian being killed by a self-driving car.

Qui l’articolo completo: A pedestrian has been killed by a self-driving car. [The Economist]

L’auto andava a circa 65 km/h su un rettilineo con buona visibilità notturna.

Fare auto a guida automatica che vanno a 30 km/h che in caso di qualsiasi problema o dubbio semplicemente frenano e si fermano probabilmente non è difficile (a 30 km/h questo incidente sarebbe stato evitato perché la donna o riusciva a passare incolume oppure probabilmente non sarebbe stato mortale). Il problema è voler fare auto a guida automatica che vanno da 0 a 100 in 4″ (ad esempio Tesla) o che vogliono andare “in sicurezza” a 65 km/h in contesti urbani o semi-urbani in presenza anche di pedoni e ciclisti e “in sicurezza” a 130 km/h in autostrada.

Guardando il filmato dell’incidente molti hanno commentato che neanche un pilota di Formula 1 sarebbe riuscito ad evitare il pedone. Il problema è che quando un’auto va a 65 km/h percorre 18 metri al secondo mentre il pedone va a meno di 1 metro al secondo (circa mezzo metro al secondo per il pedone che va a 2 km/h, un metro al secondo per un pedone che va a 4 km/h, 2 metri al secondo per il pedone che corre o cammina molto veloce a 8 km/h). Salvo casi di sordità, distrazione o impedimenti senili (che meriterebbero comunque qualche attenzione e protezione), difficilmente il pedone si appresta a passare la strada senza valutare, magari sbagliando, la velocità dei veicoli in arrivo, in genere sia visibili sia udibili. Per cui è probabile che quando l’incidente auto-pedone avviene, la velocità fosse superiore a quanto sarebbe prudente, anche quando formalmente in regola con le norme di quella strada.

È l’elefante che nessuno vuole vedere, il problema fisico ineludibile: la velocità dell’automobile, ed è l’origine della maggior parte dei pericoli stradali.

Ulteriori dettagli qui, in italiano, compreso il video dell’incidente: Auto a guida autonoma coinvolta in un investimento mortale [Blog di Paolo Attivissimo].

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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