La descrizione di un tipico grave errore da automobilista pericoloso [Luca Bottura]

 

Luca Bottura ha raccontato questo breve quasi incidente stradale  via Twitter.

Al di là della ciclabile a un metro – bisognerebbe vedere la situazione effettiva e l’eventuale effettivo obbligo all’uso: c’è differenza fra pista ciclabile e pista ciclopedonale, e ci sono categorie di ciclisti esentati dall’uso della pista: lo dice il codice, anche se non dice quali… – la descrizione fatta da Luca Bottura coincide con un classico comportamento pericoloso da parte di un automobilista che sottovaluta la presenza di ciclisti intorno a sé.

Esaminiamo il tweet:

  1. “Hai la ciclabile a un metro” – Se la pista ciclabile è a un metro a destra dell’auto, tu automobilista come fai a voltare a destra senza dover fare attenzione ai ciclisti alla tua destra? Indipendentemente dall’eventuale errore del ciclista, in quella situazione devi comunque fare attenzione a cosa c’è alla tua destra prima di voltare, anche perché la ciclabile in quel caso probabilmente ha la precedenza. Se invece la ciclabile è a sinistra dell’auto, allora non è a un metro, e non è neppure facilmente accessibile a un ciclista che pedala alla tua destra, ovvero non è detto che vada nella direzione dove deve andare il ciclista o da cui proviene il ciclista.  Se invece “hai la ciclabile a un metro. Te ne freghi” fosse un modo iperbolico per dire “c’è una bella ciclabile nella via parallela, cosa ci fai qui?”, allora sarebbe un’iperbole diffamatoria nei confronti del ciclista perché quando transita in una data via normalmente chi va in bicicletta non ha nessun obbligo di andare nella via parallela a cercare un’ipotetica ciclabile.
  2. “Mi passi a destra mentre sto voltando” – Come è possibile che una bicicletta normale in condizioni normali “sorpassi a destra” un’auto?(*) Salvo velocità estrema del ciclista, le situazioni possibili sono due classici dell’errore automobilistico nei confronti delle biciclette: Caso 1, scorrimento fra file. Le auto sono ferme al semaforo e il ciclista, non potendo stare in fila dietro le auto, passa a destra per raggiungere l’incrocio, manovra generalmente consigliabile per motivi di sicurezza, anche se non ben normata dal codice della strada italiano. Gli automobilisti fermi a un semaforo che voltano a destra dovrebbero sempre guardare se ci sono ciclisti alla loro destra quando scatta il verde. I ciclisti, se possibile, dovrebbero mettersi davanti e non a destra. Caso 2, l’auto ha appena sorpassato una bici e quindi volta subito a destra, tagliando la strada alla bici, con una manovra tanto pericolosa quanto frequente. L’automobilista che taglia la strada talvolta poi sostiene di essere sorpassato a destra… (vedi filmato in basso)
  3. “Evito di investirti. Sono una brava persona.” – Ma anche un automobilista pericoloso che usa la massa della sua auto per far pesare il suo potere stradale.

Al di là delle sottigliezze da codice stradale, che comunque in Italia in fatto di biciclette è pieno di svarioni, entrambi i protagonisti di questo incidente sfiorato, l’automobilista e il ciclista, sono stati imprudenti. Il ciclista se possibile deve evitare di trovarsi alla destra di un veicolo a motore in movimento: in caso di sorpasso imprudente da parte dell’automobilista, meglio frenare per evitare di farsi tagliare pericolosamente la strada se l’auto svolta o rallenta subito dopo il sorpasso. L’automobilista da parte sua deve evitare di sorpassare un ciclista se prevede di voltare poco dopo perché la manovra è scorretta e pericolosa. Quando invece è fermo al semaforo, sia quando ha una pista ciclabile di fianco sia quando questa non c’è, deve fare attenzione che non ci siano ciclisti alla sua destra ed eventualmente lasciarli passare in sicurezza prima di voltare . Vedi anche questo filmato del Ministero dei trasporti francese sul comportamento sicuro di biciclette e mezzi a motore in prossimità dei semafori.

Campagna-UK

Il Ministero dei trasporti inglese consiglia gli automobilisti di fare attenzione ai ciclisti agli incroci. (prima figura)

La descrizione data nel tweet è quella di un “gancio” all’incrocio, o quella di uno scorrimento fra file, quando la bici supera le auto ferme al semaforo. In entrambi i casi il comportamento più pericoloso (in termini di creazione attiva del pericolo) è quello dell’automobilista, comportamento reso più pericoloso dal fatto che l’automobilista non si rende conto della situazione intorno a lui. Il caso è un’ulteriore dimostrazione dell’intrinseca pericolosità dell’automobile in contesto urbano, non della presunta indisciplina “dei ciclisti”.

Qui sotto un filmato di un tipico “gancio”, questa volta a velocità elevate: l’auto supera il ciclista, mette la freccia e volta a destra tagliando la strada al ciclista. L’automobilista poi in questi casi spesso sostiene “di essere stato superato a destra”…

 

(* )Naturalmente è possibile che l’auto di Luca Bottura andasse a 30-50 km/h e fosse stata raggiunta da una bicicletta a 40-60 km/h. Ma sembra improbabile.

Tweet Luca Bottura 3 aprile 2018 incidente auto bici pista ciclabile Screenshot 2018-04-04 08.11.31

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Informazioni su Gianni Lombardi

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2 risposte a La descrizione di un tipico grave errore da automobilista pericoloso [Luca Bottura]

  1. Alberto ha detto:

    Premesso che per me i ciclisti devono avere sempre precedenza sulle auto, è amche vero che a volte i ciclisti corrono troppo rispetto al traffico .
    Se dobbiamo aprire a tutte le possibilità, dovete considerate che spesso il traffico rallenta le auto molto più delle bici, quindi Bottura poteva realisticamente essere quasi fermo mentre il ciclista viaggiava a velocità di crociera, sfilando il traffico troppo velocemente.
    Da ciclista devo ammettere che voler avere sempre ragione (e precedenza) significa mettersi automaticamente dalla parte del torto.

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    • Gianni Lombardi ha detto:

      È vero, ma questo presuppone la strada deserta a parte auto e bici, con la bici che va a velocità piuttosto sostenuta mentre l’auto va particolarmente piano, magari perché l’automobilista è incerto, o guarda i numeri civici o cerca di leggere le targhe delle vie perché sa che deve voltare ma non sa esattamente dove. Se invece il traffico è intenso con le auto in coda, la situazione è più di scorrimento fra file che di sorpasso a destra.

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