Auto elettrica: una tecnologia vecchia di oltre 150 anni

Screenshot 2018-05-13 12.16.54 Detroit Electric Car auto elettrica 1900

L’auto elettrica non è una novità: erano regolarmente in commercio auto elettriche (non prototipi sperimentali) alla fine del 1800 e all’inizio del 1900, epoca in cui ne circolavano diverse migliaia di esemplari. La sua invenzione, attribuita a diversi inventori, risale addirittura al 1828 o poco più tardi.

Inizialmente le auto a benzina non erano particolarmente amate (eccetto che dai loro proprietari): molto rumorose (l’obbligo di applicare marmitte per ridurre il rumore del motore a scoppio venne dopo il 1908), sporche d’olio, puzzolenti di benzina bruciata, molto più veloci di quanto il pubblico fosse abituato, pericolose sia per l’indisciplina dei primi appassionati di automobilismo, sia per la mancanza di regole stradali e segnaletica finalizzata alla sicurezza.

Il motore a scoppio richiedeva inoltre molta forza fisica per essere avviato a furia di giri di manovella e, alla guida,  anche cambiare marce richiedeva forza e perizia. Era un oggetto chiaramente maschile, venato di sadomasochismo velocistico.

Per quale motivo l’auto elettrica non ebbe successo, e fu superata, fino ad essere quasi dimenticata, dall’auto a benzina? Ce lo dice, in parte, lo storico americano Brian Ladd:

“Sulle prime l’auto elettrica si mostrava promettente come veicolo compatibile con l’ambiente urbano. Le auto elettriche erano meno rumorose e puzzolenti, e non così ostentatamente veloci e potenti. Furono occasionalmente esentate dal divieto di circolazione nei parchi urbani (come il Central Park di New York), restrizioni finalizzate a preservare quelle oasi di tranquillità urbana. Col senno di poi possiamo considerare l’auto elettrica un cavallo di Troia che ha contribuito a rendere accettabile l’automobile a benzina. Aveva una buona reputazione come auto adatta per le donne (persino Henry Ford ne comprò una per sua moglie), il che significava che non era così sporca, potente o spaventosa – né eccitante. Queste stesse qualità, naturalmente, in parte spiegano il successivo fallimento dell’auto elettrica nella competizione [di mercato] con l’auto a benzina.”

“Autophobia, Love and Hate in the Automotive Age”, Brian Ladd, University of Chicago Press.

Secondo alcune fonti all’inizio del 1900 negli Usa il 40% delle auto andavano a vapore, il 38% erano elettriche e il restante 22% a benzina. Mentre le auto a vapore avevano bisogno di 45 minuti per scaldare la caldaia e partire, le auto a benzina offrivano discrete difficoltà di avviamento: con la manovella occorreva una notevole forza fisica, e l’operazione non era esente da pericoli. L’auto elettrica sembrava la tecnologia più promettente, se non fosse che l’auto a benzina fu quella che progredì più rapidamente dal punto di vista tecnologico, soprattutto quando nel 1913 fu introdotto l’avviamento elettrico, superando il problema della manovella.

Henry Ford e Thomas Edison avviarono insieme un progetto di costruzione di un’auto elettrica economica ma, dopo numerosi esperimenti che sembravano promettere bene, rinunciarono all’idea, probabilmente per la difficoltà di costruire una batteria abbastanza capiente e affidabile. Si tratta del problema che i costruttori di auto elettriche affrontano ancor oggi.

Il colpo di grazia commerciale all’auto elettrica probabilmente lo diede proprio Henry Ford con la Ford Model T, il primo modello di auto endotermica “alla portata di tutti”. Prima della rivoluzione industriale e commerciale di Henry Ford (che abbasso i costi di costruzione applicando alla produzione automobilistica l’idea della catena di montaggio), le auto a benzina erano viste come costosi giocattoli poco pratici e pericolosi.

Una volta a regime la sua produzione, una Ford T costava circa sei volte meno di un’auto elettrica.

Screenshot 2018-05-13 12.24.27 prezzo Model T ford auto elettrica

Differenza di prezzo fra la Ford Model T e un’auto elettrica (fra parentesi il prezzo in dollari attuali). Il differenziale di prezzo, anche se non così elevato, è un problema ancora oggi. In genere un’auto elettrica costa circa 5-10.000 euro di più di un modello equivalente con motore endotermico. Altri aneddoti nel filmato sotto.

Probabilmente il maggior contributo dell’auto elettrica alla motorizzazione, per ora, è stato lo sviluppo di una tecnologia adatta per produrre i motorini di avviamento che hanno reso più facile la partenza delle automobili.

Il problema vero dell’auto elettrica odierna sta nel peccato originale dell’automobile: voler creare un veicolo veloce e potente, capace di emozionare chi guida con prestazioni da 0 a 100 in 4″, invece di limitarsi a trasportarlo da A a B alla velocità media di 8-16 km/h (le velocità medie in città sono queste: inutile andare da 0 a 100 in 4″ se poi in città è più efficiente la bicicletta).

e-mobility-in-germany-2016 auto elettrica bici elettrica germania

Confronto fra la diffusione di auto elettriche e bici elettriche in Germania nel 2016.

 

Advertisement for the Flanders Colonial Electric Motorcar - designed by Coles Phillips (1912)

Pubblicità per l’auto elettrica “Flanders Colonial Electric Motorcar” (1912). A bordo dell’auto ci sono tre donne in una situazione analoga al salotto, probabilmente per sottolineare il comfort e la silenziosità. Il design del veicolo è molto simile alla carrozza tradizionale.

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Immagine da The Old Motor.com

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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