Se un bambino muore perché dimenticato in auto occorrono leggi, dispositivi, provvedimenti. Se viene ucciso sulle strisce bianche, è solo un incidente… [Aggiornamento]

La morte di un bambino è sempre drammatica. Ma per la stampa e la politica ci sono drammi di serie A e drammi di serie B. Se un bambino muore perché viene dimenticato in auto sotto il sole (cosa che peraltro è solo un’ulteriore conferma della pericolosità intrinseca dell’automobile) allora la notizia diventa di rilievo nazionale e vengono invocate sia leggi sia soluzioni tecniche per evitare che si ripeta perché fare attenzione non è sufficiente.

Invece se un bambino viene ucciso sulle strisce pedonali davanti al suo asilo infantile (area dove il traffico automobilistico dovrebbe essere fortemente limitato se non proibito), invece è solo un incidente che resta nelle pagine locali.

Anzi: spesso sono pronte le scuse e le attenuanti per l’automobilista, lo scooterista o il motociclista di turno:

  1. “Non l’aveva visto”
  2. “Forse è sfuggito alla mamma”
  3. “È passato di corsa”
  4. “È sbucato fra le auto parcheggiate”
  5. “È sbucato all’improvviso dietro un’auto in seconda fila” (la responsabilità è però più del bambino che dell’auto in seconda fila…)
  6. “Non era possibile frenare”

E, soprattutto, nessun provvedimento viene invocato o suggerito da giornalisti e politici da prima pagina. Il bambino ucciso da auto, moto o scooter resta in cronaca locale.

Tra adulti, anziani e bambini, i pedoni sono la quota principale dei morti per incidente stradale. Le auto uccidono principalmente i pedoni.

[AGGIORNAMENTO, 9 ottobre 2019] Cinque bambini sono stati investiti da un suv fuori dall’asilo in provincia di Torino. La notizia non ha generato nessuno scalpore nella stampa generalista. Come volevasi dimostrare.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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Una risposta a Se un bambino muore perché dimenticato in auto occorrono leggi, dispositivi, provvedimenti. Se viene ucciso sulle strisce bianche, è solo un incidente… [Aggiornamento]

  1. Luca ha detto:

    Quando qualcuno uccide qualcun altro con l’ausilio di un mezzo a motore si dà per scontato che si tratti di omicidio colposo, mentre se lo stesso omicidio avvenisse per mano di un coltello o di una pistola si verrebbe subito inquadrato come omicidio volontario.
    Questo è uno dei tanti paradossi della motorizzazione di massa.
    Chi sa spiegarmi, a livello giuridico, che differenza intercorra tra lo sparare con un mitra in mezzo alla folla senza però prendere la mira con precisione, e il guidare un’automobile a 120 km/h in centro abitato fra pedoni e ciclisti? Perché nel primo caso l’accusa è di omicidio preterintenzionale o volontario, mentre nel secondo è sempre colposo?
    Grazie a chi saprà rispondermi.

    "Mi piace"

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