Assurdi sensi unici a Viareggio e Lido di Camaiore

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I pedoni, i disabili, le mamme col passeggino, gli anziani, i ciclisti con la bici a mano dove passano? Via San Tommaso d’Aquino a Viareggio, un senso unico in cui ciclisti e pedoni sono sacrificati per guadagnare una fila di posti auto.

A Viareggio e a Lido di Camaiore, come in tutti i centri urbani italiani, ci sono numerosi sensi unici.

Questi vengono spesso realizzati per un solo motivo: ricavare una o due file di parcheggi in vie che altrimenti potrebbero essere a doppio senso oppure potrebbero avere marciapiedi più larghi o una pista ciclabile.

Questa pianificazione ossessivamente pro-automobile comporta un grave danno per pedoni e ciclisti, talvolta senza nessun vantaggio reale per nessuno, con risultati paradossali:

  1. I pedoni sono spesso costretti a camminare in mezzo alla strada, perché i marciapiedi sono troppo stretti oppure sono ingombri, fra siepi che crescono troppo e auto parcheggiate. A Viareggio e Lido di Camaiore questo problema si verifica puntualmente durante tutta la stagione turistica.
  2. I ciclisti quando devono andare nella direzione opposta al senso unico sono costretti a pedalare contromano oppure a destreggiarsi portando la bici a mano su marciapiedi insufficienti, oppure in mezzo alla strada come i pedoni del punto precedente.
  3. Gli automobilisti si lamentano dei pedoni e dei ciclisti in mezzo alla strada non rendendosi conto che i marciapiedi sono spesso totalmente insufficienti proprio a causa dei parcheggi.

Il problema emerge con grande evidenza nella stagione estiva. Mentre in inverno ci ci arrangia (le auto parcheggiate sono meno del solito, e i turisti sono a casa a lavorare), in estate sono numerosi i residenti, i proprietari di seconde case e i turisti che, a piedi o in bicicletta, si recano a fare commissioni oppure vanno anche a gruppi verso il mare.

Quali le possibili soluzioni? Due alternative sono evidenti subito:

  1. Togliere un po’ di file di parcheggi per allargare i marciapiedi e fare piste ciclabili;
  2. Oppure tenere i parcheggi ma trasformare le vie più strette in ztl, zone 20 e zone 30 (a seconda della specifica situazione) per consentire la marcia contromano di pedoni e ciclisti in sicurezza.

 

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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