La coda di paglia dei pubblicitari sul caso Volkswagen Dieselgate [aggiornamento]

the-economist-22the-dirty-secrets-of-car-industry22-sept-2015

Nel settembre 2015 scoppiò lo scandalo Dieselgate Volkswagen. È probabilmente lo scandalo industriale più grosso degli ultimi trent’anni. Una truffa di dimensioni raramente viste prima da parte di un’azienda che poco tempo prima la stampa presentava come particolarmente attenta all’ecologia

Volkswagen così si diventa leader

Quant’è brava, quant’è ecologica… così Panorama scriveva della Volkswagen leader di mercato nel marzo 2015, pochi mesi prima dello scandalo #Dieselgate.

L’Art Directors Club Italiano è l’associazione dei creativi della comunicazione pubblicitaria. Ogni anno, casualmente proprio dal 2015, organizza un festival sulla comunicazione pubblicitaria italiana, If, Italians Festival.

Casualmente, in tre anni, non ha mai trovato modo di ospitare nel programma della manitestazione un cenno al Dieselgate, un evento che è stato un terremoto per uno dei più grandi investitori pubblicitari del mondo. Magari nel 2015 era troppo presto per reagire alla notizia (anche se il 5 novembre 2015 era prevista una conferenza sulla comunicazione Audi). Ma non nel 2016 o nel 2017.

Ci sono almeno due tagli che si possono dare all’evento, dal punto di vista dei comunicatori di professione:

  1. L’aspetto della crisis management, la gestione della crisi di comunicazione.
  2. L’aspetto della verità in pubblicità.

Sono entrambi due aspetti importanti, che non comportano necessariamente fare il processo all’azienda (che ha comunque ricevuto fior di multe per il Dieselgate, e gli strascichi legali sono ancora lunghi), ma che sono di primario interesse anche nell’ambito della comunicazione in un caso così clamoroso. A questo si potrebbe aggiungere un terzo punto di vista: “cosa avrebbe detto Bill Bernbach, l’autore della storica campagna di lancio del Maggiolino Volkswagen negli Stati Uniti?”

Soprattutto se si pensa che Volkswagen è uno dei più grandi inserzionisti pubblicitari, sia in Italia, sia a livello globale. Ma forse proprio per questo, i pubblicitari preferiscono guardare da un’altra parte.

think_small

La campagna pubblicitaria concepita dall’agenzia di Bill Bernbach per il lancio del Maggiolino Volkswagen negli Stati Uniti negli anni 60, sempre additata come esempio di grande creatività pubblicitaria.

[Aggiornamento: anche nell’edizione 2018 di If Italian Festival si sono dimenticati del tema, nonostante continui a fare notizia. Qui il programma 2018, molto ricco di argomenti e punti di vista di tutti i tipi: IF18_PROGRAMMADOWNLOAD]

Mail & Guardian Zapiro Hitler Volkswagen

Vignetta di Zapiro per Sunday Times

Annunci

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Automobile, Pubblicità e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...