Andare al lavoro in auto costa alla società 52$ per viaggio; andare in bici 2,8$ [Deloitte, Melbourne]

Total Societal Cost of Commuting Deloitte Melbourne.jpg

Confronto fra i costi sociali di andare al lavoro in auto, in tram o in bicicletta. Immagine da Deloitte. Anche se le cifre possono cambiare a seconda del livello di tassazione e infrastrutture, la differenza di costi sociali fra pendolarismo in auto  e in bici probabilmente è altrettanto elevata in tutte le città del mondo.

I costi sociali di usare l’automobile come mezzo principale per la mobilità sono elevatissimi. Lo documenta uno studio Deloitte condotto sulla realtà australiana.

L’Australia spende ogni anno circa 38 miliardi di dollari fra infrastruttura stradale e incidenti stradali ma raccoglie solo 35 miliardi dagli automobilisti… resta un disavanzo di 3 miliardi che deve essere sovvenzionato dai contribuenti[5]. E questo prima di considerare i costi non monetari dell’uso dell’auto.

La nostra analisi mostra che ogni chilometro di guida impone 58 centesimi di costo alla società[6]. Paghiamo per l’auto (manutenzione e carburanti, più tasse che vanno in parte per mantenere l’infrastruttura stradale), ma non paghiamo per l’impatto dell’uso dell’auto su inquinamento, rumore, congestione stradale, incidenti, salute ridotta dalla vita sedentaria, né i costi totali della manutenzione stradale.

Australia spends around $38 billion on the road system and road trauma each year, but only collects $35 billion from motorists— that’s a $3 billion shortfall that has to be funded by all tax payers[5]. And that’s before the non-monetary costs of driving are considered.

Our analysis shows that every kilometre we drive imposes 58 cents in costs to society[6]. We may pay for our car (its maintenance and fuel, plus some taxes and registration that go part-way towards maintaining existing roads and building new ones), but we don’t pay for the impact of our car’s use on pollution, noise, traffic congestion, accidents, reduced health outcomes from sedentary behaviour, land use costs, or even the full costs of road maintenance.

Qui l’intero articolo: Divorcing Growth From the Car, Deloitte, Melbourne.

Nell’articolo è interessante anche l’analisi dei tempi di spostamento (distanza in linea d’aria circa 10 km; distanza effettiva dai 10 ai 17 km a seconda del percorso, più diretto per la bici, più tortuoso per vincoli stradali per auto e tram):

  • Tram: 25 minuti di tragitto, frequenza del tram ogni 20 minuti.
  • Bicicletta: 39 minuti di tragitto.
  • Automobile: da 26 a 45 minuti a seconda delle condizioni di traffico.

È interessante il confronto perché, nelle discussioni da bar, l’automobilista tende a sottostimare sistematicamente i tempi di percorso (ricordando psicologicamente solo i tempi migliori, oppure trascurando i tempi per la ricerca di parcheggio). Dal confronto oggettivo l’automobile risulta invece non così efficiente com’è dipinta dagli automobilisti:

  • Tram: sono 25 minuti di tragitto generalmente costanti, perché il tram in genere viaggia in sede propria e ha diritto di precedenza. A questi vanno aggiunti i tempi di attesa alla fermata: in media 10 minuti se il tram passa ogni 20. Ma, psicologicamente, l’automobilista integralista tende ad esagerare sia il tragitto sia l’attesa, per cui, nella sua mente questo percorso spesso diventa 25+20 e oltre.
  • Bicicletta: anche nel caso della bicicletta i 39 minuti di tragitto sono abbastanza costanti. In bici non esiste o quasi la possibilità di dover stare fermi in coda, quindi se oggi ci metto 38 minuti domani ce ne metterò 40, ma i tempi cambiano di poco di giorno in giorno. Inoltre, anche se i tempi sono più lunghi rispetto al transito automobilistico in condizioni ottimali (ma non così lunghi…), facendo 40 minuti di bici faccio movimento utile per la salute e risparmio tempo rispetto ad andare in palestra o fare mezzora di jogging ad hoc.
  • Automobile: ci metto da 26 a 45 minuti a seconda delle condizioni di traffico. Quindi in condizioni ottimali ci metto comunque il 60% del tempo della bicicletta, e in condizioni difficili ci metto di più che ad andare in bici. Mediamente, ci metto lo stesso tempo che in tram.

Con tanti saluti alla presunta maggiore efficienza dell’automobile. Considerando i costi diretti e indiretti, l’automobile in ambito urbano è chiaramente inefficiente, anche se ogni tanto permette di guadagnare dieci minuti.

 

Qui l’intero articolo: Divorcing Growth From the Car, Deloitte, Melbourne.

 

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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