Perché tutti vogliono tutelare i “poveri” con l’automobile ma non tutelano i poveri che vanno a piedi, in autobus o in bicicletta?

 

Quando si parla di divieti di circolazione relativi agli autoveicoli obsoleti (Euro zero, Euro 1, eccetera) a benzina o diesel, arriva spesso la difesa d’ufficio dei “poveri”, dei disabili e delle persone in difficoltà che non possono cambiare l’auto per comprarne una nuova, come nel caso del sindaco di Rovigo, intervistato anche da Radio 24 il 14 ottobre 2018 nel corso della trasmissione “Si può fare”.

Ma se bisogna tutelare i poveri che “devono” usare l’auto vecchia e inquinante, perché non tutelare anche i poveri che vanno a piedi, usano la bicicletta e i mezzi pubblici perché non possono permettersi l’auto oppure perché desiderano risparmiare i costi di mantenimento di un autoveicolo privato per spenderli meglio?

Non è che, forse, questa tutela dei “poveri in automobile” è un po’ pelosa e in mala fede?

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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