Quello che il Ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha capito sulla sicurezza

Il Ministro e Vicepremier Matteo Salvini promette sempre pugno duro contro la criminalità e contro chi delinque. È comprensibile da parte di un ministro dell’interno. Però gli sfugge un dettaglio: i morti per incidenti stradali sono oltre sette volte di più dei morti per criminalità. E i feriti sono un multiplo importante: 250mila, un quarto di milione (dati Istat, qui sotto un’infografica con ulteriori dettagli).

istat incidenti stradali in italia 2016

Nel 2016 ci sono stati 175.000 incidenti con circa 250.000 feriti e 3.283 morti, di cui 570 pedoni e 275 ciclisti. I morti sono stati circa 9 al giorno, i feriti circa 700 al giorno, gli incidenti di una certa gravità circa 500 al giorno. Sono esclusi tutti gli incidenti minimi che non comportano danni a cose o persone né denuncia alle assicurazioni. Gli andamenti del 2017 e 2018 sono analoghi, con qualche incremento.

Per contrasto, gli omicidi per criminalità e violenza (compresi i femminicidi) nel 2016 sono stati 397. I morti sulle strade sono stati otto volte di più degli omicidi (compresi i femminicidi).

 “L’Italia, tra i Paesi Europei, presenta il valore più basso del tasso di omicidio, dopo Austria, Spagna, Lussemburgo, Paesi Bassi e Polonia, che presentano valori compresi tra 0,47 e 0,74 omicidi per 100 mila abitanti”.  (Istat)

omicidi volontari in europa 2014

(citazione e tabella da Documentazione.info)

Il Ministro Salvini quindi concentrandosi esclusivamente sulla criminalità sottovaluta colpevolmente una parte molto importante del problema sicurezza in Italia: il molto più ampio e costoso problema della sicurezza stradale che gli compete sia perché è responsabile della Polizia Stradale, sia perché è Vicepremier.

Probabilmente esagera in comunicazione il pericolo criminalità mentre contemporaneamente sottovaluta il pericolo stradale, forse per blandire il suo elettorato.

È evidente che non rappresenta in modo reale dove sono i principali pericoli reali per la cittadinanza, per i bambini, gli anziani, i pendolari. Lo confermano anche i suoi passati exploit di oscuratore di autovelox, in una situazione in cui la legislazione italiana è la più garantista d’Europa e probabilmente anche troppo favorevole agli automobilisti che amano schiacciare l’acceleratore.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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