L’ottusa irrazionalità di quelli che odiano i ciclisti [Aggiornamento]

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Tre famose vignette che dimostrano quanto sono stupidi quelli che odiano i ciclisti. Esaminiamole una per una.

  1. Molte persone affermano pubblicamente di odiare i ciclisti, e non si vergognano di farlo. Secondo alcuni esponenti di questo pensiero irrazionale odiare i ciclisti è legittimo, odiare le auto invece una strana perversione. Li odiano principalmente perché, rispetto alle auto, sono lentiintralciano. Inoltre sarebbero indisciplinati e pericolosi.

Peccato che il vero pericolo sulle strade venga principalmente dai veicoli a motore, come dimostrato ogni anno dalle statistiche sugli incidenti stradali. Peccato anche che le vignette e i meme irridenti che prendono in giro i ciclisti siano, se esaminati bene, oggettivamente stupidi.

perché le mucche ci riescono e i ciclsiti no

Alcune mucche sono in coppia e inoltre camminano su un marciapiede…

L’immagine allude alla famosa questione del presunto obbligo di circolare sempre in fila indiana, obbligo esclusivo del codice della strada italiano. Peccato che nell’immagine:

  • Le mucche non sono in fila indiana (alcune sono in coppia);
  • Le mucche non procedono sulla strada ma su una specie di marciapiede (che, paradossalmente è una delle tante pericolosissime colpe dei ciclisti: andare sui marciapiedi quando la strada è pericolosa…)
  • La strada è pavimentata a sampietrini, per cui è per definizione una strada dove le auto non possono andare troppo veloci (velocità consigliata per il comfort interno all’abitacolo: circa 30 km/h). Infatti il dettaglio dell’auto in primissimo piano sembra inserito digitalmente.

Insomma: stupidità a ripetizione da parte di chi ha pensato la vignetta e da parte di chi la trova divertente. 

[AGGIORNAMENTO] Un esempio emblematico e stupefacente di stupidità e irresponsabilità legata alla vignetta delle mucche viene da qui: una donna ha ucciso un ciclista investendolo con la sua automobile, e pochi mesi dopo è stata sorpresa a postare proprio questa vignetta sul suo profilo Facebook. Si può essere più insensibili, irresponsabili e ottusi di così? Qui la notizia: Roma, uccide ciclista con l’auto e poi posta offese su Facebook: «Mucche più intelligenti» [Il Messaggero]

mucche fina indiana offese a ciclista ucciso Screenshot 2019-11-22 16.10.13

ciclisti fanno incazzare gli altri utenti della strada dal 1890

È un *incidente* e la vittima è il ciclista…

2. Questo meme è particolarmente assurdo: la foto illustra una carrozza che ha investito un ciclista facendolo cadere e sarebbe il ciclista che ‘fa incazzare gli altri utenti della strada dal 1890’. 

Un caso evidente di colpevolizzazione e irrisione della vittima dell’incidente.

Prepotenza e arroganza, insieme a stupidità palese da parte di chi ha concepito il meme e da parte di chi lo trova divertente. Non servono altri commenti.

dite ai ciclisti che possono salvare il mondo leggermente più a destra

3. Questa è la perla delle perle. Resa popolare qualche anno fa da una trasmissione radiofonica dimostra contemporaneamente la coda di paglia e la superficialità degli automobilisti che odiano i ciclisti:

  • Irridere i ciclisti che vogliono ‘salvare il mondo’ evidenzia la cattiva coscienza di chi va in giro con un suv da 2,5 tonnellate (o un’utilitaria da 1,4) per trasportare sé stessi e una borsa (4 auto su 5 trasportano il solo guidatore, particolarmente nelle ore di punta, quando gli automobilisti stanno in coda per andare al lavoro);
  • L’obbligo di tenere la destra vale per tutti i veicoli ma viene sempre particolarmente sottolineato per i ciclisti perché molti presumono di poterli così superare semplicemente passando loro di fianco, manovra pericolosissima e fonte di molti incidenti gravi e mortali che coinvolgono automobili che investono bici.

Più elegante rispetto alle due precedenti, dimostra comunque stupidità e superficialità di fondo.

Chi odia i ciclisti o li considera particolarmente colpevoli dei pericoli sulle strade, esercitandosi nel ‘victim blaming’, semplicemente, è disinformato e del tutto incompetente a parlare di traffico, mobilità e trasporti.

Qui sotto alcune motivazioni per cui per chi va in bicicletta NON è prudente stare troppo a destra.

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E qui le spiegazioni: Ciclisti potete salvarvi la pelle anche non stando troppo a destra.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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